ZENER 1992

I CONSIGLI GIUSTI PER SBAGLIARE IN BORSA. Così se perdete i vostri soldi non venitemi a dire che non ve lo avevo detto. mail: zener.blog@gmail.com Sono su Skype: zener

mercoledì, giugno 06, 2007

incagli

E' tempo di tasse.
Sono incagliato in tante cose.
Ho pronte molte cosine.
Spero di pubblicarle al più presto.
Ieri ho visto uno stralcio di Ballarò.
Parlava mister Tod's Diego della Valle.
Parlava di tasse.
Secondo lui i più tartassati sono i pensionati ed i dipendenti.
Concordo in parte se si confronta la loro tassazione con quella di piccole imprese avvezze all'evasione sfrenata ...un'evasione normale la ritengo invece una forma di difesa da tassazioni over 60%..che nessun pensionato o dipendente subisce.
Ho visto così il bilancio Tod's.
Tax rate del 2006 al 41%.
Molto più basso dei soliti tax rate over 50-60% del panorama italiano.
Facile parlare.
Vorrei vedere Mister Tod's cosa direbbe se la sua azienda subisse una tassazione maggiore.

44 Comments:

At 12:15 PM, Anonymous Marco said...

Ciao, potresti parlarci prossimamente di montefibre s mai avrai il tempo di studiarla?
Sono dentro da 0,4 e non l'ho venduta neppure quando sperò l'euro, un pò come ho fatto con basicnet che tengo da 0,6 e che non vendetti quando toccò gli 1,55 (poi tornò a 0,8) perché certo valesse di più. Un cassettista non capace e non voglioso di fare trading come me, si chiede il perché vendere quando ritiene che la società su cui investe tocchi valori alti.
Su Montefibre in particolare se lo scenario che esce dalla trimestrale sembra poco rassicurante, valutando le potenzialità del patrimonio incredibili (risanamento Porto Marghera con terreni che valgono tantissimo, delocalizzazione delle attività in Cina, terreni...)boh a me risultano che da inizio 2008 potrebbero uscire dei conti col botto. Che ne pensi?

 
At 12:26 PM, Blogger LL said...

ma poi dieghito le tasse siamo sicuri che le paga in italia?
cioè, sò di molti imprenditori grossi che eludono il fisco (cosa legalmenete corretta) pagando le tasse in paradisi fiscali.
non sò se è anche il caso di della valle, se qualcuno ne sapesse di più... thanks

 
At 1:40 PM, Anonymous Anonimo said...

ma il dellavalle fa il moralizzatore?? ma se lui le tasse le paga in lussenburgo... ci risparmi le lezioni di etica.... io ne ho piene le palle di sti moralizzatori con le seedi fiscali all'estero... comoda la vita neh.... almeno non parli di tasse!
bol.
consiglio questa letturina fino in fondo.... ave... popolo di coglioni!!

http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2048¶metro=%20politica

ciauz

 
At 2:41 PM, Blogger Il Gatto Nero said...

Conoscendo bene il tuo lavoro (anche perchè è anche il mio) chi non è incagliato in questo periodo?!
Sigh ...

 
At 2:42 PM, Anonymous Anonimo said...

Per Marco: Montefibre l'ho vista solo di striscio e dovrei ritornarci su.
Se è vero che ha degli immobili di valore in pancia questo non lo so.

Per Anonimo: è vero! Mister Tod's non deve fare il moralizzatore.
Ma è anche vero che in Lussemburgo non ha casseforti.
Così mi sembra di capire dall'azionariato Tod's.
Gli stabilimenti produttivi sono tutti in Italia.
Rimane il fatto che da imprenditore non può dire che i più tartassati sono i pensionati e dipendenti.
In queste categorie non vige un tax rate over 50%.
Mister Tod's dovrebbe fare i dovuti distingui tra evasione sfrenata ed evasione normale: sarebbe buona cosa.
Zener

 
At 4:20 PM, Blogger L'imprenditore said...

Della Valle ha la holding all'estero.
Dove si scaricano i diritti di uso dei marchi, ma questo è una cosina piccola piccola che non influisce certo sul suo tax rate ;-)

Essendo recentemente quotato ha (anche) i benefici fiscali per chi si quota, che portano ad un tax rate basso.
E sono pronto a scommettere che le spese di rappresentanza (che sono una caterva per le società di quel tipo, e magari comprendono aerei e barche) sono fatte girare all'estero dove sono deducibili. Siamo noi pirla delle piccole aziende che paghiamo le tasse anche se invitiamo un cliente a pranzo, oltre che se andiamo a trovarlo.

 
At 4:51 PM, Anonymous Anonimo said...

Ciao Gatto!
collega anche tu?
ce l'hai le freccette con la faccia di Visco come bersaglio?

Impre: in effetti non avevo pensato ai benefici fiscali per le neo quotate.
E neanche al discorso spese rappresentanza che qui da noi hanno deducibilità quasi disconosciuta.
Zener

 
At 5:58 PM, Blogger marshall said...

