ZENER 1992

I CONSIGLI GIUSTI PER SBAGLIARE IN BORSA. Così se perdete i vostri soldi non venitemi a dire che non ve lo avevo detto. mail: zener.blog@gmail.com Sono su Skype: zener

mercoledì, ottobre 06, 2010

la pizza



Eccomi: pizza avevo detto e pizza è stato.
Quanto costa fare una margherità?
Ed una 4 stagioni?
Le risposte le avete in questi due prospetti: basta cliccarci.
Il costo delle materie prime è stato rilevato da fatture di acquisto.
Alcuni acquisti forse non sono proprio azzeccati (non mi dilungo sulla bresaola pagata al kg. 18,80 iva esclusa) però diciamo che nelle piccole realtà, in assenza di strategie di acquisti, ci può stare l'incidente di percorso: ben contento sarà il fornitore, anche se prima o poi, sopratutto in periodi di crisi, ci si può accorgere di pagare questo o quell'ingrediente più caro rispetto ad altri fornitori o partners per chi volesse usare questa espressione (anche se il partner dovrebbe farti il prezzo migliore).
Ricariche
Sono notevoli a livello di "primo margine" ovvero il ricavo dedotto il costo del venduto.
Ma attenzione: in questi prospetti non troverete l'incidenza dei costi di personale, locazione dei locali, dei servizi, e così via: questi dipendono dalla struttura che si è deciso di adottare.
Ogni realtà ha la sua incidenza di costi, che dovrà essere remunerata dal primo margine.
Da qui partono - anzi dovrebbero partire - altri ragionamenti quali il posizionamento strategico del punto vendita, politiche di prezzo, di prodotto e di promozione (le quattro P del marketing mix).
Ci sono state pizzerie che vendevano la margherita a 8,00 euro (farla costa intorno a 1,35 euro) e sono fallite: locali enormi ed affitti altrettanto enormi come anche personale numeroso e costoso.
Ragionamenti che poi comportano approfondimenti: prezzo basso e qualità alta potrebbero corrispondere ad una offerta vantaggiosa, che abbia lo scopo di attirare clienti, di sottrarli alla concorrenza, magari perchè si deve fare breccia in una zona, area, chiamiamolo mercato, dove sono già presenti altre pizzerie, concorrenti, chiamiamoli anche players.
Strategia spicciola, intendiamoci.
Ma a volte manca e si aprono negozi che offrono prodotti poco richiesti, a prezzi magari poco competitivi, attendendo anche che il cliente picchi dentro il negozio: ti riempi il magazzino e quando arrivano le prime RI.BA da pagare sei già all'osso perchè non hai venduto un piffero.
E spesso a, torto, si tira fuori la crisi.
Vi invito a guardare i prospetti: se qualcosa non torna pronto a discuterne.
Tempo fa, un potenziale cliente, è venuto a chiedermi informazioni su come aprire un sexy shop.
I ricarichi non erano male.
Diciamo che facendo due ragionamenti su una analisi ambientale non avrebbe venduto un c......o: il locale per l'affitto non era male ma vendere quel prodotto lì vicino ad un asilo infantile non era proprio una mossa da mago del mercato.

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4 Comments:

At 6:38 PM, Blogger IgTrader said...

Forte!

Mi sa che devo proprio leggermi Kotler, dopo Inglese, dopo tesi, dopo personal branding, uff... giornate troppo corte.

 
At 4:05 PM, Blogger elledi said...

Attendo sempre con piacere i tuoi post.
La sensazione che provo nel leggerli è quella di parlare a un amico /collega mentre sorseggiamo un buon caffè al bar prima di andare a studio...

 
At 4:51 AM, Blogger Riccardo said...

Fichissimo Zenerone... finalmente ti vedo tornato in forma (non che sia mai stato fuori-forma!!!).

A presto!

 
At 10:22 AM, Blogger Zener1992 said...

Ciao a tutti
@ IG: Kotler è come le ciliegie, una pagina tira l'altra!
@ Elledi: il piacere è mio e la sensazione è direi identica: ha il solo difetto di essere virtuale
@ Riccardo: ciao Grande! come va?

 

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