ZENER 1992

I CONSIGLI GIUSTI PER SBAGLIARE IN BORSA. Così se perdete i vostri soldi non venitemi a dire che non ve lo avevo detto. mail: zener.blog@gmail.com Sono su Skype: zener

mercoledì, febbraio 28, 2007

GEOX


Ecco Geox.
Finalmente!
Scusate ma il lavoro era tanto!
Numeri:
A settembre 2006 i ricavi si attestano a 549 mln in aumento del 30% rispetto a settembre 2005.
Il MOL è a 157 mln (+24,85%), l'EBIT a 143 mln (+27%) ; l'utile si attesta a 92 mln (+14%).
Nel 2005 ho notato che l'intervallo settembre / dicembre non è stato prospettico; anzi "riduce" alcuni indicatori di settembre: MOL, EBIT ed utile (tranne il fatturato).
Kaiser! così non è facile....Faccio due calcoli
Questo è il primo.
guardo allora i Ricavi finali attesi e le percentuali di"ritorno" sul MOL, EBIT ed Utile Finale...giochiamoci sopra senza esagerare tanto.
Ecco cosa esce fuori come dati attesi 2006 :
Ricavi 602 mln, MOL, 156 mln, EBIT 138 mln, Utile finale 101 mln....vedremo quando usciranno i dati.
Alle attuali quotazioni di 12,35 e considerando i dati sopra attesi si ha un PE di 31,50X: non è bassissimo.
Ma ....c'è un ma:
questo è il secondo calcolo....
Provo semplicemente a replicare il ROE del 2005 e guardo che utile esce fuori sul nuovo patrimonio in base ai dati attesi.
Il ROE 2005 al netto dei dividendi era di 36,92%...cioè: Utile 2005 75,25 mln / patrimonio 2005 203,40 mln = 36,92%....
Ma nel frattempo il patrimonio è cresciuto.
Prendo i dati attesi e calcolo un pay out ratio (distribuzione di una parte degli utili in dividendi) un po più basso - tolgo i dividendi che verranno distribuiti - e l'utile che rimane lo porto " a nuovo" facendomi crescere il patrimonio netto a circa 280 mln...(cioè patrimonio 2005 203,40 + utili 101 - 25 dividendi = 279,40 circa 280,00...) lo moltiplico per circa 36% (come nel 2005) ed ho 101 mln di utile!!!!...come nel primo calcolo!!
Sarà una coincidenza ma anche nel 2005 (rispetto al 2004) è stato così.
In seguito nelle prossime analisi verificherò questa cosa.
Intanto aspetto i dati definitivi del 2006 di Geox.
Ora questa cosa di replicare il ROE mi frullerà nella testa questa cosà...

a tra poco

Intanto vi dico come mi sono comportato in questo bagno di sangue: sono uscito subito perdendoci sulle posizioni che avevo aperte : Lottomatica mi porta in dote una perdita del 3% mentre con Actelios sono a - 4%.
Pazienza: ci sarà tempo per rifarsi e non ne faccio certo un dramma...l'insistenza a tenere le posizioni aperte con questi chiari di luna non è molto salutare per lo spirito .. per il portafoglio ci sarà il tempo di pentirsi senza grossi drammi (se le quotazioni risalgono) o di esultare ( se la discesa continua) ma senza esagerare: è una regola del gioco che si chiama stop loss.
Adesso sto alla finestra con più serenità....anzi vediamo se tra le macerie c'è rimasto qualcosa di buono.
certo che la scelta non è facile: Greenspan parlando di recessione USA fa spaventare i titoli del lusso e compagnia bella ..
Alimentari?...recessione o no la gente mangia sempre...ma sono titoli da avere pazienza.
Il farmaceutico Recordati? adesso è più appetibile che mai ma è lento (non nel senso che intende quel koglions fintogurudei poveri del molleggiato).

A dopo con Geox.

errata corrige

Su Eurotech ieri ho scritto:
"Dopo questa acquisizione Eurotech ha ancora disponibilità per circa 65 mln ed un patrimonio di 140 mln: gli investimenti potrebbero spingersi fino a circa 340 mln."

Ho sbagliato i calcoli; quelli giusti sono
Investimenti = patrimonio 140 mln + disponibilità 65 mln = 205 mln

Così si sfrutta al meglio la leva finanziaria ed il rapporto debiti /equity sarebbe 1,00

Ecco...dopo questo errore il premio per l'uso innovativo della leva finanziaria me lo sono giocato...

A dopo con qualche titolo....le comunicazioni IVA sono quasi finite.

martedì, febbraio 27, 2007

EUROTECH



caro Diario (eh si..un blog è fondamentalmente un diario)..
Mi ricordo di quando scrissi tempo fa - qui - di Eurotech.
Era una giornata di fine agosto ed il titolo correva sui 10,30 euro ...e a qualcuno piaceva tanto a quei prezzi.
Per fortuna c'è internet e si scopre che quel signore a cui piacevano tanto le Eurotech a 10,30 è anche un gestore Fidelity, guardacaso azionista di Eurotech.
E poi quello studio di Mediobanca...peccato che tra le righe si legge che proprio costei è stata, guardacaso, advisor nella quotazione della società friuliana.
Insomma quelle previsioni del 2006 non sono state proprio beccate.
Si scopre anche che l'ad di Eurotech, Sigari, è stato premiato per l'uso innovativo della leva finanziaria... qui perchè?...i soldi derivanti dall'aumento del capitale li ha iniziati a spendere nel 2007...
I tristi numeri del 2006 non li starei nemmeno a commentare ...ma sì...due parole diciamole.
L'unica cosa che è aumentata sono i ricavi: 50,76 mln in aumento del 393% rispetto ai 20,35 mln del 2005 grazie anche alla dote dell'acquisita Arcom.
Il resto è tutto peggiorato....grazie a margini veramente ristretti ...alla fine si arriva ad un utile di 1,34 mln ma grazie alla dote di 1,31 mln della gestione finanziaria...alle attuali quotazioni di 8,20 il PE 2006 è di 214X.
margini: il Ros (ritorno ricavi in Ebit) è miseramente basso : 2,15%; il ROE è dello 0,95%.
Ma vediamo il 2007 come è iniziato.
L'8 gennaio si è conclusa l'acquisizione della Applied Data System (ADS), una società USA che coi margini non è messa tanto male: il costo dell'operazione si aggira intorno ai 35 mln di euro.
Al 30/09/2006 a fronte di ricavi per 21 mln euro ha un MOL di 3,63 mln ed un EBIT di 3,45 mln (ROS a 16,20%); l'utile finale è di 2,3 mln (profit margin 10,85%).
Dopo questa acquisizione Eurotech ha ancora disponibilità per circa 65 mln ed un patrimonio di 140 mln: gli investimenti potrebbero spingersi fino a circa 340 mln.
Attualmente capitalizza circa 288 mln.
Se gli investimenti saranno ben fatti - nel futuro che sarà chissà quando - si potrebbe dire che il titolo è a sconto per ciò che potrebbe avere in pancia....sempre che renda.
Ma la sfera di cristallo ancora non l'hanno inventata nel mondo reale e non conosciamo neanche la bonta dei futuri investimenti.
Di sicuro il settore in cui opera non è tra i più belli in quanto bisogna investire tanto in ricerca ed i prodotti offerti sono soggetti ad una veloce obsolescenza.
Comunque sia io le mie previsioni per il 2007 le ho fatte.
Ho considerato un aumento dei ricavi ed il consolidamento di Applied Data System: ricavi per 116 mln.
Se si aggiunge un recupero della marginalità rispetto al 2006 - grazie anche all'acquisizione di ADS - si potrebbe avere un ROS del 9,60% ( e quindi un EBIT di 11 mln) ed un Profit Margin del 6,35% (quindi un utile di 7,5 mln)....lasciamo perdere le considerazioni sulla crescita degli utili perchè è un discorso prematuro e si rischia di fare i conto senza l'oste...l'oste in questo caso sono altre eventuali acquisizioni.
Alle attuali quotazioni di 8,20 euro corrisponderebbe un PE di 39X.
Ma sono solo previsioni molto personali e legate ad eventi probabilistici quindi variabili e molto opinabili.
Il passato recente non è stato dei migliori e non ha rispettato le attese degli analisti.
Nel 2008 a febbraio ci vediamo qui per vedere se mi attende la gogna o un gelato al cioccolato.
La vogliamo utilizzare questa leva finanziaria o ci si accontenta solo del premio Sig. Sigari?
Gli azionisti attendono con ansia.