Sono d'accordissimo con te.
Quando la tassazione reale va oltre limiti, che chiamare decenti è un eufemismo (oltre il 33% non è più tassa, ma obbligo di partecipare a mantenere in vita carrozzoni inutili), l'evasione, quando è possibile, diventa un'arma di difesa della propria incolumità e sopravvivenza. Quindi, in questi casi l'evasione è eticamente lecita.

 
At 6:45 PM, Anonymous Anonimo said...

il colmo per me (per noi) in questo periodo è tifare GdF contro Visco

 
At 6:53 PM, Anonymous Roberto said...

Scoccia che un imprenditore (affermato) dica la verità!
Piangere è sempre stato lo sport più in voga tra gli italioti, salvo poi scoprire che siamo il Paese a + alto tasso di evasione e la ricchezza è concentrata tra imprenditori-lib. prof.-commercianti.

Un pizzico di decenza, ci vorrebbe, dai "cattolici" parolai!

 
At 6:54 PM, Anonymous Anonimo said...

Caro Zener, se anche fossero i pensionati ed i dipendenti a pagare più tasse, questo fatto non mitiga il carico fiscale in italia, che è tra i più alti in assoluto. Devi comunque riconoscere che i dipendenti pagano tasse su un reddito pressocchè lordo e non possono detrarre spese di rappresentanze, viaggi, auto, fitti, consulenze, stipendi ai familiari, ecc..
o no?

by Mat

 
At 10:09 PM, Blogger L'imprenditore said...

L'idea che molti (troppi) hanno delle aziende è un po' deviata.

Tipo l'ultimo.
Intanto dalle statistiche una quota importante dell'evasione deriva dai dipendenti con il doppio lavoro, e le imprese industriali sono più o meno allo stesso livello.
Il grosso viene dai servizi e dall'edilizia, ma qui sono sempre i privati, quanti evitano di far fatturare per non pagare il 20% di IVA?

I tempi degli stipendi finti ai familiari sono finiti.
I viaggi idem (te li becano in due secondi netti), oltretutto non scarichi neppure quelli di lavoro veri.
Certo, qualche ristorante provato magari lo metti dentro. E come quelli di lavoro lo scarichi al 30% in 5 anni, sai che figata!
Auto non scarichi più neppure quelle che dai ai venditori, e comunque ci sono limiti ridicoli.
Fitti de che? Certo se la figata è che scarichi l'affitto dell'ufficio ... (se ci abiti anche scarichi in quota parte).
Consulenze... certo che se io mi faccio aiutare da un pirla come Zener che si ostina a fare il commercialista e poi lo pago il tutto va considerato evasione?

ma va, va se è così semplice perché non ci provi a fare l'evasore?
Sembra una passeggiata, son tutti pirla?

Poi però, la cosa classica, quando un cliente non ti paga e il fisco su quei soldi ti fa pagare lo stesso le tasse e l'IVA non venire a lamentarti con il commercialista.

 
At 11:56 PM, Anonymous Anonimo said...

Mi ha anticipato l'amico Impre.
E' vero che i dipendenti NON possono scaricare le spese che hai elencato.
Ma l'affitto pagato per esercitare l'attività è cosa ben diversa dall'affitto di casa.
Ho molti clienti imprenditori con casa in affitto: è una spesa che non scaricano.
Stipendi ai familiari: non se li scaricano...si tratta di quella che si chiama Impresa Familiare...ognuno si paga le tasse ed il titolare paga contributi INPS (ed eventualmente INAIL) doppi....Occhio agli studi di settore che "criminalizzano" la presenza di collaboratori.
Spese di rappresentanza: se spendi 100 euro ne scarichi 30 in ben 5 anni....fanno 6,00 di costo deducibile che a volte tanti non scaricano visti i calcoli astrusi che devi fare per imposte differite ecc.
Per Roberto
Ho detto piccole cose...il panorama del "fare impresa" se uno ha voglia lo può tranquillamente trovare riassunto nei seguenti mementi:
- fiscale
- commerciale
- del lavoro
- delle società
- contabile
e credo di dimenticarne qualcuno.
"Piccole" guide che riassumono quello che sono gli adempimenti per l'imprenditore...adempimenti che possono cambiare dall'oggi al domani e - se governa qualche stronzo come Visco - anche con effetto retroattivo.
Dimenticavo: i mementi di cui sopra sono ognuna di circa 1200 pagine.
Mica male se ti cambiano (e ricambiano) le norme in corso...
Credo che un imprenditore ha più pensieri di un dipendente/pensionato in questo senso.
Provare per credere: la partita IVA la danno gratis.
Zener

 
At 7:25 AM, Anonymous Roberto said...

Che un imprenditore abbia molte + preoccupazioni e respnsabilità solo un irresponsabile può nn riconoscerlo.
Ma accanto a questo c'è la soddisfazione di veder realizzate le proprie idee e raccogliere economicamente molto.
Gli adempimenti di cui parli sono reali ma esistono professionisti che fanno quel lavoro ed i costi vengono scaricati sui clienti. Sempre.
Mentre i benefici vengono sempre incamerati.
Se la partita iva è gratis, il lavoro dipendente viene pure pagato (poco).
Accomodatevi.
Visco sarà come l'hai appellato,certo tremorti che vi condonava tutto era meglio...ma le tasse ve le ha portate al 33% o vi ha preso x il culo?
Zuzzurelloni!

