ZENER 1992

I CONSIGLI GIUSTI PER SBAGLIARE IN BORSA. Così se perdete i vostri soldi non venitemi a dire che non ve lo avevo detto. mail: zener.blog@gmail.com Sono su Skype: zener

giovedì, maggio 10, 2007

morti sul lavoro

Tabaccaio ucciso a Torino.

Non è successo oggi ma alcuni giorni fa.

Ancora non ho sentito tuonare le parole di Bertinotti e Damiano.

21 Comments:

At 12:46 PM, Anonymous Fabio said...

Caro Zener,
non capisco proprio con chi dovrebbero prendersela Bertinotti e Damiano per la morte del tabaccaio...

 
At 1:59 PM, Anonymous giuliano said...

Con il loro concetto di sicurezza e di gestione dell'immigrazione.
Cumunque generalmente i piccoli commercianti non votano PRC e magari secondo loro sono anche "evasori"

 
At 3:05 PM, Anonymous Andrea said...

...Morte di serie "B" per i nostri paladini del Popolo...

 
At 3:26 PM, Anonymous Anonimo said...

Per fabio
Berty e Damiano sono sempre pronti a tuonare quando muore una persona sul lavoro.
La loro discriminante è che considerano "lavoratore" solo chi è annotato su un libro matricola e non chi ha una partita IVA.
A me paiono entrambi lavoratori: uno dipendente e l'altro autonomo.
O forse questi ultimi valgono solo per essere additati spesso come il male del paese nonostante lo sfavorevole carico fiscale.
Zener

 
At 3:44 PM, Anonymous Sergio said...

Neanche Napolitano

 
At 7:21 PM, Anonymous Fabio said...

Berty e Damy sono pronti a tuonare per una morte sul lavoro, poiche' spesso dovuta a negligenza dei datori di lavoro. La sicurezza costa!!! Certo che se si risparmia in sicurezza, quando chi rischia sono degli altri forse non e' una bella cosa, almeno io penso cosi'...
Se tuonano nel caso del tabaccaio con chi se la prendono? con i rapinatori? E che gli dicono? "Brutti cattivoni, smettetela di uccidere!!!"

Riguardo a chi loro considerano "lavoratore" credo che si consideri il fatto che chi ha partita iva ha (spesso) la possibilita' di evadere le tasse e (spesso) e' in posizione di potere (ti faccio notare che io ho la partita iva, ma credo che abbiano ragione su molte questioni).
Sono d'accordo con te sul fatto che sia i lavoratori autonomi, sia i dipendenti sono lavoratori e non bisogna fare generalizzazioni, ma quando vedi che la media delle dichiarazioni dei redditi dei gioiellieri e' di 15000 euro all'anno, significa che buona parte di evasione fiscale sta qui dentro, ma guai a combatterla, chesso', dicendo che TUTTI i gioiellieri sono evasori fiscali!!!

Fabio

 
At 7:41 PM, Anonymous Anonimo said...

Caro Fabio
In materia di sicurezza si tira fuori il discorso che costa a chi la deve garantire.
Non è sempre così: per esperienza mi sono trovato a gestire situazioni in cui invitavo in cantiere i collaboratori a mettere casco e scarpe antinfortunistiche.
Qui le parole.
Nei fatti succede che essere imbragati sui ponteggi è scomodo perchè non si riesce a fumare, rispondere al cellulare ecc.
Se poi è estate e chiedi di indossare l'elmetto ti arriva una tonnellata di vaffanculi che la metà basta.
Il problema è che gli invetsimenti in sicurezza a volte non sono impiegati.
Ultimo esempio al porto di Genova: è morto un addetto nonperchè il luogo non era sicuro (a detta di gente che conosco e lavora al porto) ma per negligenza sua e di suoi colleghi.
Ma è più facile usare le frasi da te dette: "la sicurezza costa".
Gioiellieri: questo è un clichè della sinistra.
Non tutti i gioiellieri dichiarano 15.000,00 euro.
E comunque a non tutti va bene come pensi.
Non vedo le code davanti ai negozi di gioielli.
Succede anche che i gioiellieri artigiani debbano fondere un po della loro materia prima per tirare avanti.
E in alcuni casi il reddito è dato dal valore del magazzino più che dagli incassi.
Ma questa è ragioneria: a volte contano più i flussi di cassa e le variazioni del capitale circolante prima di parlare solo e sempre di reddito e come si determina.
Ma tu che hai la partita sicuramente le sai queste cose.
E se i gioiellieri guadagnano così tanto come mai ne vedo sempre meno.
La gente è scema a farsi sfuggire facili guadagni?
Oppure il solo fatto di dover investire inizialmente in un magazzino di oro, gioielli, orologi (che forse poi non vendi e rimani scoperto coi fornitori e banche) è la cosa più ragionevole a cui pensare?
Ripeto: tu che hai la partita IVA sicuramente le sai meglio di me e di altri queste cosine.
Bertinotti e Damiano: dovevano almeno dire qualcosa in quanto promotori di indulto e c. che ci ha ripenpito le strade di merda.
Merda che uccide purtroppo.
Zener

