ZENER 1992

I CONSIGLI GIUSTI PER SBAGLIARE IN BORSA. Così se perdete i vostri soldi non venitemi a dire che non ve lo avevo detto. mail: zener.blog@gmail.com Sono su Skype: zener

venerdì, marzo 02, 2007

Scuola moderna

Scuola moderna.
Scuola elementare.
Un bimbo "difficile" fa casino.
Il Prof lo riprende e forse vola anche qualche scappellotto.
Il bimbo "difficile" ha comunque il cellulare e chiama la mamma "il Professore mi ha picchiato".
La mamma furiosa e allegato compagno corrono a scuola e senza neanche verificare se la verità sta dalla parte del bimbo "difficile" o del Prof menano quest'ultimo.
Arresti domiciliari per la signora mamma e carcere per il compagno (aveva dei precedenti).
Ospedale per il Prof.
Il nonno (non poteva mancare) dichiara : "Non si impara così ai bambini"!

Inutile dire che il concetto "scuola" inizia sopratutto in famiglia.....purtroppo certi genitori non lo "imparano" ai figli....

7 Comments:

At 9:31 AM, Anonymous Anonimo said...

Ciao ZENER,
quando ero un bambino (ora ho 40 anni), se qualcuno - maestro, professore, vicino di casa, condomino, amico di famiglia, ecc. - diceva qualcosa ai miei genitori in merito a qualche mia "prodezza", le buscavo direttamente!
Non era giusto perché si dava per scontata una mia colpa sempre e comunque mentre la cosa era vera solo taluni casi.
Ma oggi succede esattamente il contrario.....
Quello che fa più riflettere è che forse i genitori di oggi, bambini ieri, non hanno avuto già all'epoca una educazione adeguata e, forse, neppure qualche scappellotto.
E oggi ecco le conseguenze!
Saluti
AndreaG

 
At 11:11 AM, Anonymous Anonimo said...

Quando andavo a scuola i miei genitori mi hanno sempre dato contro, mi hanno sempre fatto fare figure di m... soprattutto davanti ai professori. Credo di essere cresciuto bene!;-)
Un'altra cosa, nella nostra epoca c'erano gli scacciapensieri o il game boy portato a scuola sotto banco... oggi dovrebbe essere lo stesso con i cellulari... Quindi a scuola NO al CELLULARE! mi sembra cosi' logico.
buon weekend!
buddy

 
At 12:43 PM, Anonymous selor72 said...

L'arroganza di cui e' pervasa la politica, la cultura e la comunicazione ha dato i suoi frutti. Oggi se in macchina ti viene addosso uno che e' passato in pieno rosso normalmente vuole avere lo stesso ragione. Oggi se vengono arrestate persone in fragranza di reato, normalmente vogliono avere ragione. Oggi nessuno vuole avere torno, nessuno vuole le colpe, e per inciso, nessuno accetta nemmeno che queste ricadano sui figli... I più grandi geni che l'umanità ha prodotto erano accumunati soprattutto da una cosa : l'umiltà. Un coglione, non e' un genio.

 
At 4:26 PM, Blogger Luigi said...

E' ancora andata bene, con una reazione istintiva (l' aggressione fisica).
Ritengo molto piu' grave quando per la litigata tra 2 bambini di 7 anni si interpella un legale.

Ed e' successo, cavoli se e' successo.....

 
At 10:24 PM, Anonymous Anonimo said...

Il professore vittima della aggressioni è proprio messo male: punti di sutura, ematomi in faccia e denti rotti...mi sembra esagerato come risultato di una ribellione di un genitore moderno e bambino del passato.
E non è finita: la madre del bimbo al processo - davanti al giudice - ha detto "che non finisce qui"...
Ok: immaginiamo di dare ragione al bimbo difficile...lo lasciamo andare in escadenscenze, lo lasciamo rovesciare i tavoli a mensa, guai a richiamarlo se usa il cellulare...no! povera stella.
E gli altri? ...a questo punto avrebbero il pieno diritto a fare come lui...che mondo sarebbe senza disciplina?
Ed i professori?...mettiamo dei manichini.
ma non lamentiamoci se i bambini di oggi un domani saranno persone prepotenti senza la cultura del rispetto e delle regole.
Io non mi lamento dello scapellotto preso in gioventù: non so se a torto o a ragione.
So solo che adesso troppo è concesso: il cellulare acceso a scuola...7-8 anni...
i bambini di ieri che oggi sono adulti, lavorano e lo tengono spento per il rispetto altrui e del lavoro che svolgono con coscienza.
Ovviamente il cellulare è solo un esempio.
Che domani sarà?
Zener

 
At 2:09 PM, Blogger duca said...

Ciao Zener.
Ancora una volta concordo con te. Ho letto il tuo articolo a mia moglie, che è insegnate, e lei mi conferma che il problena è colossale. Ormai moltissime famiglie non ascoltano più i consigli degli insegnanti e difendono sistematicamente gli atteggiamenti dei loro figli, anche nei casi più evidenti. Mentre gli insegnati sono continuamente criticati dalle famiglie. Tutto questo fornisce ai ragazzi dei comodi alibi per non fare nulla, per non rispettare nemmeno le regole più elementari.
Il problema nasce nelle famiglie che incapaci di dire dei no ai pargoli troppo viziati delegano completamente l'educazione alla scuola, senza nemmeno supportarla adeguatamente. Stiamo crescendo una generazione di viziati, senza spina dorsale e con il concetto del tutto e subito....... e senza fare alcuna fatica.
Cari genitori diciamo anche qualche no ai nostri figli e insegnamogli il rispetto, l'umiltà e spighiamo loro che i risultati si ottengono solo con il lavoro.

 
At 9:33 AM, Anonymous Radiconed said...

Siamo un popolo di imparati, sempre più imparati ! I professori "imparati" laureati negli anni del "6 politico" mediamente non valgono nulla. Gli alunni dovrebbero dare del lei ai professori e ogni tanto un calcio nel sedere può far bene , sia agli alunni che ai genitori i quali, a suo tempo, non ne ricevettero abbastanza. Per dirla con Petrolini :" Torniamo all'antico, faremo un progresso !! ".

 

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