 
At 8:14 AM, Anonymous FB said...

Allora, poniamo che io abbia una ditta del settore moda. Dove compero le materie e/o i semilavorati prime da lavorare in Italia (quel tanto che basta, cioè il meno possibile visti i costi, che mi consente di appiccicare sul prodotto finito l'etichetta made in Italy)?

In Cina, per esempio. E qual'è la prassi commerciale in Cina? Che il venditore accorda una percentuale (si va dal 5 al 15% a seconda dei prodotti e del valore dei contratti) a titolo di diritti di agenzia a chi procura l'affare. Del tutto normale, prassi consueta. Loro la percentuale te la accreditano dove uno preferisce.

Questo è il sistema normalmente usato per creare provvista esente da tasse, del tutto legalmente.

La società very trendy Italiana compera, poniamo, seta dalla Cina attraverso i buoni uffici della società Y con sede a... vattelapesca (purchè non in Italia). La società very trendy riceve il prodotto e la società Y incassa (facciamo alle Caiman) il frutto della propria intermediazione.

Così si ha un prodotto caro in Italia (cioè alti costi cioè utili proporzionalmente più bassi, rispetto alla rinuncia alle provvigioni, che uno potrebbe sempre farsi scontare dal prezzo della merce), e del tutto legalmente si è messa al sicuro dal fisco una bella paccata di danari.

Poi, magari, la società Y che fa il trading, in prima persona o attraverso attraverso altra/altre società si compera tutta o parte della società italiana very trendy, che a causa dei costi alti di cui sopra, non fa molti utili quando adirittura non fa fatica a lavorare (quindi la paghi poco), e in questo modo si è messa al sicuro dal fisco anche una bella fetta del patrimonio.

Il tutto è legale, cristallino, al pari del sistema di avere le società proprietarie dei marchi in paradisi fiscali. Solo che bisognerebbe avere la decenza di tacere e di non fare le verginelle pure e caste, quando in realtà si è null'altro che dei sepolcri imbiancati. E soprattutto tacere quando, meno di un anno fa, si è magicamente esercitiata un'ingentissima stock option, il giorno prima che l'esecutivo di lotta e di governo con le mani pulite equiparasse fiscalmente dette stock options ai normali redditi da lavoro (aliquota fiscale ben più alta).

 
At 11:47 AM, Anonymous Anonimo said...

Per Roberto
E' vero: anche Tremonti in qualche maniera ci ha preso per il culo OBBLIGANDOCI ai condoni (ti rinvio alle istruzioni sulle sanatorie per saperne di più su costi ed effetti di mancate adesioni).
Ovviamente IO parlo da contribuente tartassato (appartengo alla maggioranza).
Se fossi stato un evasore i condoni erano un bel regalo.
Ma a volte l'evasore lo si costruisce a tavolino: basta modificare gli studi di settore.
Ma tu probabilmente ne sai più di altri.
Altrimenti scaricati il programma dal sito delle finanze e fatti qualche elaborazione (se hai normali cognizioni di quello che vuole dire IMPRESA).
Poi caso mai ci confrontiamo.
Zener

 
At 12:26 PM, Anonymous Fabio said...

Quando leggo stronzate del tipo "sopra il 33% di tassazione l'evasione e' moralmente lecita", mi vergogno di far parte della categoria degli imprenditori...
E' facilissimo trovarci giustificazioni per fare cose moralmente deprecabili, ma che ci forniscono un tornaconto personale: in Italia siamo maestri in questo... bravi, bravi!!!
Smettiamola di lamentarci: voglio vedere chi di voi andrebbe a lavorare da dipendente. Io lo sono stato e non lo rifarei MAI!!!
Provare per credere...

 
At 12:45 PM, Anonymous Anonimo said...

Tirando i conti, sembra che tutti paghino le tasse, tranne ovviamente una piccolissima maggioranza. Allora non si spiega del perchè si parli tanto di alta evasione fiscale. In ogni caso occorre distinguere tra grandi, medie, piccole imprese e professionisti. Credo che il fenomeno derivi dai primi e dagli ultimi (le grandi che giostrano tra paradisi fiscali, intermediazioni su import (caso mai fatturate da società di prestanome) e gli ultimi che non rilasciano facilmente le parcelle.

Ma i dipendenti ed i pensionati in tutto questo davvero c'entrano poco.