 
At 8:22 PM, Anonymous Anonimo said...

ah Fabio
ma cosa fai nella vita per avere la partita IVA?
a naso mi sembra una palla: mi è difficile pensare che riesci a sopportare con tanto spirito di Stato una tassazione così ingiusta.
Forse a te dopo che hai pagato il 50% dei tuoi guadagni ti hanno dato una medaglia al merito.
scusami ma proprio non ci credo.
Nel tuo commento proproni troppi clichè da sinistroide ed anti imprenditore.
Non venire qui a raccontare palle per favore.
Se è vero che sei autonomo con la partita IVA dimmi una cosa: quanto paghi di Irap all'anno (solo il saldo non anche gli acconti)?

Zener

 
At 8:27 PM, Anonymous Fabio said...

Caro Zener,
andrei avanti ora a dialogare con te, perche' la tua intelligenza e' evidente e perche' la pensi in maniera differente dalla mia!!!
Cosa c'e' di meglio per crescere che confrontarsi con chi la pensa diversamente da te, senza avere pregiudizi??

Sulla sicurezza cio' che dici e' vero: spesso la negligenza e' in chi dovrebbe pensare alla propria sicurezza... capisci pero' che se io devo pensare alla mia sicurezza e non lo faccio pur avendone la possibilita', sono io stesso a pagare (anche con la morte)...
Invece, se chi mi dovrebbe garantire sicurezza non lo fa, tanto eventualmente sono io che "pago il conto", questo non mi sta bene!!!
La frase "la sicurezza costa" e' un dato di realta' incontrovertibile! Ovviamente questo non significa, come ho appena detto, che le responsabilita' delle morti sul lavoro sono sempre attribuibili al datore di lavoro... un incidente deve essere spunto per una indagine che chiarisca di chi e' la responsabilita', ma su questo i datori di lavoro non si devono scandalizzare...

Riguardo i gioiellieri, sono d'accordo su buona parte di cio' che dici, ma e' chiaro anche che se la media del loro reddito e' cosi' bassa, probabilmente gli converrebbe chiudere e non assumersi il rischio di impresa che questa comporta! E' evidente che si usano i gioiellieri perche' si associa subito il valore degli oggetti che questi vendono alla retribuzione del venditore medesimo, il che non e' corretto, come giustamente fai notare tu, pero' rende bene l'idea!!
In sostanza, non penso che i gioiellieri debbano necessariamente guadagnare tanto, ma neanche poco quanto dichiarano (ripeto, i gioiellieri sono chiamati in causa solo per il motivo di cui sopra)... certamente, spero non lo negherai, il fenomeno di evasione fiscale puo' avvenire solo in chi, come me, ha partita iva.
Certamente questo non deve significare che tutti coloro che hanno partita iva sono evasori e prendere provvedimenti contro che ha partita iva, in quanto evasore potenziale, e' la cosa peggiore che un governo potrebbe fare...

Riguardo infine all'indulto, e alla "merda" potrei scriverci un libro, forse. Non ti rispondo sul tema perche' non voglio rischiare di trattarlo superficialmente.

Ciao
Fabio

 
At 8:35 PM, Anonymous Fabio said...

