ZENER 1992

I CONSIGLI GIUSTI PER SBAGLIARE IN BORSA. Così se perdete i vostri soldi non venitemi a dire che non ve lo avevo detto. mail: zener.blog@gmail.com Sono su Skype: zener

martedì, settembre 11, 2007

9 / 11


Bello il servizio su La 7.

Io a New York ci andai, con mio fratello, nel 2001.

Era novembre, giusto 4-5 giorni per stare con zii e cugini perchè c'era da festeggiare il thanksgivinday.
Il tacchino, o stuffin, come lo chiamano loro non lo mangiai: Alitalia per due giorni consecutivi aveva tagliato il volo per NY da Milano....nebbia il primo giorni e pochissimi passeggeri il giorno dopo....fummo dirottati a Parigi con Air France in 777 dove c'erano si e no 40 passeggeri.

C'ero già stato a NY.

Anche l'anno prima, nel 2000 a settembre: non mancai di andare in cima alle torri.
Che bello il mondo da lassù.
Quanta gente che vi lavorava: il bar ristorante, il negozio di gadget, l'uffici, in un solo piano grande come un campo di calcio.

Quando tornai lì l'anno dopo, dalle parti del financial district, esattamente a Fulton Street mi trovai davanti alle macerie dell'11 settembre: non ci volevo andare deliberatamente, mi ricordavo che da quelle parti c'era l'università ed un negozio di computer: io lì volevo andare.

Presi una foto: è quella che vedete.
Inutile dire che girando per la città c'era un grande spirito patriota ma anche tanta tristezza rappresentata da disperati messaggi che chiedevano notizie degli scomparsi: i parenti non avevano perso le speranze.
"Something lacks" dicevano i newyorkesi che vuol dire (mi sembra) "qualcosa manca" e non tornerà mai più come prima.
E' vero: la sensazione è questa anche per un turista del prima e del dopo 9 settembre.
Ci ritornai di nuovo pochi mesi dopo a febbraio del 2002: i messaggi erano ancora ovunque.
Non so come era la zona delle torri chiamata Ground Zero.
Preferii non andare.

4 Comments:

At 1:51 AM, Anonymous Maurizio said...

Guardando la tua foto mi riempie di tristezza.

 
At 10:37 AM, Anonymous prudencio said...

Pensa, caro Zener, che anche di fronte a tanta distruzione, c'è stato chi non ha voluto rinunciare a far polemica.
Antiamericana, naturalmente!!
Saluti.

 
At 10:51 AM, Anonymous Roberto said...

Chissà cose devono aver provato in Giappone dopo il lancio,secondo molti storici "inutili e gratuitamente feroci",delle 2 bombe atomiche
Ancora oggi visitare quei luoghi è momento di grande emozione e profonda inquietudine

 
At 11:59 AM, Anonymous prudencio said...

Come volevasi dimostrare.........si paragona una Guerra Mondiale ad un attentato terroristico.
Penoso.
Ed i Cartaginesi cosa avranno pensato.......???

 

Posta un commento

<< Home