By Mat

 
At 1:26 PM, Anonymous Anonimo said...

ah caro fabio.... evidentemente fai un lavoro comodo e con alti margini... x ciò che mi riguarda anche il 40% complessivo potrebbere essere il giusto tax rate.... ma quando arrivo al 60... beh... mi incazzo.. xchè non ho un bel niente in cambio.. anzi.. + pago e + mi complicano la vita... mi danno del ladro.. si lamentano che dobbiamo investire... assumere...e se ho bisogno di qualcosa, campa cavallo....
io ho 2 dipendenti.. e facciamo semilavorati per l'industria... ovvero il nostro è una lavoro manuale al 100% con ricarichi bassi... e che lo stato venga a prendersi il 60% del nostro sudore è un'insulto.... sopratutto vedendo poi che fine fanno queste risorse drenate a chi se le suda.... scendessero dai loro scranni d'oro e venissero a farsi 12ore al giorno a respirar colla e segatura.... poi forse capirebbero cosa vuol dire lavorare... sudare... produrre.. e che le piccole realtà sono ben diverse da l'idea che hanno loro.. l'idea della redistribuzione dei redditi x mano pubblica... un'insulto al merito!
ho sentito anche dire che tanto se aumentano le tasse noi aumentiamo i prezzi... facile dare aria alla bocca...
ora vado perchè devo forare e svasare 1200pezzi di ferro e siccome i primi 700 li foro x visco vorrei finirli tutti per stasera... almeno mangio pure io.. e non solo don vincenzo!
ciao
bol.

 
At 1:29 PM, Anonymous luisa said...

Buongiorno Zener,
le volevo gentilmente chiedere se nel sito(anche mesi scorsi)esiste una valutazione su Impregilo
grazie mille luisa Milano

 
At 1:48 PM, Anonymous Anonimo said...

Fabio
certi professionisti - forse alcuni medici - fanno come dici tu.
Il sottoscritto lavora esclusivamente per imprese.
Difficilissimo NON rilasciare parcella.
Facciamo le dovute distinzioni.
Se poi sei contentodi pagare il 60%....spero che tu sia soddisfatto dei servizi dello Stato Spa.
Io non lo sono affatto.
A proposito tu cosa intendi per STATO?
zener

 
At 2:06 PM, Anonymous LL said...

nel 2005 i fallimenti in italia sono stati 12148 (fonte istat).

cioè 33,28 al giorno contando 365 giorni l'anno.

cioè 1,38 ogni ora del giorno e della notte.

e pensare che secondo qualcuno basta avere la partita iva per fare soldi a palate...

 
At 4:03 PM, Anonymous Roberto said...

W la sincerità di Fabio!
I piagnoni sono la feccia dell'Italia.
Ammesso che in Italia si paghi il 60% di tasse (nn mi risulta, dai dati B.I. siamo al 42,6%) sono tasse sul DICHIARATO!
Cioè al netto di tutte le detrazioni-deduzioni-scarichi fiscali-etc...)
Siamo leggermente sopra la media europea. Cioè molto al di sotto di Svezia-Finlandia-Francia-Belgio...
Paesi dove i servizi funzionano meglio ma nn esiste cassa integrazione a cui i ns bravissimi imprenditori fanno costantemente ricorso.
X Zener rispetto a te sono ignorante in materia fiscal-contabile ma ti garantisco che conosco MOLTO bene i trucchetti e la paraculate dei liberi professionisti x fottere il fisco (cioè tutti i contribuenti ONESTI)
Bye

 
At 5:05 PM, Anonymous Anonimo said...

Per Roberto
1) Sappi che Fabio è un baro (o forse siete la stessa persona)
2) se li conosci i giochetti sarei curioso che me ne elencassi qualcuno.

Quella che tu definisci "feccia" è gente che sino a ieri veniva lasciata in pace...adesso viene sobillata con adempimenti pretestuosi e cambiamenti continui di norma.
Non mi sembra il caso di chiamarla feccia.
Vorrei vedere se un datore di lavoro sobillasse i suoi collaboratori con continui cambiamenti di mansioni e programmi.
Lo chiamano Mobbing.
e di gente che si lamenta e fa cause di lavoro per questo ce n'è a gogò.
MA guai a chiamarli "feccia"
Zener

 
At 6:07 PM, Anonymous FB said...

Attenzione a prendere per oro colato le statistiche ufficiali dalle quali si ricava una pressione fiscale media di poco superiore al 40%. Questo perchè une dei due fattori da cui si ricava la percentuale è drogato ab origine: il PIL non è quello reale bensì è un dato ottenuto aggiungendo al dato reale una percentuale (mi pare del 15/16%) che dovrebbe servire a stimare il cosiddetto sommerso.

E' chairo che se da un lato questo consente di fare bella figura all'estero ("potenza" dell'economia nazionale e calcolo del peso del debito nazionale rispetto al PIL ad esempio), dall'altro il dato sulla pressione fiscale rispetto al PIL (cioè quanto, rispetto al prodotto nazionale lo Stato si mangia in tasse) risulta del tutto falsato, in negativo per chi le tasse le paga.

Si prende quanto lo Stato incassa con la fiscalità ogni anno e lo si confronta col PIL, solo che una bella fetta di questo PIL rappresenta quella parte di economia - stimata - che alla formazione del "monte tasse" non partecipa per nulla. Si confrontano le banane con le arance, insomma.

