ZENER 1992

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lunedì, giugno 05, 2006

PROCESSO PARMALAT


Oggi a Parma si tiene la prima udienza preliminare per l'ormai celebre crack della Parmalat del dicembre 2003.
Nessuno dei 64 imputati sarà presente al processo.

Non voglio parlare di questo argomento sotto il punto di vista processuale.
Non me ne frega un kaiser.

Faccio solo delle considerazioni in merito alla attuale normativa che NON tutela per niente coloro che investono in azioni : non posso chiamarli risparmiatori in quanto tale locuzione sembra essere stata riservata esclusivamente a coloro che posseggono le obbligazioni.
Negli USA per scandali simili (Enron, Worldcomm su tutti) esiste la Class Action uno strumento legale che consente ai risparmiatori (vi rientrano anche gli azionisti) di agire collegialmente, senza anticipare soldi per la causa legale, contro quelle società (o enti, anche sovrani) che hanno "bruciato" i loro risparmi.
Non è necessario che le società o enti imputati siano falliti.
Sempre negli USA le pene previste per i reati "tipo Parmalat" prevedono pene pesantissime: vi basti pensare che Kenneth Lay e Jeffrey Skilling, amministratori di Enron, rischiano fino a 45 anni di carcere: probabilmente se la pena dovesse essergli comminata solo per la metà moriranno in galera.
Per Worldcomm ed Enron, quindi sempre negli USA, le banche di affari che si sono rese partecipi a questi crack sono state già condannate al risarcimento dei danni ad azionisti ed obbligazionisti.
In Italia le cose vanno diversamente.
La Class action è prevista solo nel caso in cui, il crack di una società, provochi un grave nocumento al risparmio: tradotto vuol dire un danno pari a 15 miliardi di euro (cioè 1% del PIL): ma neanche Parmalat ha fatto tanto danno!
Sembra quasi che con la legge sul Risparmio si voglia evitare di affrontare nuovamente questioni importanti lasciando la possibilità ai gabbati di usufruire di uno strumento come la Class Action nel solo caso in cui a fallire siano società come la Telecom ( e questo la ritengo una eventualità remota) : negli altri casi (p. es. Cirio, Bipop, Finmatica, Giacomelli e direi la stessa Parmalat) i risparmiatori lo prendono "in cassetta" e al massimo possono sperare in una legge "Marzano" creata in due giorni copiando la Legge Prodi ma modificandone solo alcuni aspetti dimensionali e procedurali.
Questa è la tutela che i nostri governanti ci hanno lasciato: il NIENTE.
Ma non c'è da meravigliarsi: sul banco degli imputati mancano i colpevoli ISTITUZIONALI e quelli guai a toccarli...facciamo qualche nome.
FAZIO: costui sapeva. Nel C.I.C.R. dell'8 luglio 2003 (comitato interministeriale credito e risparmio) a precisa domanda di Tremonti sulla situazione debitoria di Parmalat decise di non rispondere adducendo motivi legali piuttosto che dire la verità sui suoi rapporti con l'ex ministro delle finanze che non erano rose e fiori.
CARDIA (Consob): è notizia dell'altro ieri sul Sole 24 ore che fin dal 10 dicembre 2003 il presidente della Consob SAPEVA che i soldi in Parmalat non c'erano. Oltre a questo è colpevole del fatto che i controlli non sono stati eseguiti a dovere dall'istituto da lui presieduto.
Solo il 18 dicembre le azioni furono sospese definitivamente.
LA GUARDIA DI FINANZA: l'ex direttore finanziario di Parmalat Fausto Tonna ha detto che il patron del gruppo Calisto Tanzi riceveva in anticipo notizie su imminenti ispezioni della Guardia di Finanza e riusciva a pilotarle.
SENZA PAROLE.
Finisco: Tanzi & C. per tutto ciò rischiano neanche 10 anni di galera che probabilmente non faranno mai.
Aggiungo anche che la vita per Tanzi non è cambiata: vive sempre nella sua villa a Vigatto, via delle Chiaviche, e viaggia sempre in mercedes: azni adesso si è persino liberato totalmente dal peso dei debiti che ha scaricato sui risparmiatori.
Finora ha scontato in galera solo 105 giorni di pena.
Facendo due conti, visto che ha bruciato 14 miliardi, ha fatto un giorno di carcere per ogni 14 milioni di euro che ha sottratto ai risparmiatori.
Questa mattina sul SECOLO XIX ho letto che il Sig. Tanzi ha detto: "Io perdono tutti"
Grazie Tanzi: ci mancava il tuo perdono ai risparmiatori.
Ma chi è la vittima?

2 Comments:

At 1:58 PM, Blogger IgTrader said...

Ti do un consiglio, non scrivere questi post se non voui ricevere un mio vaff.....o per averlo letto e avermi fatto venire la voglia di cambiare paese!!!! Scherzo ovviamente, poi penso che qui c'è la mamma e la fidanzata, etc. etc. e ti perdono. Ma la prossima volta avvisami così non ti leggo!
Cmq SENZA PAROLE

 
At 4:01 PM, Anonymous Anonimo said...

Mi hai "rubato l'idea"; anche io volevo parlare di Class Action.
Ottimo post

 

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