ZENER 1992

I CONSIGLI GIUSTI PER SBAGLIARE IN BORSA. Così se perdete i vostri soldi non venitemi a dire che non ve lo avevo detto. mail: zener.blog@gmail.com Sono su Skype: zener

giovedì, agosto 18, 2011

Di Pietro "l'onesto" (?)







"Chi evade le tasse in galera deve andare, altro che scudo bis".

Questa la frase del Tonino nazionale.

Che poi ha sbagliato: lo scudo bis appartiene al passato; l'ultimo, quello del 2010, fu lo scudo quater.

Quindi il Tonino è anche male informato.

Ma quando si tratta di fare demagogia, lui, è sempre in prima fila e l'informazione, vabbè, quella lasciamola perdere, quello che conta è ottenere consensi ed il mix "evasore+scudo" produce i suoi effetti alle povere menti.

Molti contribuenti, non tutti, i capitali all'estero, li detengono lecitamente.

Si sono però scordati di compilare il quadro RW: ricordo che la compilazione di questo quadro non comportava, e non comporta, alcun debito di imposta, era/è un adempimento figlio di una legge degli anni 90, avente come scopo il monitoraggio fiscale dei patrimoni all'estero.

Poi l'amministrazione si è resa conto che molti - direi in buona fede visto che non deriva alcun debito di imposta dalle indicazioni del quadro RW - non hanno provveduto a dichiarare, anzi meglio utilizzare il termine "indicare", le attività nel malefico quadro.

Dall'uno al due costoro si sono trasformati per definizione in evasori!

Da lì la nascita dello scudo fiscale.

Questo è solo uno dei tanti metodi dell'Amministrazione per "costruire" l'evasore a tavolino.

Tra questi metodi c'è anche il redditometro.

E caro il mio Tonino, se guardi quanti investimenti hai fatto rispetto a quanto dichiarato, farei attenzione a prendermela così tanto con gli "evasori", perchè guarda caso rientreresti a pieno merito tra la categoria degli evasori, almeno quelli costruiti a tavolino con redditometro o spesometro.

Visto che sei un uomo di legge vatti a studiare qualcosa sugli accertamenti sintetici, poi vediamo se hai ancora voglia di gridare allo scandalo....ma capisco che sei a caccia di facili consensi.

A proposito di scudo fiscale: il buon Di Pietro ha delle quote societarie di una società bulgara...l'avrà compilato il quadro RW?

Sarebbe bello che non ne fosse stato a conoscenza.

Risultato?

EVASORE

Quindi in galera....l'ha detto lui.

Oppure si fa lo scudo fiscale quinques.











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mercoledì, marzo 09, 2011

e noi paghiamo

Scajola vorrebbe rientrare in politica ed occupare le poltrone che contano.
Quando sento queste notizie mi sorge spontanea una domanda: ma la sovranità è popolare oppure gente come Scajola & c. è dotata di una sorta di autosovranità che gli concede il potere di autoeleggersi a capo della carica desiderata?
Lasciando perdere i miei dubbi sembra che il ritorno in poltrona del buon ed onesto Scajola possa incontrare dei problemi, per così dire, tecnici.
Al suo posto, al Ministero dello Sviluppo Economico e delle Attività Produttive c'è il buon Paolo Romani.
Ora: perchè mandare via il Romani?
Che male ha fatto?
Non c'è problema.
La soluzione proposta sembra sia quella di spacchettare il Ministero in due: uno per lo Sviluppo Economico ed un altro per le Attività Produttive.
D'altra parte qualcuno, in passato, ha fatto lo moltiplicazione dei pesci.
Oggi abbiamo la moltiplicazione dei Ministeri, delle auto blu e chi più ne ha più ne metta.
Un'altra domanda sorge spontanea: ma non eravamo in crisi?
Le scuole sono senza carta eppure si moltiplicano i Ministeri per dare poltrona & stipendi al solito pupillo di turno.
Quel che mi preoccupa è che nessuno si ribella: ci va bene avere dei raccomandati senza arte e ne parte e mariti/mogli/figli dei "senza arte" in incarichi da stipendi d'oro.
Quel che mi gira, e non poco, è che una parte delle mie tasse, servono a reggere un sistema così escrementizio.
Comunque sia vediamo il lato bello della cosa: se Scajola dovesse rientrare in politica riaprirà anche l'aereoporto di Albenga - a nostre spese - ma qualcuno almeno ci mangerà sopra.
Tranquilli: non sono diventato comunista, fosse per me brucerei anche loro.