Se si facesse il confronto vero e cioè PIL "vero" e "monte tasse" il risultato si avvicinerebbe molto a quel 60% che molti indicano come pressione fiscale autentica.

Chiaro però che dal punto di vista del Fisco fa molto più comodo indicare percentuali ufficiali vicine al 40%, e cioè paragonabili a quelle europee, cosa che consente di poter dire che un aumento delle tasse ci sta tutto, c'è spazio per manovrare.

Solo che è una balla colossale.

 
At 7:37 PM, Anonymous Anonimo said...

volevo già rispondere io sulla pressione fiscale del 42% ma vedo che fb mi ha preceduto..... è un dato ridicolo ottenuto con la media del pollo... la realtà è ben diversa:-( e infatti mi fa specie visco che qualche giorno fa ha dichiarato al ansa che la pressione fiscale italiana non è alta.. ma è perfettamente nella media... pur sapendo bene che la realtà è diversa... disonesto come sempre...
però vorrei cmq dire a roberto che parla di cassa integrazione fruita da tutti gli imprenditori, che coloro che ne fruiscono a iosa sono sempre i soliti grandi noti, ovvero le grandi industrie tipo fiat e c.. che sono maestre nel fare perdite pubbliche e profitti privati... magari con sedi alle cayman e in irlanda(fiat)... grazie allo stato ed ai sindacati compiacenti.... ;-)
il 90% delle imprese italiane sono da piccole a piccolissime e non sindacalizzate(per fortuna)... e qs aiuti non sanno neppure cosa siano.... e per usare un'eufemismo... col gran regalone del cuneo fiscale ci puliamo il culo... visto che alla fine la partita di giro è come al solito... ci danno cento e si prendono 500..... grazie
bol.

 
At 8:46 PM, Anonymous Anonimo said...

Grande Bol
risposta esaustiva: certe persone col contratto di lavoro stretto sotto l'ascella credono che anche la piccola realtà imprenditoriale possa usufruire della CIG o avere la filiale alle Cayman.
Zener

 
At 8:48 AM, Anonymous Roberto said...

Aggiungere la quota parte presunta di lavoro sommerso è una procedura ammessa e seguita da tutti i Paesi della UE.
Certo avendo in Italia una percentuale di "feccia di ladri" (perchè tali sono gli evasori) molto + alta quello è il risultato.
Vorrei ribadire la mia stima e riconoscenza verso tutti i lib-prof ed imprend. che pagano regolarmente le tasse, grazie a loro l'Italia è un Paese civile.
Infine 2 cose;
1-i dipendenti che fanno il 2° lavoro a nero è perchè il proprio datore ne ha beneficio e glieo permette (perchè nn prende un giovane?)
2-X zener il solo pensare che fabio ed io siamo la sola persona mi fa sorgere il sospetto sulla tua poco buonafede.
Controlla gli IP,e prendi + seriamente le persone che nn la pensano come te.

In bocca al lupo x la storiella (senza contraddittorio) nella ti sei cimentato.

 
At 10:07 AM, Anonymous FB said...

Il fatto che la UE ammetta la stima del sommerso, ufficializzandola accorpata nel PIL totale, non rende per nulla più veritiero e rispondente al reale il dato, sempre calcolato sul questo PIL spannometrico, relativo alla pressione fiscale.

Faccio un esempio: poniamo che io guadagni 10.000 euro annui. Pago di tasse 5.000. La mia pressione fiscale è del 50%. Ok. Ora arriva il Visco di turno e dice che lui stima il mio introito del 15% superiore al reale, perchè io svolgo attività sommerse che sfuggono al fisco. Io quindi guadagno secondo lui 11.500 euro. Pagando di tasse sempre 5.000 euro, il Visco di turno può farsi bello e dire che la mia pressione fiscale è "solo" del 43,48%, di molto inferiore.

Inoltre lui può, così facendo, farsi bello davanti a tutti facendo vedere chebel reddito alto ho io, e che poco debito io abbia rispetto ai miei introiti.

Ma sono tutte balle, e colossali. Perchè o si aumenta anche la mia quota tasse, aggiungendovi la stima di quanto io pagherei in più se dichiarassi quel 15% in più, in modo da renedere omogeneo il calcolo della pressione fiscale, oppure questo calcolo lo faccio prendendo in considerazione solo quella parte di PIL (quella vera) su cui lo Stato incamera le tasse, e cioè confrontando sempre due quantità omogenee.

Ripeto: il fatto che la UE, per mere esigenze politiche, ammetta la sovrastima del PIL onde comprendervi la stima del sommerso, non rende meno idiota il calcolo relativo alla pressione fiscale effettuato usando questo PIL spannometrico come una delle quantità da usare nel confronto. Aggiungo che, inoltre, esendo questa procedura ammessa dall'UE da credo una ventina d'anni, la cosa dovrebbe far arrossire di vergogna tutti i Visco italiani e stranieri che si sono succeduti in questo laso di tempo, dal momento che la sovrastima del PIL è autorizzata sempre con la stessa percentuale, di fatto sancendo l'incapacità di tutti i governi di limitare l'evasione.