Zener,
secondo te non esistono persone che hanno partita iva e idee di sinistra???
io sono fra quei pochi che non modificano le proprie idee a seconda delle proprie convenienze!!
penso che l'irap sia una tassa ingiusta, ma penso anche che 50% circa del mio reddito mi va bene che vada in tasse, a patto che poi ci siano i servizi!!!
Il problema reale e' la carenza dei servizi e la gestione degli stessi, oltre al fatto che le tesse non le pagano tutti e quindi chi le paga e' costretto a pagere di +!!!
Mi spiace tu metta in dubbio che ho la partita iva... forse hai dei pregiudizi...
Sei liberissimo di non credermi e non mi adoperero' per farti cambiare idea su questo...

Fabio

 
At 8:47 PM, Anonymous Anonimo said...

Fabio
sul discorso sicurezza credo che spesso si fa di tutta l'erba un fascio: concordo con quanto dici ma molto spesso le morti sono errore di chi ne paga le conseguenze.
Mi da fastidio che il mondo della politica si svegli solo quando questoargomento tocca unacategoria dei cittadini (dipendenti) e non un'altra (autonomi).
Sicurezza è anche tutela della persona fisica e del suo patrimonio.
Lo Stato che è preposto a garantire questo genere di adempimento è il primo inadempiente: vedi indulto (che condanni), vedi inerzia in tante altre cose del tipo provvedimenti legati - perchè no - alla tutela del patrimonio delle persone (casi parmalat e cirio) rimasti del tutto senza risposta proprio da chi si scandalizza quando succedono incidenti sul lavoro.
Incidenti che servono più da scorciatorie per facili consensi popolari dei politici quando innegiano agli scarsi investimenti in materia.
vogliamo parlare di sicurezza nel settore pubblico?
Ho un classico esempio: i locali della USL competente se fossero di un'impresa e la USL andasse a controllarli metterebbe in galera l'imprenditore.
Il punto è che si pretende senza concedere e sopratutto senza avere la coscienza e l'onesta di ammettere che chi pretende da parte dei cittadini un comportamento integerrimo prorpio integerrimo lui non è.
zener

 
At 9:00 PM, Anonymous Anonimo said...

Fabio
scusami se ho messo in dubbio che tu hai la partita IVA.
Comunque non sono d'accordo sul fatto che il 50% delle proprie fatiche, che comprendono anche il rischio del domani, debbano andare in mano allo Stato.
Stato che da immemorabile tempo non corrisponde con adeguati servizi lamentando scarse disposnibilità a fronte di una marea di Re e Reucci da mantenere per i quali le risorse non mancano mai.
L'Italia abbonda da decenni di politiche clientelari che hanno portato il paese ad avere situazioni paradossali come un 30% di dipendenti pubblici in più rispetto alla media europea.
Se poi si guarda il dato che il 47% del PIL è assorbito proprio dal settore pubblico forse tutti quanti ed in particolare chi crede come te che sia giusto pagare il 50% del proprio sudato reddito (con rischi e fatiche non da poco) cambierà idea.
scusami ma qui non mi troviper niente d'accordo.
Io ho smesso di votare.
Non credo ad una politica che media troppo gli interessi finendo per non rappresentarli affatto.

Ciao Fabio: ora vado
Comunque sia - anche se la discussione è stata un pò tirata - mi ha fatto piacere parlare con te.
Zener

 
At 1:33 PM, Anonymous LL said...

x fabio

ma non lavori più in comune?

ti sei poi aperto il bed&brekfast?

 
At 4:21 PM, Anonymous Anonimo said...

cazzo Lu': non mi dire che ho parlato con un dipendente comunale (e ex) che si è appena messo a fare il lavoratore autonomo.
Quando il prossimo dovrà pagare l'F24 (telematicamente) forse diventerà nazista.
Zener

 
At 11:30 AM, Anonymous Anonimo said...

Non sono un lavoratore autonomo e neanche dipendente (pensionato). Comunque molti nostri cittadini sono disoccupati. Il problema, secondo me, e che non esiste certezza della pena e neanche una giustizia "rapida", per cui tutte le malefatte continueranno ad essere pagate dai cittadini. La cosa divertente e vedere i legislatori scendere in piazza coi girotondini per manifestare, alla fine, contro se stessi. Peccato che nessuno ride.

 
At 11:46 AM, Anonymous Fabio said...

Per Zener
non sono il Fabio ex-dipendente comunale, segnalato!
Sono un informatico che lavora in proprio da 6 anni nell'ambito telecomunicazioni...
Non diventero' mai nazista...

