ZENER 1992

I CONSIGLI GIUSTI PER SBAGLIARE IN BORSA. Così se perdete i vostri soldi non venitemi a dire che non ve lo avevo detto. mail: zener.blog@gmail.com Sono su Skype: zener

mercoledì, giugno 13, 2007

NON FUNZIONANO

Bene.
Finalmente se ne sono accorti i nostri politici della finanza che gli studi di settore in vigore per il 2006 non funzionano: troppe le assurdità e richieste di adeguamenti folli non in linea con le realtà di impresa.
La soluzione proposta?
Si è liberi di non adeguarsi: in sede di futuro contradditorio per sapere se si è in "regola" (parolona dall'incerto significato visto che gli studi chiedono notizie per lo più a favore del fisco) per il 2006 verranno utilizzati i futuri studi di settore per il 2007 e per il 2008.
AAAA: sfera di cristallo cercasi.
L'ho già detto in passato: la certezza della norma non ha niente a che vedere con certi Vice Ministri.
Mister Visco voleva le dichiarazioni in anticipo: negli altri paesi civili si presentano entro aprile.
E' anche vero che negli altri paesi civili le norme non cambiano a 4 giorni dalla scadenza come successo un anno fa appena si insediò questo governo e come continua imperterrito a succedere in questi giorni.
La soluzione: ma è semplice! per loro basta assumere un impiegato in più (come se nonc ostasse niente e come se dall'uno al due fosse possibile trovare personale in grado di affrontare senza esperienza dichiarazioni & c....personale che poi però ti parametrano!) ...tutto questo il mese scorso da quella "scienza" del sottosegretario Grandi Alfiero...- qui - ma probabilmente era in preda ai fumi dell'alcol....

25 Comments:

At 4:03 PM, Anonymous e-steban said...

caro zener,
siamo alle solite.
Il vero problema di 'sta gente è che non ha la minima idea di che cosa voglia dire LAVORARE, a cominciare dal super mega ministro tecnico Padovaschiòpa..

 
At 5:19 PM, Anonymous Anonimo said...

e' vero Fb.
Infatti sembra che a comandare non sia il ministro mail suo vice.
Dico io: a cosa serve allora Padovaschiappa? a sperperare denaro pubblico?
Limitiamo i danni e facciamo direttamente ministro Visco: la sostanza non cambia ma almeno si risparmia.
Zener

 
At 5:22 PM, Anonymous Anonimo said...

ciao Zener, penso che Totò potrebbe prendere spunti per innumerevoli film da questi personaggi!!certe cose penso che succedano solo nel terzo anzi bisognerebbe inventare il sesto mondo.Vedo che sei impegnatissimo!!ma tempo fa mi avevi detto che avresti "guardato" mediaset ed espresso. Capisco che tu possa esserti dimenticato o non abbia ancora trovato il tempo, non ho fretta!!!VISTO COME VA!!!Andrea

 
At 6:35 PM, Anonymous Anonimo said...

Ma come non hai letto che nell'aria di Roma c'è una certa quantità di sostanze stupefacenti? Probabilmente le correnti la trasportano tutta su Montecitorio.
Ciao e buon roseguimento.
A.r.

 
At 7:05 PM, Anonymous Roberto said...

Cambio post, con un post;

Fisco, l'evasione fiscale
supera i 270 miliardi di euro
ROMA - L'evasione fiscale in Italia ha superato i 270 miliardi di euro, in pratica il 19,2% del Pil. A misurare l'entità della ricchezza che viene nascosta al fisco è stato l'Ufficio Studi dell'Agenzia delle Entrate che è risalito all'ammontare evaso elaborando i dati Iva del 2004.

Come è facile intuire, sono i contribuenti onesti a pagare per colpa dell'evasione fiscale. Anzichè versare poco più che il 40% del Prodotto interno lordo, gli italiani hanno versato oltre il 50%, comunque due punti in meno rispetto alla pressione fiscale reale registrata negli anni precedenti al 2004, anno di riferimento. In passato la differenza tra il peso del fisco "reale" e quello "apparente", cioè il carico fiscale che dovrebbero sopportare i contribuenti se pagassero tutti le tasse, ha raggiunto anche 9-10 punti percentuali.