Forse sarebbe allora il caso di stabilire a che cosa serve realmente la sovrastima del PIL.

 
At 10:16 AM, Anonymous FB said...

Quanto al secondo lavoro in nero di un dipendente.

Non lo fa certamente in nero presso il suo datore di lavoro ufficiale. Solitamente fanno tutt'altro.

Ad esempio il portinaio del condominio dove vive mio cugino è abilissimo (sul serio: è di una bravura fuori dal comune) a fare tutti quei lavori che potremmo definire - usando una terminologia da caserma - minuto mantenimento. Imbianchino, elettricista, caldaista, idraulico, piccoli lavori in muratura, falegnameria per riaprazione infissi. Insomma: tutti quei piccoli lavori che in una casa capita spesso di dover effettuare.

Egli ha un regolare contratto quale portinaio/custode, regolarmente assunto. Nelle ore e giorni liberi, gira per la provincia a fare il suo secondo lavoro. Dal quale, ovviamente, guadagna molto di più di quanto prende dal condominio.

Avrebbe voluto regolarizzare questa sua seconda attività. Uno dei condomini è commercialista e dopo aver esaminato a fondo la questione, (apertura di partita IVA eccetera. Zener, se vorrà, potrà essere molto più esaustivo nello spiegarvi perchè è del tutto sconveniente regolarizzare un secondo lavoro in nero) la decisione è stata che lo Stato in pratica scoraggia le persone che vogliono fare due lavori regolarmente, uno da dipendente e l'altro da libero professionista. Il gioco non vale la candela. Per cui, alla fine, egli ha deciso di restare così com'è.

 
At 11:52 AM, Anonymous Roberto said...

Ok,fb, ma non hai aggiunto nulla a quanto avevo detto.
A fronte di questa situazione tu con chi te la prendi...con Visco (o Tremonti) che fanno i calcoli in base a parametri UE oppure con tutti quelli che evadono le tasse?
Io coi secondi (che truffandoci tutti fanno si che chi paga le tasse lo fa ad aliquote maggiori)
Sul lavoro nero sarà anche in una quota insignificante come dici (quanti sono i portieri?) ma cmq quelle categorie, elettricisti-idraulici-pittori-etc..., non avrebbero cmq emesso fattura. O no?
In realtà il lavoro nero è svolto x la grandissima parte da lavoratori agricoli,edili e domestici.
Gente che si massacra di lavoro e fa arricchire i "padroncini"

 
At 1:06 PM, Anonymous Anonimo said...

Roberto
stai cadendo nel sempliciotto.
Le tue affermazioni sono quelle di chi non conosce il mondo imprenditoriale.
Già in passato su questo blog hai dimostrato una ignoranza e lontananza colossale.
Riduci i problemi all'evasione degli elettricisti e artigiani?
sei proprio fuori strada.
Scusami ma dimostri una leggerezza disarmante.
Va bene se ne parli con bambini di 10 anni...ma qui sei fuori luogo.
vai sul sito della Disney a rilassarti un po.
Quella è la tua dimensione.
Zener

 
At 4:08 PM, Anonymous FB said...

Io me la prendo coi Visco di turno perchè la maniera migliore per aumentare l'introito fiscale dello Stato (cioè aumentarne gli incassi, che è quello che interessa ai Visco) NON è quella di inasprire il rapporto fisco-contribuente, aumentando le aliquote, i controlli e in generale la complicazione e pesantezza del rapporto col fisco.

Così non si ottiene altro che aumentare la convenienza all'evasione, visto che il non pagare le tasse permette risparmi tanto grandi da rendere il rischio di essere beccati un prezzo equo da pagare.

Se invece il Visco di turno abbassasse drasticamente le aliquote fiscali, e rendesse FACILE e VELOCE l'adempimeto dei doveri verso il fisco otterrebbe due risultati: abbassare l'evasione (evadere non è più conveniente rispetto al rischio di essere beccato) e contemporaneamente aumenterebbe le entrate dello Stato.

Una terza misura consiste nel mettere me, cittadino consumatore, nella posizione di trovare conveniente per le mie tasche la richiesta della fattura al professionista. Conveniente significa che il mio interesse di contribuente consiste nel chiedere la fattura che poi andrò a scaricare dalla mia dichiarazione dei redditi. Oggi invece la ia convenienza di contribuente è quella di beccarmi subito il 20% di sconto dal professionista, visto che la fattura molto spesso è del tutto inutile per le mie tasche, e spesso e volentieri molti rinunciano perchè i meccanismi per mettere a detrazione la fattura sono talmente complicati da scoraggiare molti. Meglio il 20% subito che non si sa bene quanto il prossimo anno.

Tutti i paesi che ci hanno provato a mettere in pratica questi sitemi hanno visto aumentare i loro incassi. Funziona. Perchè da noi non lo si vuole fare?

Forse perchè con rapporti semplici e veloci tra stato e contribuenti, buona parte dell'ìesercito di pubblici dipendenti sarebbe manifestamente (più di adesso) inutile?