Ciao
Fabio

 
At 11:58 AM, Anonymous Anonimo said...

Ok Fabio.
però mi è molto difficile capire il tuo idealismo di fronte ad una tassazione del 50%.
Non siamo la Svezia: da anni di fronte a tassazioni esagerate non riceviamo nessun servizio pubblico degno di nota.
Ed in questa situazione - personalmente parlando - rifiuto l'idea di dover dare allo Stato Italiano il 50% dei miei guadagni.
Uno Stato che riesce ad avere primati negativi tipo quello delle auto Blu e degli stipendi ai politici.
Ripeto: mi fa piacere parlare con te ma non sono d'accordo che le tue fatiche se ne vadano anche in stipendi per autisti e per politici.
Zener

 
At 12:09 PM, Anonymous Fabio said...

Caro Zener,
neanche io sono contento di come vengono impiegati il 50% dei miei guadagni (x es. auto blu, ecc), ma proprio per nulla!!!!!
La mia soluzione, pero', non e' quella di dire "Devo pagare meno tasse", poiche' quello che accadrebbe, come ben sai, sarebbe che, a fronte di un minor introito nelle casse dello stato, non ci sarebbero certo tagli su auto blu e privilegi ai parlamentari (che resterebbero gli stessi!), ma tagli allo stato sociale...
Ripeto, per me il problema non e' quanto pago di tasse, ma come questi soldi vengono impiegati!!! Bisogna "lottare" affinche' i politici che ci rappresentano e che noi votiamo non facciano i propri interessi ma gli interessi del paese e soprattutto dei + deboli...
Io la vedo cosi'...
Grazie ancora per quel che fai, comunque!

Ciao
Fabio

 
At 3:09 PM, Anonymous Anonimo said...

siamo d'accordo su auto blu ecc.
L'altra volta che ti ho chiesto quanto pagavi di IRAP non era una domanda buttata lì per caso.
guarda che è proprio su questa ingiusta imposta e sui contributi a nostro carico (oltre che sugli acconti dovuti al 100% per l'anno a seguire) che si "gioca" la partita dell'iniquità fiscale.
Io non sopporto di dover pagare l'IRAP e non usufruire dei servizi che invece altri ne usufruiscono.
Detto questo se a te va bene pagare le imposte anche su costi che sostieni per l'attività (personale, interessi passivi, perdite su crediti quando becchi un fallimento o un semplice cattivo pagatore) in quanto sostenitore del fatto che la strada non è quella della minor imposizione fiscale (in Italia la più alta al mondo se confrontata con i servizi offerti) ...beh credimi...sei troppo idealista.
Va bene aiutare i "deboli"...ma hai visto l'attuale governo cosa ha fatto per i poveri precari?
Li ha aiutati alleggerendo il loro portafoglio ed aumentadogli i contributi di ben 5 punti.
Per non parlare dei ticket.
Per non parlare delle maggiori imposte.
Per non parlare della riduzione dell'ICI che a detta di Prodi arriverà solo quando le tariffe d'estimo verranno modificate (la rialzo) dai Comuni...tradotto vuol dire che si alza la base imponibile e si ritocca di poco l'aliquota ICI con il solito gioco delle 3 carte che porta comunque ad un maggior prelievo ma da la possibilità ai politici di parlare di riduzione.
Più o meno come è successo con l'Irpef: si è ridotta quella nazionale ma a livello locale è stata aumentata con il risultato che alla fine si paga di più.
Almeno...questo per i redditi medio bassi.
Poi ti rivolgo una domanda: cosa ha mai fatto per TE lo Stato?
intendo come imprenditore ma se ritieni che abbia fatto qualcosa di giusto e buono anche come persona "non soggetto passivo di imposta" (cioè senza partita IVA) sarei curioso di saperlo.
Per me gli ultimi governi non hanno fatto un cazzo per le persone...se poi si ritiene che è un successo abbassare l'IRPEF di 8 euro (su un reddito di circa 25mila euro) e rubarne 500 altrove (bollo auto, addzionali, ticket, bolli normali, aumento accise, ma posso continuare)...beh...guarda ti dico una cosa: io ho smesso di votare perchè mi sono rotto i coglioni di veder mediare troppo gli interessi piuttosto che rappresentarli.
Una volta ho fatto l'incubo di essere alle urne...pensa un po come amo la politica.
Sia di destra che di sinistra.
Ti dico solo questo: c'è penuria di soldi in tutte le amministrazioni...l'unico posto dove i soldi non mancano e si sperperano sono nella politica.
chissà perchè non si sente mai parlare di insufficienza di fondi alla camera o al senato.
Zener

 
At 4:43 PM, Anonymous fabio said...

