il contributo di un lettore: FB
Da FB, quoto e condivido quanto commentato in un precedente post:
Se posso contribuire consiglierei questo bell'artico tratto da la Bussola Quotidiana
"L’immagine del parassita è sempre d’attualità, adesso lo usa lo Stato per insultare i suoi cittadini. Più precisamente è l’Agenzia delle Entrate che definisce “parassiti” gli “evasori fiscali”.
Non siamo qui certo a difendere il diritto all’evasione fiscale, eppure qualche riflessione si impone sul rapporto distorto che si è consolidato in Italia tra Stato e cittadini: ad esempio, è una vita che persone che manteniamo noi con il nostro lavoro (impiegati alle poste, dipendenti delle Asl, docenti universitari, medici, forze dell’ordine…) invece di trattarci come i loro datori di lavoro (e di stipendio) ci fanno capire di considerarci, quando va bene, un fastidio.
Ma la questione delle tasse merita una qualche considerazione specifica. Ai tempi della mia istruzione obbligatoria che dicevano che nel tanto vituperato Medioevo, il popolo viveva in una situazione di semi-schiavitù. Erano liberi, certo, ma costretti a pagare la “decima”, ossia a cedere la decima parte del loro guadagno alla Chiesa, definita per questo avida ed assetata di denaro, un vero parassita alle spalle dei poveri lavoratori. Che cattiveria prendere il 10% del frutto dell'onesto lavoro di gente onesta.
Bene, è stato calcolato che in Italia la pressione fiscale reale si aggira tra il 70% e l'80% e oltre. Tradotto: voi credete di lavorare per mantenere la vostra famiglia, e invece quasi tutto quello che guadagnate se lo prende lo stato. In Italia ci sono tasse che gridano vendetta al cospetto di Dio: tasse sull'abitazione privata dei cittadini, tasse sulla successione, persino gli studi di settore sono in realtà una tassa mascherata, che funziona come il “pizzo”: se non vuoi guai, paga... Per tacere, poi, di come vengono impiegati i soldi pubblici ..."
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