a dopo

Giornata rossa quella odierna di piazza affari.
Io volevo parlare di Eutelia ma la società ha cambiato la data della chiusura dell'esercizio (prima era il 30/06) e quindi c'è un surplus di conti da fare.
Ho in "magazzino" Eurotech e cercherò di pubblicarla : come ho detto ieri il tempo è tiranno ...fino a mercoledì.
A dopo.

lunedì, febbraio 26, 2007

risposta urgente

Risposta veloce che poi torno al travaglio delle comunicazioni IVA...che scadono il 28...

A domande pertinenti è giusto dare una risposta...vado di "grossa" senza andare tanto nel particolare sennò si rischia di fare un minestrone.

D: Nel bilancio è scritto il Risultato Ante Imposte. Ma come hai fatto a calcolare l'utile netto?
R: allora le imposte che gravano su una società sono l'IRES e l' IRAP.
L'IRES si calcola sull'utile pre - imposte (EBT) ed è pari al 33%...occhio se nell'anno precedente ci sono state delle perdite perchè sono riportabili (compesabili) con l'utile conseguito.
L'IRAP è un po più complicata ma non tantissimo: partenza dall'utile pre imposte (EBT) +/- la gestione finanziaria (nelle imprese commerciali gli interessi passivi ed attivi non computano) + costi del personali (escluso quelli per apprendisti - disabili - premi inail che però in bilancio non si vedono...poca roba...) su questa base imponibile calcolate il 4,25%.(...almeno fino al 2006...è un tributo regionale...)
Fate la somma di IRES ed IRAP ; questo dato lo sottraete dall'EBT: troverete più o meno (se non si ha un bilancio più che analitico e fiscale...quello che vediamo è un bilancio civile...poi spiegherò le differenze) l'utile finale....per fare una prova "del 9" fate lo stesso calcolo sul bilancio definitivo (dove il dato imposte è rilevato) ...di solito c'è coincidenza.

D: Se ho un'azienda con solo azioni ordinarie la capitalizzazione si calcola mediante la formula quotazione x numero azioni ordinarie ma se un'azienda che ha anche delle risparmio la formula è sempre quella o bisogna aggiungere anche la capitalizzazione relativa alle risparmio?
R: bisogna aggiungere anche la capitalizzazione delle azioni di risparmio.

D: dove hai ricavato il Patrimonio Netto e il Capitale Investito Netto....non li trovo nel bilancio..
R: nelle trimestrali è possibile imbattersi in "mezze informazioni"; per determinare il patrimonio netto - chessò - a settembre "parto" dall'ultimo dato certo disponibile che sicuramente è nell'ultimo bilancio definitivo (che deve essere pubblicato) ...faccio un semplice esempio sulla composizione del patrimonio netto
+ capitale sociale (se è 1000,00 diviso 1000 azioni il valore nominale di queste ultime è 1,00)
+ riserva legale (fino al 20% del capitale sociale ....ogni anno si porta a nuovo il 5% degli utili civili conseguiti)
+ riserve statutarie (previste dallo statuto)
+ riserve sovrapprezzo azioni (se un'azione ha un valore nominale di 1,00 e facciamo un IPO a 3,00 i 2,00 euro finiscono in questa riserva....1,00 sono già inglobati nel capitale sociale)
+ utili portati a nuovo (al netto dei dividendi distribuiti)
- perdite portate a nuovo

Proprio su questi ultimi due dati si fanno i calcoli sulle variazioni del patrimonio netto dal 31/12/05 al....30/09/06...
Per esempio:
patrimonio al 31/12/2005 = 900,00 (che ingloba già gli utili del 2005 pari a 100)
- dividendi distribuiti 50,00 (il pay out ratio è del 50%...il resto a nuovo...comunque verificare se inseriti in apposita voce delle passività prima del loro pagamento)
+ utile del periodo al 30/09/2006 (o - perdita del periodo) 40,00
Patrimonio al 30/09/06 = 890,00

Capitale Investito netto: devi avere la PFN ...la sommi al patrimonio netto et voilà trovi il capitale investito netto....sennò guardi il bilancio con un occhio allo stato patrimoniale (attività e passività) ma se la società non espone il dato della PFN (ricavabile dallo Stato Patrimoniale facendo il calcolo algebrico delle voci finanziarie...cassa - banche - obbligazioni...con esclusione quindi dei crediti e debiti commerciali) difficilmente troverai informazioni sullo stato patrimoniale (quindi informazioni sull'andamento finanziario)...purtoppo alcune società si limitano ai dati economici (ricavi e costi) tralasciando nelle trimestrali informazioni che vengono riservate solo in occasione della pubblicazione del bilancio definitivo.
Se invece copiassimo gli USA con i loro form Q1 (1 trimestre) o Q2 (2 trimestre) tutti uguali per tutte le società avremmo meno problemi di elugubrazione nei calcoli di rito.
Ma quando hanno fatto la legge sul risparmio (o quello sgorbio che chiamano tale) a nessuno è venuto in mente di uniformare l'informativa verso il pubblico.

Scusa se le risposte non sono il massimo della chiarezza ma ho scritto e sottolineato di getto.

AAA TRIMESTRALI CERCASI

Non ce n'è più!
Dopo il 15 febbraio sul sito di Borsaitalia ci si ferma a quella di Panariagroup (che finalmente ha varcato la soglia dei 7,00 euro) e poi basta!

Mi toccherà parlare di Eutelia e Retelit e altre piccole realtà.