Contro i 270 miliardi di euro di evasione ipotizzati nel 2004, nel 1980 la ricchezza nascosta al fisco era 44 miliardi di euro. L'Ufficio Studi dell'Agenzia delle Entrate ha calcolato la serie storica dell'evasione fiscale partendo dai versamenti dell'Iva. In 24 anni, l'ammontare in termini assoluti si è più che sestuplicato. Dai 43,9 miliardi euro equivalenti del 1980 (quando i valori fiscali erano ancora calcolati in lire), il valore si è raddoppiato in cinque anni passando ai 97,9 miliardi di euro equivalenti del 1985. Si è poi saliti a 161,8 miliardi di euro del 1990, ai 183,1 miliardi del 1995 e ai 208,3 miliardi del 2000. Tra il 2000 a il 2004 la crescita dell'evasione in termini assoluti è stata di qualche decimale inferiore al 30%.

 
At 7:16 PM, Anonymous Anonimo said...

Robbeeee!!!
270 miliardi
divisi per 5 milioni di imprese
fa 54.000 euro a testa per impresa.......compresi calzolai e piccoli imprenditori in genere...

Ne deduco - vista l'enorme cifra pro capite - che non sono solo gli imprenditori ad evadere.

Se credi a queste cifre allora prenditi la partita IVA: potrai contare su oltre 50.000 euro di reddito extra tasse...:)
Un po difficile fare tutto questo nero in un anno!!!
Zener

 
At 8:27 PM, Anonymous Anonimo said...

Robbè
toglimi una curiosità.
Sei un dipendente per una azienda privata o in qualche ente pubblico?
se non ti va di dirlo è lo stesso.
Ciao
Zener

 
At 8:44 PM, Anonymous Anonimo said...

Zener mi sembra che conti le imprese in riflesso alle partite iva aperte. Non so se i professionisti come medici, consulenti, ecc. abbiano o meno la partita iva, ma se si, si presume che l'Italia si divide in imprese e dipendenti.
Ora onestamente mi dici come fanno ad evadere i dipendenti?

 
At 8:53 PM, Anonymous Anonimo said...

E mi dici come mai solo lo 0,8% dichiara redditi superiori ai 100000 euro, mentre impazza il mercato immobiliare con prezzi da capogiro e i cantieri navali sfornano yacht sempre più lussuosi.
Però, forse, il fenomeno è dovuto ai vincitori dei gratta e vinci, superenalotto, lotto, tombole ecc., che ovviamente sono sicuramente dipendenti o pensionati.
Zener a volte mi sembri il Parsifal dei commercialisti.

by Mat

by Mat

 
At 10:23 PM, Blogger Il Gatto Nero said...

Caro ZEN, per sognare un poco:
in certi paesi anglosassoni (GB per non fare nomi) il fisco concorda con il contribuente imprenditore un preventivo fiscale all'inizio dell'anno.
L'anno seguente il contribuente ha la possibilità di effettuare il conguaglio di ciò che ha fatto in più in quel periodo, con il vantaggio di avere la certezza del calcolo = la normativa non cambia in corso del periodo
UN SOGNO PER NOI!!!

 
At 10:28 PM, Blogger Il Gatto Nero said...