 
At 4:43 PM, Anonymous Anonimo said...

ah fb... hai centrato il punto!
bye
bol.

 
At 3:27 PM, Anonymous Roberto said...

Dedicato ai "grandi" che non conoscono Disney (e si vede, prendetevi meno sul serio e ascoltate chi non la pensa come voi)

MILANO - «È scandaloso che solo lo 0,8% degli italiani dichiari al fisco più di 100 mila euro». Lo ha detto il presidente della Confindustria Luca di Montezemolo intervenendo all'Assolombarda a Milano. «Siamo fuori da qualunque classifica europea in termini di fisco sulle imprese e anche per la grande pressione fiscale per chi le tasse le paga veramente. Solo uno 0,8% di italiani che dichiara oltre 100 mila euro è uno scandalo con cui dobbiamo confrontarci», ha affermato il capo degli industriali.

 
At 12:06 AM, Anonymous Anonimo said...

e il capo degli industriali ha anche ragione caro roberto.. ma ti dico.... tutte qs assurdità fiscali spingeranno coloro che non dichiarano sti 100.000euro e potrebbero, a dichiararli? o li convinceranno ancora di + che va bene così? e ancora.... qs comportamento avrà ripercussioni negative su qs evasori da 100.000euro o su tutta quella platea che vorrebbe tanto dichiararli sti 100.000euro ma non ci arriva? la risposta è semplice... se si vuole recuperare qs evasione... qs è il modo + sbagliato... perchè chi ci rimette sono coloro che i 100.000 se li sognano...
bye
bol

 
At 8:10 AM, Anonymous Roberto said...

Facciamola semplice x favore!
Solo in Italia è possibile giustificare ed anzi incentivare al reato di evasione fiscale.
Siamo al ridicolo!
Esiste la casta degli evasori (tutti coloro che possono x via del loro lavoro autonomo) che lucra e fotte tutti gli altri.
Fiscalità alta o adempimenti complicati sono solo i pretesti x lavarsi la coscienza.
Chiunque quando commette un reato ha 1000 giustificazioni valide, ma le Legge dev'essere uguale x tutti.
Io farei come negli altri Paesi civili,
evadi=vai in galera!
Ma siamo in Italia...in galera vanno solo i poveri cristi.

 
At 9:47 AM, Anonymous Anonimo said...

e no.... facciamola semplice un paio di palle... non è semplice x nulla caro roberto.. se lo fosse non esisterebbe questa situazione.
io non ho giustificato proprio un cazzo.... se poi x te la "casta" degli evasori è composta dai lavoratori autonomi e punto.. beh.. mi sa tanto che hai una visione un po limitata.... ricordati caro roberto.. che l'evasione è un mero concorso tra parti, non esisterebbe se non ci fossero due parti ad averne un ritorno..... io non lavoro con privati... ma conosco persone che ci lavorano... e che evadono... e i privati sono in assoluto concorso d'interesse in qs evasione... poi se non lo vogliamo vedere o se li vogliamo giustificare per via dei loro spesso magri salari... beh.. facciamolo... ma non mi si venga a raccontare che l'evasione è confinata al popolino delle partite iva.... xchè in parte non è vero... ci sono intere categorie che non solo non evadono.. ma non ne avrebbero modo neppure volendo... e queste sono schiacciate nella morsa....
fiscalità alta e super complicazioni non sono pretesti per lavarsi la coscenza... sono il principale motivo per il quale si cammina sul filo del rasoio ed in alcuni casi ci si trova a doversi inventare soluzioni x sbarcare il lunario o mangiare la pagnotta... e non sto parlando di lavoratori autonomi... ma di cittadini italiani... anzi.. spesso queste 2 cause sono responsabili anche del lavoro nero... perchè l'italia è uno dei pochi paesi dove avere un'attività accessoria o un secondo lavoro... è per fiscalità e adempimenti.. assolutamente controproducente... anzi.. se qs attività accessoria non ha una resa di un certo tipo... si finisce per rimetterci... e solo grazie ad un fisco cieco e sordo... peccato che l'italia... sia composta prevalentemente da attività marginali!
anche io farei come negli altri paesi civili... tassazione semplice.. equa(senza irap o ladrate simili)... che premi il merito e che sia corrisposta da servizi veri e di qualità... dopo si... evadi... vai in galera... ma alla luce dei fatti... in italia... l'unico che dovrebbe andare in galera... è lo stato.. che mi truffa chiedendomi 100 e dandomi 30.... preferirei che mi chiedesse 50 e non mi desse nulla.... anche se in realtà... praticamente già ora non da nulla... chiede e basta... e io, come tanti altri.. i soldini non li vinciamo in borsa... li sudiamo lavorando...
bye
bol.

 
At 12:42 PM, Anonymous Anonimo said...