Questi giorni fino a fine mese saranno un po' intensi: i post sono frutto di attività serale (in tivù da tempo non danno più programmi interessanti a parte Daitarn 3 su MTV il giovedì in tarda serata...e Sky non ce l'ho) ....speriamo esca qualche trimestrale interessante con cui giocare.

domenica, febbraio 25, 2007

BIANCAMANO



Dal 7 marzo le azioni di Biancamano esordiranno in contrattazione.
Gruppo Biancamano è una società nata nel febbraio 2004 ed opera nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani.
Il capitale pre IPO è di 1 mln di euro ed è suddiviso in 20.000.000 di azioni senza valore nominale.
I termini dell'offerta prevedono l'emissione di 14 mln di nuove azioni da sottoscrivere al prezzo compreso nel range tra i 2,50 euro ed i 3, 00 euro.
Se la Greensohe venisse esercitata la proprietà - che fa capo ai fratelli Pizzimbone principalmente tramite una società lussemburghese - sul mercato andranno ulteriori 2.100.000 di azioni.
Con la quotazione verrebbero risolti quelli che sono i più evidenti problemi finanziari della società cioè una sottocapitalizzazione - il patrimonio nel 2005 ammontava a 4,39 mln a giugno 2006 era di 5 mln - che si riflette in:
- una esposizione oltre la decenza per il rapporto tra Patrimonio e Posizione finanziaria (nel 2005 - 20,84 mln e a giugno 2006 a - 25,81 mln) ; il rapporto debiti/equity a giugno era di 5,18 e sappiamo tutti che oltre 1 non è il massimo; con l'IPO il tutto si ribalta...i proventi netti stimati intorno ai 37 mln (a 3,00) rimpolpano anche il patrimonio ed il rapporto debiti/equity si attesta su livelli di eccellenza (o,23).
- margine di struttura: (patrimonio netto - attività non correnti) questo margine, che indica in che misura il patrimonio netto ha finanziato le attività immobilizzate (macchinari ecc) , è ovviamente negativo prima dell'IPO: la società aveva mezzi propri per 5 mln e gli investimenti ammontavano a circa 36 mln...anche questo è un ulteriore indicatore di come Biancamano abbia necessità del collocamento per superare i problemi di sottocapitalizzazione...inutile dire che con l'IPO tutto si sistema su valori positivi...e si potrebbe così anche provvedere in parte al fabbisogno finanziario di breve...almeno nell'immediato post IPO.
- margine di tesoreria: (attività correnti - rimanenze - passività correnti) indica come le liquidità immediate (cassa) e differite (crediti commerciali ed altri crediti a breve realizzo) possono far fronte alle passività di breve termine...inutile dire che pre IPO questo margine è negativo..dopo l'IPO diventa positivo; attenzione non è che l'IPO possa risolvere definitivamente questo problema...
Anche i quozienti primario e secondario di struttura da pessimi passano a positivi: non sto qui a spiegare cosa significano (giuro che lo farò al più presto) ma il tutto per dire cosa?
Per dire che dopo l'IPO dobbiamo scordarci la situazione della società prima del suo collocamento, almeno sotto il punto di vista finanziario: sarà tutta un'altra cosa.
Dal punto di vista economico non è agevole fare previsioni per una società appena nata: i dati non vanno più indietro del 2004 e quanto messo a disposizione nella sezione Investor si ferma a giugno 2006.....se volete guardate quei pochi indicatori sui prospetti.
La società sistemando il patrimonio (42 mln post ipo) avrebbe una capacità di spesa di circa 50 mln per acquisizioni.
Volendo immaginare un futuro ROE del 15% (poco meno di quello registrato nel 2005) si potrebbero ulteriormente immaginare utili per 6-7 milioni... (chissà se e quando ma vuol dire un ipotetico PE di 14X a 3,00 euro...)..
Interessante leggere l'avviso integrativo nella parte in cui parla dei rischi connessi allo svolgimento di procedimenti penali a carico degli amministratori della società: tenete conto che l'attività del Gruppo Biancamano è soggetta ad una minuziosa e particolare normativa...può essere facile cadere nell'illecito...ma solo chi lavora corre certi rischi...un po' meno comprensibile quel procedimento penale della Procura di Vercelli a carico di un'amministratore per inserimento in contabilità di fatture per operazioni inesistenti...ma è un peccato di gioventu del lontano 1997.
Comunque sia: benvenuta Biancamano!

venerdì, febbraio 23, 2007

www.italia.it



I blog friend Imprenditor e Fuorimercato ci ricordano che il sito di promozione turistica www.italia.it e tutto quanto gli sta dietro è costato (col precedente Governo...quello durato tutta la legislatura per intenderci) alle nostre tasche circa 45 milioni di euro.

L'elaborazione del logo (che ha effetti lassativi) magari ci è costata (col nuovo Governo che è gia vecchio, o forse no...beh vedremo) la bellezza di 100 mila euro.

Ma non potevano aprire un blog?
Costa zero.
Ps: il sito per quello che è costato non è il massimo...per ora si limita a dire come andare a Roma.
Roma l'ho girata spesso...una volta anche coi cugini USA che hanno avuto la tragica esperienza di comprare vicino al mitico Colosseo 3 bottigliette di acqua (da 0,50 lt) al costo di 10 euro (6,60 euro al litro).
Insomma un' Italia che gli ha lasciato il segno...

BIANCAMANO

Ci sono dietro a questa IPO.
Nel frattempo affichè ognuno si faccia una propria idea di questa società è bene che si vada a leggere i documenti messi a disposizione dalla società nella sua sezione investor in particolare l'avviso integrativo.

DMAIL


L'amico Volpino ci dà lo spunto di parlare di Dmail.
Come si evince dal titolo del suo post uno studio di Intermonte - clicca qui - ci fornisce il materiale necessario (ricavi & c.) per vedere quello che sarà, secondo l'analista, lo scenario futuro.
Scenario futuro che per il 2007 e 2008 ho riportato nel prospetto a destra.
Quanto è stato del non esaltante 2006 lo trovate nel prospetto a sinistra.
Basta cliccare sui prospetti per ingrandirli e vederli: volendo li si può anche stampare.
Tralasciamo l'anno passato e mettiamolo in soffitta.
Per il 2007 l'utile finale è previsto in 3,10 mln: agli attuali corsi azionari di 11,44 euro corrisponde un PE di 28X.
Per il 2008 l'utile finale atteso è di 6,00 mln: a 11,44 euro il PE è di 14,60X.
Lo studio giustifica tale crescita anche sulla scorta dell'andamento dell'ultimo trimestre 2006 i cui risultati - grazie anche all'acquisizione di due società - fanno ben sperare per l'anno in corso; inoltre il lancio dell'attività di media commerce in Romania, Portogallo ed Olanda ed il contratto in esclusiva per l'E- commerce dei prodotti Ferrari (auto) spinge l'analista a fare queste previsioni.
Il target proposto è di 16,00 euro che tradotto in PE 2007 fa 39,50X ed in PE 2008 fa 20,40X.
Grazie a Buddy per lo spunto offerto.

