Unicredit Banca
Unicredit: 1,00 euro.
Ok, forse le nostre banchette le stanno massacrando oltremodo, diciamo che scontano colpe non loro e quanto hanno subito, in termini di perdita di capitalizzazione, rappresenta la perdita di credibilità del sistema Italia.
Conti alla mano la nostra Unicredit non mi sembra messa malissimo.
Certo, i tempi pre Lehman ce li possiamo scordare: i Roe di quel periodo per il settore si aggiravano intorno ad una forbice del 10-12%, oggi Unicredit, se tutto dovesse andare secondo le stime - utile atteso di circa 2,60 mld - registrerà un Roe di circa il 4%, il rendimento di un Free Risk, ammesso che dopo il downgrade degli USA, si possa ancora parlare di titoli Free risk.
La banca nel secondo trimestre 2011 ha registrato un utile del periodo di circa 800 mln, in notevole aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente grazie a minori svalutazioni (write down) ed accantonamenti (provision), nonostante gli altri indicatori, margine di intermediazione e costi, siano rimasti praticamente costanti (le banche non hanno stagionalità).
L'utile del semestre si attesta intorno a 1,30 mld di euro.
Le attese per il 2011 sono per 2,60 mld che, considerando l'attuale capitalizzazione di circa 20 mld, corrisponderebbe ad un PE di circa 7,70X, solitamente basso, in altri tempi, in condizioni di normalità del panorama economico, direi che sarebbe da stock picking.
Il core tier 1, rapporto tra patrimonio al netto degli intangibles e gli attivi critici (principalmente loans and receivables with customers) è intorno al 9%, al di sopra della soglia "suggerita" (direi quasi imposta) da Basel 2/3: potrebbe quindi esserci, almeno sulla carta, ancora spazio per impieghi e, sempre sulla carta, un aumento dei margini di intermediazione, anche se di questi tempi è meglio tenersi prudenti: le svalutazioni degli attivi critici possono in un amen mangiarsi l'utile di un anno mandando a carte e 48 concetti come P/E, core tier1 e chi più ne ha più ne metta.
Forse è proprio per questa labilità dei dati di bilanci - gli utili generati sono poca cosa rispetto agli attivi critici ed alla minaccia di loro potenziali write down - che le quotazioni scontano corsi così bassi.
Forse come il clima migliorerà, e per questo intendo un miglioramento del panorama economico mondiale, i corsi potranno riprendere quote più elevate.
Per ora, all'indomani di un down grade degli USA si può solo scommettere se si è toccato il fondo, e quindi si risale, oppure se si continuerà a doverne vedere delle brutte, in ultimo la minaccia di un down grade della Francia.
Chi vivrà vedrà e saprà.
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