Caro Zener,
credo tu abbia ragione + o - in tutte le tue considerazioni.
Credo pero' che bisogna distinguere bene i problemi e analizzarli.
Mi spiego meglio. Un conto e' quello che hai chiamato "il gioco delle 3 carte", che non e' altro che il tentativo (magari non propriamente riuscito), da un lato di rendere + equi i prelievi fiscali e dall'altro, convengo con te, di "vendere" il proprio operato in un'ottica di "vi abbiamo diminuito le tasse e quindi vi chiediamo di essere rieletti"... d'altronde i politici devono essere anche "venditori", se no, certamente non vengono eletti, ahime' (pessima logica, ma in un paese con le fette di salame sugli occhi e bassa cultura, che ti aspetti???). Diciamo che tutto questo e' nella logica dei fatti, insomma, ci puo' stare... il reale problema di questo attaccamento al potere e' che spesso viene utilizzato per i propri interessi e quindi in contrapposizione agli interessi della collettivita':
ricordiamoci che siamo in Italia, il paese dei furbi, anzitutto! Ricordiamoci tangentopoli, vallettopoli, calciopoli... e questo e' solo parte di cio' che si e' scoperto... Ma come possiamo pensare che chi ci rappresenta in Parlamento sia cosi' differente dalla massa che lo elegge??? E' evidente che, una volta raggiunto il potere, fanno di tutto per avere privilegi, quali stipendi elevati, auto blu, pensioni pazzesche, ecc...
Eppoi, a cosa serve non votare, caro Zener? Anzi, se chi si rende bene conto di come funzionano le cose non vota, inevitabilmente e involontariamente da' maggior peso al voto di chi si "beve" tutto...
Probabilmente dobbiamo mettere delle priorita' nei nostri valori e scegliere il partito che ci rappresenta meglio in questi, anche se su alcuni aspetti possiamo non essere d'accordo. Forse l'onesta' e' un criterio, indicativo anche del fatto che uno non fa il politico per i propri interessi, ma per la collettivita'... poi in questo si puo' essere + o - capaci, certamente non si possono accontentaree tutti, anzi, siccome in Italia pensiamo in primis al nostro tornaconto personale e poi a cio' che sarebbe giusto fare, probabilmente sarebbero scontenti un po' tutti...
Credo insomma che il cambiamento debba avvenire dal basso, dal popolo, inteso in senso generale, da tutti noi!!
Che armi abbiamo? Il voto e la piazza!! Purtroppo non c'e' altro: negli anni di piombo qualcuno penso' ad altre strade terribili, con una soluzione peggiore di gran lunga del problema, poiche' la violenza NON deve essere MAI soluzione di alcun problema...

Fabio

 
At 6:50 PM, Anonymous Anonimo said...

Ok: il mio "non voto" è comunque una espressione di scelta e di volontà.
Per me "votare" significa dare un giudizio.
Purtroppo il gesto del votare si trasforma - per chi lo riceve - un giudizio meritorio.
A me TUTTA la politica fa schifo: nessuno può rappresentarmi in quel mondo di furbetti che gioca alla corsa alla poltrona.
Non sopporto l'idea che chi ci governa (sia a destra che sinistra) indichi la strada del sacrificio ai governati (sempre più sudditi).
Un esempio?
NOI dobbiamo lavorare 35 ANNI per PENSIONI da fame.
LORO "lavorano" 35 MESI per VITALIZI d'oro (reversibili anche ai conviventi).
Nota bene: ho detto VITALIZI ...così non hanno nemmeno l'ostacolo della cumulabilità con altre pensioni.
Basta una parola per infinocchiare il popolo.
Mi dispiace: il mio giudizio-voto non lo dò a nessuno.
Non ci perdo del tempo.
A meno che in futuro non consentiranno di esprimere col voto anche un giudizio negativo.
scriverò un post su questa cosa del votare.
Zener

 

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