SABAF



In questi giorni sto girando per una cucina nuova.
Una società che costruisce componenti per cucine ed apparecchi per la cottura a gas è Safab che in questi giorni ha diffuso i dati del 2006.
Ricavi a 138,26 mln (+14,25% rispetto al 2005); MOL a 39,23 mln (+14,24%); EBIT a 28,24 mln (+ 20,38%) ed utile finale a 16,08 mln (+15,23%).
Dal 2004 al 2006 la crescita media degli utili è dell'11%.
La società è presente anche in Cina.
Alle attuali quotazioni di 28,33 equivale un PE di 20X.
L'anno passato a dicembre 2005 quotava intorno ai 17,00 euro con un PE 2005 di 14,30X .
Se la crescita degli utili per il 2007 dovesse attestarsi sulla media del biennio 2004-2006 - 11% -e presupponendo un utile 2007 di circa 18 mln alle attuali quotazioni varrebbe 18,30X gli utili attesi.
In caso di contrazione degli utili - ipotizziamo di 2,50 mln - il titolo varrebbe agli attuali corsi azionari circa 24X.
A novembre la società ha distribuito un dividendo staordinario di 1,00 che aggiunto agli 0,60 distribuiti a maggio 2006 ha portato in dote agli azionisti che avevano in carico il titolo alle quotazioni di gennaio 2006 (circa 17,00 euro) un rendimento di ben il 9,20%.
Questa operazione è stata effettuata utilizzando riserve disponibili del patrimonio: post dividendo straordinario ammonta a circa 90 mln a fronte di una PFN negativa di 11,38 mln : il rapporto debiti/equity - 0,14 - si attesta su valori di eccellenza.
Attualmente non mi espongo sul titolo: è un momento in cui il mercato ha già "digerito" questi dati definitivi (e con largo anticipo visto che i dati diffusi sono in linea con le attese di settembre 2006) e questo periodo è una fase - a mio parere - "slegata" da analisi & c sui bilanci.; credo che per fare delle previsioni sul 2007 sia igienico attendere almeno la prima trimestrale: pertanto non meravigliamoci se in questo periodo assistiamo a ribassi o rialzi che non sono giustificati dai fondamentali del 2006.
Qualche purista dell'analisi fondamentale potrebbe anche procedere a calcoli interessanti basati sulla remunerazione futura di utili portati a nuovo nel patrimonio.
In questo caso la "festa" è rovinata dalla distribuzione straordinaria del dividendo da 1,00 euro che sommato al dividendo ordinario di 0,60 da luogo ad una totale distribuzione degli utili conseguiti nel 2006 (pay out ratio totale).
Sotto osservazione: a prescindere dai corsi azionari è una bella e sana società che offre un'informativa chiara e semplice.
Per l'analisi tecnica rinvio al blog friend Luca di Rumorsrisparmio.

giovedì, febbraio 22, 2007

SAES GETTERS


Saes Getters ce l'avevo pronta lì in "magazzino".
I dati cristallizzati nel bilancio 2006 dicono ciò:
Ricavi a 165,60 mln a + 19,50% rispetto ai 138,58 mln del 2005;
MOL a 66,20 mln (+46,35%); EBIT a 54,88 mln (+67,50%) ed utile finale a 28,61 mln (+36,18%).
Notare che MOL ed EBIT hanno registrato perfomance migliori dei ricavi: ergo sono cresciuti i margini in particolare il ROS (ritorno dei ricavi in utile operativo o EBIT) che nel 2005 era pari al 23,64% e nel 2006 si attesta al 33,14%...quasi roba da banche più che da industria dove siamo abituati a vedere margini ben più bassi.
Le disponibilità finanziarie nette sono positive per 90 mln: ecco perchè il pay out ratio (utili conseguiti distribuiti) è totale....almeno così mi viene logico pensare...volendo perseguire la strada di ipotetici investimenti la società avrebbe margini di manovra per circa 250mln (il patrimonio 167 mln e la cassa 90 mln) senza intaccare gravemente il rapporto debiti/equity.
Alle attuali quotazioni - 28,96 ordinarie e 25,11 risparmio - equivale un PE 2006 di 22X.
L'anno passato a 20,10 ordinarie e 16,10 risparmio capitalizzava 427 milioni ed il PE (l'utile era di 21 mln) era di circa 20X.
Insomma senza vedere i conti le attuali quotazioni potrebbero spaventare (+45% rispetto a dicembre 2005) ma la crescita c'è stata.
Sul futuro maggiori certezze le si potranno avere nella prossima e prima trimestrale 2007 (maggio) : se crescita sarà (oppure no) saremo lì a parlarne...ma la tiro lì: se l'andazzo di crescita fosse lo stesso lo mostrato dal 2004 - clicca qui per vedere l'utile - (crescita degli utili intorno al 30%) non meravigliamoci se dovessimo vederla quotata intorno ai 34-35 euro (28-29 risparmio)...significa utili intorno ai 38 mln ed un PE di circa 18,50X....ovviamente il SE è d'obbligo visto che i dati possono anche peggiorare...(nell'ipotesi inversa non meravigliamoci a vederla a 25 ord- 21 risp. se gli utili dovessero calare di solo 4 mln dagli attuali livelli) ripeto vediamo maggio (prima trimestrale) ed agosto (semestrale) ...adesso siamo nel campo delle ipotesi.
Interessante in ottica dividendo: se dovessero essere confermati gli stessi dividendi del 2005 (ma è probabile un ritocco all'insù) alle attuali quotazioni le ordinarie rendono il 4,30% e le risparmio il 5%...sempre meglio di un BOT.
L'analisi tecnica è deferita al solito Luca di Rumorsrisparmio.


AUTOSTRADE



Luca di Rumorsrisparmio ne ha parlato qui (ed io gli ho rubato anche il grafico...).
I dati sono quelli di settembre 2006.
ho scoperto che sul sito BorsaItalia ci sono degli specchietti con i dati che riporto nei prospetti...per quello di Autostrade clicca qui.
Ricavi a 2.370 mln (+ 6,70% rispetto a sett 2005); MOL a 1.549 mln (+7,20%); EBIT a 1.292 mln (+ 6,34%) .
L'utile a settembre si attesta a 539 mln in dimunzione del 18,58% rispetto ai 662 mln di settembre 2005.
Per fine anno la situazione potrebbe essere la seguente (ovviamente secondo me):
Ricavi a 3.150 mln ; MOL 1.982 mln ; EBIT 1.615 mln....utile 660 mln...ho giocato elugubrando gli intervalli di crescita sett 2005 - dic 2005...vediamo poi i dati definitivi quando usciranno.
Alle attuali quotazioni di 22,58 euro e considerando l'utile atteso vuol dire un PE di circa 20X...l'anno passato al 31/12/2005 ad euro 20,32 valeva 14,70 gli utili 2005.
Non mi espongo su eventuali futuri corsi azionari del titolo: Autostrade non è tra i miei titoli preferiti nel senso che non lo seguo molto.
Credo che eventuali "appeal" sul titolo si possono trovare anche nell'attuale situazione politica che potrebbe avere riflessi sulla vicenda con la spagnola Abertis.
Da notare la PFN negativa per 8.552 mln a fronte di un patrimonio di 3.857 mln: il rapporto debiti/equity non è dei migliori e si attesta 2,22.
Ma se si guarda la PFN in rapporto col MOL (in teoria è un rapporto che indica in quanti anni si potrebbe azzerare il debito complessivo) è pari a 4,30...non è un valore pessimo.
C'è da dire che questo debito è anche frutto di una continua opera di adeguamento e manutenzione delle strutture autostradali : una roba da circa 3.600 km sui quali Autostrade investirà 10 mld nei prossimi 10 anni.
Attendo i dati definiti: su quelli si potrà fare calcoli più precisi.