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lunedì, settembre 27, 2010

case e politici

C'è caduto anche Fini nelle trappole immobiliari.
Non ho seguito nei minimi dettagli la nausebonda vicenda.
Certo è che:
- i nostri politici quando devono tassarci hanno ben presente la "questione casa" con i suoi annessi e connessi.
- gli stessi, beccati con le mani nella marmellata, si scordano addirittura se quella casa a Montecarlo è loro oppure no.
Molto probabilmente per loro è normale che si perda il conto di questa o quella residenza a Montecarlo o Saint Tropez.
Chissà, forse anche io, normalissimo cittadino, potrei essermi scordato di avere un attico a Nev e Iorke, ripeto: chissà, ciò può succedere sopratutto se l'attico lo intesti alla società Off Shore.
Peccato che se Voi comuni cittadini vi doveste scordare di una cosa del genere il culo è garantito.
Mi chiedo: ma Fini si ricorda che ha fatto parte di un Governicchio che ha vomitato una cosa chiamata scudo fiscale che, se non regolarizzavi/rimpatriavi i patrimoni, immobiliari e mobiliari, detenuti all'estero, anche tramite trust, rischiavi una sanzione dal 5% al 25% (raddoppiata per le operazioni dal 03/08/2009) e, che le attività detenute nei paradisi fiscali si intendevano come investimenti fatti con reddito sottratto a tassazione in Italia con sanzioni dal 240% al 480%, fino alla confisca?
Fai un discorso dicendo che, "forse si, forse no, non lo so" se la casetta nel principato è mia ma devo verificare consultando il ministro Vu Duu di questo o quel paradiso fiscale dove ha sede la società?
Ma siamo scemi?
Cribbio: starei attento a dirlo che sennò oltre a Silvio ti attiri le ire anche di Tremonti.
Furbi come campane.
Prova del nove è Scajola: ora va in giro alla ricerca degli atti di compravendita fatti nello stesso periodo in cui egli fece l'acquisto.
Ha scoperto che i valori di compravendita erano simili a quanto da lui dichiarato.
Ma va!
Però che detective.
Peccato che si scordi anche di dire che all'epoca, prima del 04 luglio 2006 - ante decreto Bersani - negli atti veniva sempre indicato il valore determinato catastalmente per evitare di pagare l'imposta di registro sul "prezzo-valore"all'epoca vigente.
E fin qui ho sparlato bene - quindi parlato male - dei politicanti di quella che è definita la "destra", ammesso che esista.
Se si guarda a "sinistra", ammesso che esista, basta vedere gli acquisti di Veltroni a prezzi di realizzo, o D'Alema che pagava affitti risibili all'Inps per residenze di un certo tipo, o perchè no il Mastella che si compra la sede del partito e se l'affitta, e perchè no il forcaiolo Di Pietro, se non ricordo male una inchiesta di Libero, che con tutti gli acquisti che ha fatto avrebbe dovuto guadagnare ben più di quanto dichiarato (occhio Peppino che ora c'è il nuovo redditometro).
Tutti esempi di come "lassù" si opera o con stupidità o con estrema arroganza in barba alle regole: credo più alla estrema arroganza.
Detto questo, loro rappresentano l'idea di "Stato".
Solo per questo, considerata l'importanza dell'Istituzione, andrebbero cacciati via calci nel sedere.

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mercoledì, gennaio 13, 2010

Santo subito

Questa la notizia
"Il governatore dello Stato indiano dell’Andra Pradesh, si e’ dimesso in seguito a uno scandalo sessuale che lo ha visto protagonista.
La tv locale Abn Andhra Jyoti ha mostrato le immagini che lo ’incastrano’: Narayan Dutt Tiwari, 86 anni, e’ disteso su un letto con solo una camicia indosso ed in compagnia di due avvenenti escort. "

Cioè, chiedono le dimissioni?
86 anni... con due escort?
....ma santo subito e presidente a vita, altro che dimissioni!
Roba da pazzi: ce ne fosse uno così anche in italia torno subito a votare...

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giovedì, ottobre 29, 2009

campagna elettorale

Ormai il clichè è quello lì.
A sinistra vanno coi trans
A destra sono etero.
La prossima volta che vado a votare esco dal seggio gridando a tutto il mondo che io ho votato a destra...e che sia chiaro a tutto il mondo e provincia!
A parte gli scherzi scommetto che da entrambi gli schieramenti ci sarà una certa managerialità nell'offrire il messaggio politico.
A sinistra si proporanno come coloro che sono aperti (in tutti i sensi) al diverso.
A destra proporanno lo stampo tradizionalista: si va solo a mignotte e non si gioca coi transformer.
Questo almeno fino al prossimo scandalo in auto blu.

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