Per farci del male:
in Germania già dal prossimo anno le società di capitali avranno il carico fiscale sul reddito ridotto al 30% dall'attuale 39%.
Lo fanno non perchè si sono ritrovati un "tesoretto" bensì per rilanciare l'economia
Da tenere presente che, in Germania le tasse si pagano, c'è evasione anche lì, ma la normativa fiscale (pur essendoci un notevole contenzioso) non cambia avariare delle paturnie del primo patacca di turno chiamati vice ministro

 
At 10:41 PM, Blogger Il Gatto Nero said...

ultima cosa
Un imprenditore italiano che diversi anni fa aprì una azienda (anzi una "A"zienda) in RSM, stufo di essere considerato un evasore, ha chiesto di portare l'azienda in Italia.
Gli è stato fatto il preventivo di quello poteva essere il carico fiscale della sua azienda in Italia, ceteris paribus.
Dal 19% della monofase sammarinese indovina, caro Zen, quello che è venuto fuori in temini italiani.
Risultato:
rimane in RSM ed ha deciso di aumentare in modo considerevole gli stipendi ai suoi dipendenti (tutti italiani, tra l'altro) in segno di riconoscimento per gli ottimi risultati raggiunti in questi anni

un saluto sconsolato a tutti

 
At 9:34 AM, Anonymous Anonimo said...

Carissimi
non fraintedetemi: non sono il Parsifal dei commercialisti e non incito l'evasione.
E' vero: i dipendenti non possono evadere ma sopportano ben altre tassazioni ma con questo on voglio avallare le imprese che evadono spudoratamente.
Sono sicuro che se potessimo trovarci tutti quanti a discuterne serenamente e con carta e penna alla mano si potrebbero fare due conti che sicuramente avallano quanto dico io ed altri imprenditori: la tassazione - a parità di reddito - è decisaemnte sfavorevole per le imprese oneste (che ritengo essere la maggior parte) e che pagano lo scotto di poche realtà che evadono.
anche a me non piacciono gli evasori ed i furbetti: guardate che IO ed altre imprese oneste ne paghiamo maggiormente le conseguenze (vedi studi di settore assurdi).
il "nero" ha una ben più ampia portata e non può essere limitato alle sole imprese: ci sono ben altri atti soggetti a tassazione che non sono necessariamente posti in essere da soggetti titolari di partita IVA.
Se si nega ciò vuol dire essere disonesti con sè stessi.
Zener

 
At 10:51 AM, Anonymous FB said...

Non si può liberarsi di Padoa, anche se sarebbe certamente un bel risparmio. Lui è il biglietto da visita che si presenta a garanzia in certi ambienti internazionali, in cui Visco sarebbe assolutamente impresentabile.

 
At 12:07 PM, Anonymous Anonimo said...

leggi un po che bell'articoletto in conflitto d'interesse... ancora una volta ci tocca sentir cazzate da prof universitari che credono di saper tutto...
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=10&cms_pk=2763&from=index

anche i commenti sono interessanti...
ciao
bol.

 
At 2:29 PM, Anonymous Anonimo said...

Ora vado a leggere l'articolo.
ma visto che tra alcuni di noi ci sono persone "imparate" in materia di Fisco ed evasione chiedo solo di fare questo calcolo.
Reddito lordo 50.000,00 senza familiari a carico. Prodotto a Genova.
Calcolare il prelievo comprensivo di contributi a suo carico, irpef ed addizionali e irapper:
artigiano considerato che per la formazione del reddito ha sostenuto costi personale per 30.000 ed interssi passivi 2.000.
Fare la stessa cosa per dipendente settore commercio...contributi a SUO carico, Irpef ed addizionali.
Mi raccomando.
Zener Parsifal.

 
At 2:36 PM, Anonymous FB said...

Si, la consulenta dell'Agenzia delle Entrate (nonchè di alcune amministrazioni locali Emilano-Romagnole) che ci spiega la giustezza e correttezza degli studi di settore, lasciando intendere che si sia noi a non capire, è davvero mitica.

Tra un po' ci diranno di andare a mangiare le brioches, tanto è il rapporto con la realtà quotidiana che questa gente possiede.