GEFRAN


Che giorni! scusate ma avevo tanto da fare!
Gefran è una small cap operante nel settore delle automazioni.
Non scambia moltissimi pezzi: circa 44 mila per una media di 67 contratti al giorno.
La "fotografia" di fine anno mostra ricavi a 109,95 mln in aumento del 9,36% rispetto ai 100,54 mln del 2005.
Il MOL si attesta a 9,53 mln ( + 4,64% rispetto al 2005) ; l'EBIT è di 4,97 mln (+6,60% ).
La nota dolente deriva dall'utile finale: 3,38 mln in diminuzione del 51% rispetto ai 6,97 mln del 2005.
Tale diminuzione è però legata esclusivamente alla gestione finanziaria che nel 2005 aveva portato in dote 2,36 mln per gli effetti positivi derivanti nell'andamento del dollaro.
Nel 2006 tale dote è mancata: la rivalutazione dell'euro ha determinato differenze di cambio negative e pertanto la gestione finanziaria è stata negativa per 614mila euro.
Alle attuali quotazioni di 5,06 corrisponde un PE di 21,55X e capitalizza circa 73 milioni.
Osservate il patrimonio: al 31/12/06 registra un valore di 69,20 mln....molto vicino alla attuale capitalizzazione.
Il PBV (Price to Book Value) cioè il rapporto capitalizzazione /patrimonio è di poco superiore alle attuali quotazioni.
Se dividiamo il patrimonio- 69,20 mln - per il numero delle azioni - 14.400.000 - il valore intriseco è di 4,80 euro a fronte di una quotazione attuale di 5,06...occhi ad eventuali cedimenti dei corsi azionari...comprereste una quota di una società (sana) al suo valore intriseco.
La osservo in vista della prima trimestrale 2007 (maggio) e ad un eventuale cedimento verso quel valore di 4,80.
Per l'analisi tecnica rinvio al solito Luca di Rumorsrisparmio.

nuovo link

E' Finanzarapisarda: se volete sapere notizie in tempo reale e molto altro non dovete fare altro che andare a vederci!

A dopo con Gefran ed Autostrade.
E anche qualche altro piccolo titolo tipi Eutelia e Retelit.

Ovviamente il tutto in attesa delle trimestrali importanti.

mercoledì, febbraio 21, 2007

INFOCAMERE - FEDRA

Fedra è il programma che serve per inviare le pratiche telematiche alle Camere di Commercio.

Due, giusto due, parole su questo programma.

FA CAGARE.

Auguro al suo ideatore ripetuti e violenti attacchi di diarrea fulminate.

Non odio la telematica, anzi.
Ma questo programma è da mal di pancia: pesante, poco e per niente intuitivo...insomma il classico programma da "complicazione affari semplici".

A dopo.
Fedra permettendo.

trimestrali

Volevo parlare di alcuni titoli ma in questi giorni sono alle prese con una certa quotidianietà da trincea che mi tiene lontano da Borsa & c.
Se ci riesco vorrei parlare di Kerself, sponsorizzata dall'amico Marshall.
Poi c'è Ascopiave, Eurotech, Reply e qualcos'altro.
A dopo
se ci riesco.

martedì, febbraio 20, 2007

frasi ricorrenti

Se le frasi si potessero registrare come i marchi io registrerei sicuramente questa:
"è un eredità del Governo precedente".
Mi attenderebbe una agiata vecchiaia.

POLTRONA FRAU



Ero molto scettico quando hanno quotato Poltrona Frau.
A vedere i risultati definitivi del 2006 lo sono un po meno.
Tutto decisamente in crescita.
I ricavi si attestano a 274 mln in aumento dell'11% rispetto ai 245,81 mln del 2005.
Il bello viene adesso, occhio alla crescita di questi indicatori:
il MOL si attesta a 29,42 mln in aumento del 49% rispetto ai 19,75 mln del 2005;
l'EBIT si attesta a 23,20 mln in aumento del 101% rispetto ai 11,55 mln del 2005.
L'utile 2006 chiude a 7,74 mln in aumento del 524% rispetto ai 1,24 mln del 2005.
In pratica c'è stato un modesto aumento dei ricavi a fronte del quale c'è stata una netta diminuzione dei costi: il mix di questi due eventi ha portato un aumento dei margini (osservare il ROE ed il ROS del 2006 e del 2005).
Alle attuali quotazioni di 2,98 vale circa 54X gli utili del 2006.
Non è un valore eccezionale ma diventa relativo in prospettiva di una crescita futura di fatturato e margini e quindi utili.
Attendo la prima trimestrale del 2007.. ..vediamo che succederà.
Per l'analisi tecnica il solito Luca di Rumorsrisparmio.

lunedì, febbraio 19, 2007

MARIELLA BURANI


Ne avevo parlato non molto tempo fa di Mariella Burani.
In questo post - improntato su una certa prudenza delle stime - avevo previsto utili per 58mln.
Il titolo quotava 20,39 che voleva dire - secondo le mie stime conservative - un PE 2006 di 10,40X.
La trimestrale di dicembre è stata - per fortuna - meno "prudente" di me ed ha registrato utili più alti: il 2006 si chiude con utili per 62,98 mln in aumento del 182% rispetto ai 22,32 mln del 2005.
Da quei 20,39 euro per azione di quel post oggi siamo a 24,08: +18%.
E a 24,08 euro per azione corrisponde un PE 2006 - con gli utili conseguiti di 62,98 mln - di 11,44X.
Chissà che non abbia voglia di dare retta a degli importanti analisti (Cazenove, banca Akros) che fissano un target price di 26,50 euro.
Vi invito a guardare la trimestrale qui.
L'analisi tecnica passa per Luca di Rumorsrisparmio.
In seguito da valutare anche Valentino F.G. che deve ancora diffondere i dati definiti del 2006.
Nel TAC (tessile - abbigliamento - calzature) attendo anche Safilo.