Povero Roberto
"la legge è uguale per tutti" dici!
peccato che non vale per le tasse che si pagano e per gli adempimneti ingolfanti a cui si è chiamati per svolgere la propria professione o lavoro (autonomo).
Vai...ti lasciamo con la tua abissale ignoranza in materia.
In fondo le tue "testimonianze" sono la riprova che esistono degli individui come te che su Fisco & c. sono dei veri "primitivi" che parlano per sentito senza approfondire e conoscere la materia di cui si sta parlando.
Continua così.
Un saluto.
zener

 
At 3:25 PM, Anonymous Roberto said...

Apprezzo bol con cui è possibile parlare civilmente.
E riconosco che l'evasione è un concorso tra parti.
Quando vai da professionista (medico-artigiano-avvovato etc...) prima di pagare ti chiedono "vuol la fattura oppure no, con sconto del 15%, ?
Chissà perchè...e noi, popolo ignorante accettiamo di pagare senza fattura (rinunciando a scaricare quando questa è da un medico e lasciando a questi un lucroso guadagno.
Stessa cosa x chi vuole intraprendere una 2° attività. Troppo farraginose le tassazioni.
Ma insomma che nel 2005 i tassisti abbiano dichiarato 8000 euro, le lavanderie 6000, i gioiellieri 16000...e potrei continuare è un FURTO agli uomini di buona volontà.
Negli altri Paesi la tassazione è di poco maggiore alla nostra. Ma di certo non c'è un Pres. del Cons. che invita ad evadere.
Questa situazione è figlia degli anni 60-70 quando la borghesia votava DC in cambio di tali favori.
Ora sono 100 visco possono riportare le cose a posto.
La riprova?
5 anni di governo di destra (anzi del + grande imprenditore!) cosa ha cambiato?
Spiegami cosa è cambiato in 5 anni nell'evasione.

X Zener;
se iniziassi ad essere più civile ed usare meno la parla ignornte (che forse ti si addice) faresti + bella figura.
Visto che mi rivolgo a te, puoi indicarmi dove avrei scritto che l'evasione riguarda artigiani ed elettricisti?
Gli artigiani sono operai...nn viene da loro il gorsso dell'evasione.
Ma dietro di loro si nscondono chi si compra gli yacht evadendo le tasse.

 
At 4:02 PM, Anonymous Anonimo said...

E chi ha mai detto di essere intelligente?
Ti ripeto: ritengo preziose le tue illuminanti "testimonianze".
Mi raccomando: continua....almeno mi faccio una cultura.

Zener

 
At 4:57 PM, Anonymous Anonimo said...

Robbè..ti rispondo:

1) "Visto che mi rivolgo a te, puoi indicarmi dove avrei scritto che l'evasione riguarda artigiani ed elettricisti?"
Lo hai detto tu stesso riferendoti a quella perla di tuo cognato che a tuo dire fa l'artigiano edile e si vanta di evadere sfottendoti anche (sempre a tuo dire)...se leggesse queste righe...

2) "Gli artigiani sono operai...nn viene da loro il gorsso dell'evasione"
No comment: ti contraddici col punto 1 e comunque sono d'accordo con te.

3) "Ma dietro di loro si nascondono chi si compra gli yacht evadendo le tasse"
E' vero: trattasi anche di quei privati a cui non conviene avere la fattura perchè l'addebito dell'IVA è senz'altro un onere aggiuntivo di cui possono farne volentieri a meno....
Tra imprese - nella stragrande maggioranza dei casi - queste cose non succedono sennò addio deducibilità del costo che vuol dire maggiori imposte (reddito di impresa disciplinato dal TUIR...)

serve altro?
Zener l'ignorante.

 
At 5:20 PM, Anonymous Roberto said...

Parlare di mio cognato nn significa dire che gli artigiani sono evasori.
Significa riportare "esperienza vissuta"
Siccome è una persona che la ragiona + o - te ho ritenuto doveroso riportarlo.
Tu invece poco sopra hai scritto;
Riduci i problemi all'evasione degli elettricisti e artigiani?
sei proprio fuori strada.
Scusami ma dimostri una leggerezza disarmante.
Va bene se ne parli con bambini di 10 anni...ma qui sei fuori luogo.
vai sul sito della Disney a rilassarti un po.
Quella è la tua dimensione.

Mi pare che ti arrampichi sugli specchi

 
At 5:35 PM, Anonymous Anonimo said...

ma guarda!
l'arrampicatore sei tu.
Eppoi mi sai di falso moralista.
Robbè una domanda: tu dici che "la legge è uguale per tutti" però NON credo che tu sopporti tassazioni over 50%.
Quindi sei un falso moralista.
per te è un guaio evadere.
Vorrei vederti se subissi tassazioni mostruose.
Invece parli di esperienze vissute (da altri!!!) eppoi fai il moralizzatore...ma va...vai nella tua dimensione che è giusto quella di Disneyland.
Oppure la "vita vissuta" falla sulle tue spalle e non su quelle di tuo cognato, zia, nipote che siano.. poi caso mai vieni qui a confrontarti...ma dopo aver pagato (ed in silenzio) il 60% dei tuoi guadagni allo Stato.
Mi fanno schifo i moralizzatori che non provano l'esperienza che vanno a criticare.
Comunque cambia post: questo ormai è vetusto.
Zener

 

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