Oramai gli studi di settore sono diventati un meccanismo a sé stante, autonomo e autoreferenziale come qualsiasi cosa venga affidata per abbastanza tempo alle cure della nostra burocrazia idiota. La Prof. citata ha ragione quando parla di giustezza e correttezza degli studi di settore. Peccato che però non abbiano più - oramai - quasi più alcuna relazione col mondo reale. Funzionano, ma solo per sé stessi. Non sono più uno strumento per parametrare in qualche modo la realtà (che è dimanica e mutevole sia nello spazio che nel tempo) ma una sorta di giocattolo sul cui funzionamento vive una fetta di pubblica amministrazione. Per il quale si pretenderebbe quasi (per molti senza quasi) un adeguamento della realtà agli studi e non il contrario.

 
At 3:07 PM, Anonymous Anonimo said...

Cari amici,
il sito "la Voce", del quale non dubito circa la sua indipendenza conclamata, non era a suo tempo il braccio web informale di Prometeia (emiliana come Prodi anzi come la famiglia di Prodi ...)
Item dicunt ...
Mi auguro di essere smentito
gatto

 
At 3:37 PM, Anonymous e-steban said...

Ciao Zener,
scusa se non rispondo alla tua domanda x imparati del fisco ma mi mancano un pò di nozioni sul lavoro autonomo, sono più "ferrato" su quello dipendente.
Volevo chiederti una cosa:ho letto oggi sul giornale che l'associazione dei dottori commercialisti si sta preparando a fare uno sciopero in occasione della trasmissione degli studi di settore, che ritengono eccessivamente vessatori.
Sarebbe, secondo me una bella iniziativa.
Tu che ne pensi, aderirai?

ciao

e-ste

 
At 4:14 PM, Anonymous Anonimo said...

I cugini "maggiori" di noi semplici ragionieri non sono mai arrivati a tanto.
Si vede che la cosa è grave.
Nel mio piccolo non posso fare altro che constatare parimenti tale gravità.
Non so se aderirò allo sciopero: ci rimetterebbero i miei assistiti.
Se lo "sciopero" dovesse ripercuotersi solo su di me forse potrei anche pensarci.
Zener

 
At 5:50 PM, Anonymous Anonimo said...

Complimenti, Zener.
finalmente i tuoi articoli cominciano a sortire effetti!
Certo è che quel sottosegretario deve essere proprio un gran pozzo di scienza!
Si vede che lui non ha nessuna azienda da gestire e magari crede che i soldi si trovino sugli alberi.

Felicitazioni per la mini-vittoria.

Marshall

 
At 6:41 PM, Anonymous Anonimo said...

Ciao Marshall
Non è una vittoria.
Se arriviamo a pensare di scioperare vuol dire che siamo all'esasperazione.
Pretendiamo di lavorare con la certezza della norma: punto e basta.
Maggiori tasse?
e vengano pure...con qualche mugugno si metabolizzano.
ma ripeto: adempimenti che sanno di corsa agli ostacoli e di politica della minaccia non fanno bene...irritano e creano malcontento oltre a scoraggiare tanti piccoli imprenditori...fateci lavorare.
si chiede solo questo.

Zener

 
At 6:43 PM, Anonymous Anonimo said...

A proposito.
Da certi imparati (Este non centri) aspetto ancora il "compito".
Siete andati dal commercialista?
Zener Parsifal

 
At 1:13 PM, Anonymous Anonimo said...

ah caro zener... io per fare il compito dovrei recarmi dal ragioniere di sicuro... sono troppo approssimativo in qs materia.... senza il ragioniere sarei già morto o in galera;-)
bye
bol.

 
At 1:18 PM, Anonymous Anonimo said...

se hai voglia leggiti la relazione di guerrini... a mio modo di vedere molto bella..
http://www.confartigianato.it/documentiUpload/W_RELAZIONE%20PRESIDENTE%20GUERRINI_ASSEMBLEA14%20GIUGNO%202007.DOC

e qui il documento unitario
http://www.confartigianato.it/DocumentiUpload/W_STUDI%20SETTORE%20DOCUMENTO%20UNITARIO8%20GIUGNO07.DOC

non riesco però a capire che diavolo vadano ancora a fare ai vari tavoli di concertazione... mah...
bye
bol.

 

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