GUALA



E vediamola questa Guala.
Nel confronto con l'esercizio passato, quello del 2005, si nota che Ricavi, MOL ed EBIT sono rimasti sostanzialmente uguali.
Ma il minor peso degli oneri finanziari (da 37,83 mln a 13,51 mln) ha dato come risultato un utile finale 2006 di 21,52 mln in aumento di ben il 154% rispetto ai 8,49 mln del 2005.
Alle attuali quotazioni di 5,135 quota (ha un PE di) 16,14X gli utili del 2006.
Non male trattandosi di una società quotata da poco (start up).
Giocando coi numeri fate questo calcolo: prendete un prezzo per azione di 5,75 euro; lo moltiplicate per il numero delle azioni che sono 67,62 mln e cio' che ottenete dividetelo per l'utile 2006, - 21,52 mln- ....cosa avete ottenuto?
Il risultato, circa 18, è il PE che, giocando, abbiamo ottenuto.
Vabbè... non l'abbiamo certo scoperto noi che Guala quota a valori bassi.
Come mai non è a quei 5,75 euro (o quel 18X di PE) del "gioco"?
Magari ci arriverà o magari scenderà... non siamo noi il mercato...si gioca solo un po' coi numeri.
Magari il "Signor Mercato" (che comunque non tiene solo conto dei bilanci) si attende che questa società cresca anche nei volumi di vendita, nel MOL e nell'EBIT....non lasciando le sorti degli utili finali legati alla sola diminuzione degli interessi passivi...diminuzione avvenuta grazie al collocamento di un anno fa.
Se sono ipotesi probabili o improbabili lo sapremo più avanti: c'è tutto un nuovo anno di trimestrali da guardare e con le quali giocare.
Occhio comunque a questo titolo.
L'analisi tecnica passa per Luca di Rumorsrisparmio.

CEMBRE


Della piccola CEMBRE ne avevo parlato qui a novembre: si trattava dei dati di settembre e all'epoca dissi che "la trimestrale fotografa dati in crescita ed i calcoli prospettici per il 2006 "dicono" che per fine anno la società potrà registrare un utile intorno a 8,7 milioni"...detto e fatto ..
A novembre quotava 5,70 euro: un valore che corrispondeva a solo 11X gli utili prospettici che poi si sono rivelati tali (buono a saperlo per la prossima volta).
Alle attuali quotazioni di 9,65 euro corrisponde un PE 2006 di 18,23X.
Quindi utili 2006 che si attestano a circa 9 mln in aumento dell'85% rispetto ai 4,87 mln del 2005; nella trimestrale troverete il dato dell'EBT cioè l'utile prima delle imposte..che una volta elugubrate (IRES ed IRAP) si arriva al dato dell'utile finale.
Cembre è una società in continua crescita: una piccola realtà che da 80 mln di capitalizzazione dello scorso anno è passata ai circa 164 mln attuali.
La tengo sotto osservazione in occasione della prima trimestrale del 2007.
Prudenza: il titolo ha raddoppiato il suo valore dal dicembre 2005.
Se poi salita o discesa deve essere non sono solo i fondamentali a stabilirlo: in un titolo sottile come Cembre i corsi azionari possono anche essere decisi da diversi fattori : umori, sentiment ecc....di cui io non sono esperto....mi limito ad una esterna osservazione di quei pochi dati di bilanci (tantissimi lo possono fare con un misero foglio excel) e le considerazioni che ne conseguono sono di valenza medio bassa oltre che personali e quindi anche opinabili.
Per l'analisi tecnica rinvio all'amico Luca di Rumorsrisparmio.
A dopo con qualche altro titolo.

venerdì, febbraio 16, 2007

IO STO COI BENZINAI

Vi dico il perchè.
Faccio l'esempio sul costo della Super al 09 gennaio 2007 di un distributore Esso in Liguria che usufruisce anche degli sconti sull'acquisto del carburante dalla casa madre.

Prezzo di acquisto con IVA: 1,162
Prezzo di vendita con IVA: 1,208

Ora scorporo l'IVA :
Prezzo di acquisto: 0,968
Prezzo di vendita: 1,007

Guadagno Lordo a litro: 0,039....per fortuna ci sono gli sconti (sennò ilprezzo di acquisto è di 0,972 ed il guadagno lordo di 0,035)
Ovviamente se sale il prezzo di vendita sale anche il prezzo di acquisto: il guadagno Lordo per il benzinaio (o gestore dell'impianto) rimane più o meno sempre quello....e con quello ci deve coprire i costi di gestione (personale, ecc)...quindi se non scorrono gli ettolitri sono problemi che devi risolvere con le attività accessorie (lavaggio, accessori, cambio olio, ecc.).

Su 50,00 euro di pieno cosa ricava il gestore?
50,00 / 1,208 = 41,39 litri X 0,039 = 1,614 euro...

E lo Stato?
Mi limito solo al ladronigio vero e proprio (lasciamo perdere l'IVA e le accise sull'IVA che è un po' come mettere l'Irpef sull'Irpef) cioè le "una tantun" che incidono per 0,25 centesimi (oltre IVA) al litro:
1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
14 lire per la crisi di Suez del 1956;
10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966;
10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
205 lire per la missione in Libano del 1983;
22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004
In totale fanno 485,90 lire del vecchio conio: tradotto in euro si arriva appunto a 0,25 euro.

Chi è il vero ladro?
Perchè il Governo preferisce puntare il dito sul lavoro dei benzinai piuttosto che smettere con il furto quotidiano delle accise una tantum?
Vergogna anche ai precedenti esecutivi che mai hanno posto la questione.

Il Ministro Rutelli che partecipò poche settimane orsono alla trasmissione Ballarò disse che i gestori/ benzinai potevano anche fare lo sconto di circa 10-15 centesimi al litro.
caro Ministro
spero che questa sua affermazione, che mette ingiustamente alla gogna una categoria di imprese, derivi esclusivamente dalla Sua enorme ignoranza in materia: nel caso si informi meglio.
Se invece questa affermazione costituisce una scorciatoia per raggiungere facili consensi popolari Le posso dire che Lei è un disonesto della peggiore specie.

Sia inteso: con le liberalizzazioni non toglieranno le accise una tantum: andranno negli appositi capitoli di bilancio per l'Abissinia e l'incendio di Nerone.

Il prezzo potrà calare ma i giochi saranno su quegli 0,039 centesimi al litro.

E' impossibile per me non mettermi al fianco dei benzinai.





EMAK



Ne avevo parlato in questo post a gennaio.
Dissi che era "un titolo interessante da monitorare sopratutto in vista della quarta trimestrale"...guardate il prospetto coi dati attesi.
La trimestrale è arrivata ed ha superato (non di tantissimo eh!) le mie attese.
Il quarto trimestre, visto il settore in cui opera cioè quello delle attrezzature per l'agricoltura ed il giardinaggio, non è molto decisivo.
Comunque sia Emak presenta un bilancio eccellente.
I ricavi si chiudono a 208,38 mln in aumento del 13,63% rispetto ai 183,38 mln del 2005.
Il MOL è pari a 25,44 mln in crescita del 14,23% rispetto ai 22,27 mln del 2005.
L'EBIT a 20,08 mln è aumentato del 17,88% rispetto al dato 2005 di 17,04 mln.
L'utile finale a 11,54 mln è aumentato del 20% rispetto ai 9,60 mln del 2005.
In peggioramento la PFN che si attesta a -37,86 mln rispetto ai - 25,84 mln del 2005: l'aumento dell'esposizione è dovuta al maggior fabbisogno del circolante (aumento di rimanenze e dei crediti commerciali e diminuzione dei debiti commerciali) quindi niente di preoccupante...i crediti prima o poi (meglio prima) si incasseranno, le rimanenze si trasforenno in merci venendo poi venute...quindi crediti che verranno incassati ecc (vabbè si completa il ciclo economico che risistema le cose)...il discorso meriterrebbe un approfondimento su varie tematiche tipo flussi di cassa ecc.
Alle attuali quotazioni di 5,60 corrisponde un PE di 13,42X e la società presenta costanti dati in crescita.
6,00 non sarebbero un delitto: se e quando lo deciderà il mercato...magari occhio alla prima trimestrale del 2007.
Se dovesse essere distribuito lo stesso dividendo dell'anno passato - 0,15 euro - corrisponde un rendimento - a 5,60 euro - del 2,70%...senza impoverire più di tanto il patrimonio che godrebbe comunque di un riporto a nuovo degli utili prodotti pari al 65% di essi.
Graficamente passo la palla all'amico Luca di Rumors.

BANCA MPS



Mi addentro in un campo minato: il settore bancario, assieme a quello assicurativo, non è uno dei miei preferiti.
L'amico Banchiere è più addentro a certe ambienti e vi rinvio da lui che parla della banca in questione qui.
L'amico Luca mi chiede di parlarne: si tratta di Banca MPS una delle banche più vecchie del mondo: pensate che è nata nel medio evo, intorno al 1480 d.C. , epoca in cui non ci scassavano ancora i coglioni con gli F24 telematici.
Oggi conta su una clientela di 4,5 mln di utenti.
I freddi numeri di settembre dicono questo:
Margine di intermediazione a 3.333,50 mld (miliardi) in aumento del 3,30% rispetto ai 3.227 mld di sett 2005.
L'utile pre imposte si attesta a 1.163 mld: l'aumento è molto più alto di quello dei ricavi e segna un +25% rispetto ai 929mln di sett 2005.
L'utile finale è di 687,50 mln anche questo in aumento (tuuto in aumento ..chissà perchè i mercati non calano) del 20% rispetto ai 573,70 mln di sett 2005.
Previsioni per il 2006?
Dicevo campo minato per me: una delle poche cose che so delle banche e che non hanno stagionalità: i soldi girano e servono sempre come le medicine quindi sono piuttosto costanti nei loro risultati...direi che sono quasi prospettici.
Ma guardando MPS nel periodo 30/09/ 2005 - 31/12/2005 si nota che l'andamento non è stato prospettico - che suggerisce una crescita costante (dati settembre) del 33% - ma variegato con i ricavi cresciuti del 47%, l'utile pre imposte di solo il 18% e l'utile finale di ben il 38%.
Vabbè dico la mia.
Utile finale 2006 compreso nel range tra 916 mln e 930 mln.
Il che vuol dire che alle attuali quotazioni di 5,08 corrisponde un PE 2006 di 13,40X..sulla parte bassa del range del settore chevede le banche quotare tra i 12X ed i 18X.
Mi viene in mente però che il pacchetto Bersani ha ridisegnato alcune cosine per le banche (via la Commissione Max Scoperto, via la penalità di estinzione anticipate, e qualcosa di altro) che potrebbe incidere sulla redditività futura del settore.
Chi vivrà vedrà: non credo che le banche stiano a guardare inerti senza prendere provvedimenti di sorta.
Luca di Rumors ne ha parlato qui.
A dopo con...qualcosa..."il magazzino" è pieno.
Pensavo ad Emak o Poltrona Frau.
Ma non fate come Muzio Scevola.

giovedì, febbraio 15, 2007

colleghi di banca!

Sono un modesto ragioniere... ed in questo periodo non trovo esaltante la professione.
A chi devo dire grazie?
Ovviamente a quei sfanculati di Bersani e Padulo Schiappa.
Sapete perchè?
Vi sembrerà strano ma l'ennesimo adempimento delll'F24 telematico - chiesto come ulteriore sacrificio ai professionisti (che volete? è solo un altro adempimento in più...) - assorbe più tempo di quanto mi potevo immaginare riducendo la professione a consulenze su "internet banking", studio ed installazione di programmi per inviare dichiarazioni, ecc.
Era già un casino prima quando le deleghe le mettevi in mano al cliente e questo se le andava a pagare in banca.
Adesso tra la nostra procedura (che prevede una raccolta di coordinate niente male) e l'assistenza fisica e materiale al cliente "fai da te" la metà del mese (quelli delle scadenze) è diventata un inferno.
Non è mai stato semplicissimo calcolare le imposte.
Hanno dovuto incasinare anche il loro pagamento.
E qualcuno ha sbagliato: oggi ho scoperto che uno dei "fai da te" aveva sì preparato la delega ma non l'ha autorizzata ed inviata come prevedeva il sistema della sua banca....sanzioni in arrivo.
Io sono diventato un "pezzo" di impiegato di Banca Carige, Bnl, Intesa, Unicredit, Popolare Italiana, San Paolo (mi si consenta ma è la più merdosa col sistema del primo accesso ...il cliente inesperto si incapronisce e sbaglia...dovendo tornare in filiale per lo sblocco dei codici) e compagnia bella: IO devo spiegare ai clienti I LORO sistemi di internet banking...che non sono tutti uguali!
Vado...forse si è sbloccato il sistema di Banca XXXX.
Eh si: ci sono anche questi problemi.

IMMSI, DIGITAL BROS, PIAGGIO, MARIELLA

Occhiata veloce a qualche post recente.

Immsi: in questo post del 24 gennaio - quotava 1,985 - avevo detto che non "sarebbe un delitto vederla a 2,20 -2,30 (PE 2006 circa 7x) ...ovviamente è il mercato che deciderà se e quando"...il mercato lo ha già deciso..oggi sopra ai 2,30 euro.

Digital Bros: i titoli dei videogiochi proposti forse hanno avuto successo: quindi i 4,50 euro attuali ed indicati come "non scandalosi in quel post di dicembre - quotava 3,985 - potrebbero essere giustificati..ma forse sul prezzo attuale incide anche la Joint Venture con Rcs..clicca qui.

Piaggio: "....non credo sia un delitto vedere le quotazioni intorno ai 3,50 -3,60"...il post era questo del 29 gennaio...

Mariella: "alle attuali quotazioni di 20,39 corrisponde un PE2006 di 10,40X...." era un post del 19 gennaio ...oggi M. Burani viaggia a 23,59 euro....un Pe di circa 12X...


Non manchero' di segnalarvi anche le cantonate prese (vedi Basicnet e Stefanel di cui parlai molto male e che invece salirono di brutta maniera...anche se tuttora non riesco a capire il perchè visti i fondamentali) .nel caso non lo facessi io lasciate pure un messaggio sui commenti....abbiate pietà.
Qui in fondo si "gioca" a vedere qualche bilancio....senza contare che ci sono anche molti altri fattori che incidono sul prezzo di un titolo ...analisi tecnica, rumors, ecc...tutte cose che io non sono capace a percepire....comunque mi piace che da un gioco possono nascere delle riflessioni che non necessariamente si legano alla previsione dei corsi azionari.
Il bello è che anche quando il mercato andrà male ci sarà sempre materiale su cui discutere: bilanci e relazioni, ogni tre mesi, ce li abbiamo sempre.

percentuale di ricarica

In una interessante discussione sul "magazzino" con Radiconed mi è venuta in mente Safilo.

Come già detto in questo post il ricarico sul costo del venduto (acquisti + giacenze iniziali - rimanenze finali) è sempre uguale identico di trimestre in trimestre.
O sono dei maghi nella gestione "acquisti - magazzino - vendite" oppure.....
vabbè prima di fare il maligno vediamo come esce 'sta trimestrale!

finanza etica

Poche parole per dirvi di andare a leggere qui la preziosa testimonianza delle adozioni a distanza dell'amico di Finanza e Politica.
Tre anni fa andai in India: credetemi...con i pochi spiccioli del nostro caffè si può cambiare una vita.

pronte in canna

Oggi è una giornata intensa con scadenze di vario genere.
Ieri sera, approfittando del fatto che l'allenamento è saltato, mi sono visto alcune società.
Sono queste.
MPS
Brembo
Sogefi
Emak
Cembre
Reply
Eurotech
Guala
Saes Getters
Ascopiave.
Poltrona Frau
A dopo con qualcuna di queste.
Iva e F24 telematici permettendo.

mercoledì, febbraio 14, 2007

MARR



Sempre settore alimentare.
Questa volta tocca a Marr che seppur contrassegnata da margini bassi tipici del settore si presenta meglio della "mamma" Cremonini.
Il bilancio si è chiuso con ricavi in crescita del 10% pari a 972,70 mln rispetto ai 884,18 mln del 2005.
Il MOL si attesta a 61,64 mln in aumento del 16% rispetto ai 53,03 mln del 2005.
L'utile finale è di 26,59 mln in aumento del 21% rispetto ai 21,89 mln del 2005.
Alle attuali quotazioni di 7,595 corrisponde un PE 2006 di 18,94X: negli USA il settore quota intorno ai 21X....non sarebbe uno scandalo vederla quotare sopra gli 8,00...se e quando lo deciderà il mercato.
Unica nota critica ma che riguarda la politica dei dividendi attuata nel 2005: il pay out ratio è stato totale : su 21,89 mln di utili ne sono stati distribuiti 21,60 senza riporti di utili a nuovo con l'ulteriore effetto di gravare sul Free Cas flow (guardate il rendiconto finanziario nella trimestrale qui a pag 6) ...si è preferito remunerare bene gli azionisti (dividendo di 0,327 che alle quotazioni di dicembre 6,290 corrisponde uno yeld del 5,20%) a discapito delle necessità di cassa...il tutto è comunque legato alle necessità di Cremonini che detiene il 57% di Marr.
Margini:
Ros: nel 2006 si attesta al 5,50%...l'incidenza dei ricavi sull'ebit è in aumento rispetto al 5,09% del 2005.
E - margin: nel 2006 si attesta al 2,73% in aumento rispetto 2,48% del 2005.
Margini che migliorano dunque.
Se prorpio dovessi scegliere tra Cremonini e Marr preferisco quest'ultima.
L'analisi tecnica passa per il solito percorso: Luca di Rumorsrisparmio.
Non dimenticate gli altri tecnici Ig Trader e Ideatrading

CREMONINI



Titoli del settore alimentare non ne avevo ancora trattati.
Quel poco che sapevo, più per sentito dire, è che sono caratterizzati da margini bassi.
A quanto pare Cremonini ne è una conferma.
Nel prospetto trovate i dati definitivi del 2006 comparati con quelli del 2005 (questi ultimi li ho depurati di proventi straordinari per 26mln quindi l'utile corrente non è 40,56 mln ma 14,45 mln).
La società ha chiuso il 2006 con un utile di 11,63 mln in diminuzione del 71% rispetto ai 40,56 mln del 2005 che, come detto, erano "inquinati" da proventi straordinari per 26 mln: depurati di questa cifra otteniamo il giusto termine di paragone pari a 14mln (mica tutti gli anni si colloca una Marr!) quindi sono in diminuzione di solo il 19%.
Alle attuali quotazioni di 2,80 euro corrisponde un PE di 34X : un po alto se si considera che il "settore food" viaggia a livelli ben più bassi (Parmalat non vale come paragone per via del valore delle cause in corso).
Altra criticità: l'indebitamento è alto: la PFN è negativa per 584mln (in peggioramento rispetto ai 512 mln del 2005) contro un patrimonio di 349 mln: il rapporto debiti/equity è 1,68...oltre quella misura di 1,00 indicata come sufficiente dal galateo finanziario.
Nel 2006 il Cash Flow (utile + ammortamenti ed accantonamenti ) è di 65mln...guardando l'indebitamento a breve di 216mln ..non lo so ...ma personalmente credo che la PFN potrebbe peggiorare in futuro.
Se si guarda anche il Free Cash Flow (al cash flow togliete i dividendi distribuiti e gli investimenti effettuati - 97 mln ) del 2006 si nota che questo è negativo per 72mln..
Margini: il Ros del 2006 è del 3,74% : su 10.000 di ricavi solo 374,00 tornano sotto forma di reddito operativo (EBIT)...poi bisogna togliere la remunerazione dei finanziatori - interessi - e la "remunerazione" dello Stato - le imposte - per arrivare all'E-margin (ricavi che tornano sotto forma di utili finali)...insomma rimane ben poco.
A dopo con Marr...la costola di Cremonini.
Passo la palla all'amico Rumorsrisparmio per l'analisi tecnica...ma non scordiamoci di Ig Trader e della new entry ideatrading.

NEW ENTRY

Si allarga la lista dei blog friends.
in rigoroso ordine sparso:
ideatrading è un blog che si occupa di analisi tecnica: tratta i titoli del mercato italiano.
La Galassia della Borsa offre notizie in tempo reale sulle società quotate e di questi tempi con lo stacco delle trimestrali l'informativa è necessaria; volendo si può partecipare ad un forum;
Artemisfx tratta invece il più grande mercato delle valute: il Forex, utile per gli appassionati del genere che possono contare sul già presente blog friend Oltrefinanza.

Vi segnalo anche questo post dell'amico 90 gradi: i conviventi dei nostri Onorevoli Parlamentari godono già da tempo di assistenza medica ed altri privilegi...che dire ..vederli che si scannano tra di loro sulle questioni "Dico" e "Pacs" mi dà l'idea di un teatrino ipocrita della nostra classe politica oltre che un odioso privilegio tipico dell'era legata al Re Sole francese....
Un'altro spunto per il mal di pancia di noi contribuenti lo trovate sempre su 90gradi: in questo post c'è il link all'Espresso...volete sapere quanto prende di pensione l'ex Onorevole Ilona Staller o Martelli Claudio?...
Se vi piace il genere anche l'amico Ecopolfinanza saprà come intrattenervi.
e mi raccomando...paghiamo le "tasse" che servono per sostenere i servizi...almeno...così ci dicono.
A dopo (che è meglio) con Cremonini.