ZENER 1992

I CONSIGLI GIUSTI PER SBAGLIARE IN BORSA. Così se perdete i vostri soldi non venitemi a dire che non ve lo avevo detto. mail: zener.blog@gmail.com Sono su Skype: zener

martedì, novembre 02, 2010

Trevi




Da scommessa.
Guardando i dati semestrali che registrano flessioni a tutti i livelli (valore della produzione - 27%, MOL -41%, utile -56%) viene da pensare che il mercato la stia valutando quello che vale, anzi forse qualcosa di più.
Ma il management sembra essere ottimista: nella semestrale, pur constatando le flessioni già accennate, dichiara che i ricavi attesi per fine esercizio saranno intorno al miliardo di euro (pag.22).
Quindi, più o meno, come l'anno passato.
Insomma: è da scommessa, 50 e 50.
Dico la mia.
Versione 1: di strada ne deve fare per arrivare al traguardo del miliardo di ricavi, quindi per chi crede a questa versione farà bene a scommetterci fin dalla prossima trimestrale che verrà pubblicata il 12 novembre.
Versione 2: se dovesse confermare l'andamento del primo semestre è da lasciare perdere.
Certo, se non vi fosse quella indicazione del management verso il miliardo di ricavi (la chiamano guidance?) non avrei avuto dubbi sulla seconda versione.
Di positivo nei primi sei mesi c'è da registrare una gestione del circolante migliore degli anni passati, e per migliore intendo che non ha assorbito cassa.
Gli investimenti poi sono stati al passo degli ammortamenti.
Due "perle" che però si innestano in quadro economico fosco con quelle flessioni già citate di ricavi e margini.
Questo quadro, è ovvio, crea indecisione, sopratutto per chi se ne sta di considerazioni reddituali e cash.
Ora a 10 e dintorni - oggi a 9,50 euro - sembra appetibile.
Ripeto: la mia impressione è 50 e 50.
Potrebbe essere da shortare se la trimestrale:
- confermasse l'emoraggia dei ricavi, quindi dei margini
- occhio al portafoglio che da due anni a questa parte è sempre in diminuzione e ciò equivale ad una minore visibilità nel medio periodo
- occhio alle aree di mercato che hanno perso di più - Medio Oriente ed Africa in particolare - una conferma del dato non sarebbe bella.
Potrebbe essere long se:
- aumentassero i ricavi verso l'obiettivo indicato dal management
- aumentassero i margini
- portafoglio ordini in crescita
- se poi la gestione del circolante dovesse confermarsi ottimale come nei primi sei mesi, ancora meglio.
I miei conti li ho fatti, sono basati su uno scenario mezzo brutto e mezzo bello.
Al mezzo brutto appartiene la flessione dei ricavi - attesi a circa 835 mln - e dei margini: non credo alla versione del management del "circa un milardo di ricavi".
Al mezzo bello appartengono una gestione del circolante e degli investimenti da manuale.
Ho ipotizzato una crescita (come al solito la mente ci porta a voler vedere in meglio le cose) dei ricavi dal 2011 e margini costanti a livello di reddito operativo al 10,50%.
Risultato: 9,00 euro.
Se poi dovesse avere ragione il management è un altro discorso.
Occhio alla prossima trimestrale: si avranno indicazioni più precise su come finirà l'anno.

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lunedì, settembre 24, 2007

TREVI / 2 - dcf model




Mi ricollego al precedente post su Trevi per continuare il discorso con delle elaborazioni di due Dcf Model.


Entrambe le elaborazioni prevedono un periodo previsionale di 10 anni dal 2007 al 2016 con tassi di crescita del fatturato che partono dal 10% per calare strada facendo al 5%.



Il ritorno percentuale al livello dell'EBIT è pressochè costante (circa 11%) come anche gli ammortamenti (26 -28 mln) e gli investimenti (26-28 mln); le variazioni del capitale circolante variano dai 10 mln ai 16 mln.


Nella prima valutazione - quella a sinistra -non sono stato generoso con i tassi: il tasso di crescita perpetuo - indicato begli studi con "g" l'ho fissato a 1% : alcuni analisti lo fissano sul 2% senza nemmeno tante giustificazioni "favorendo" il risultato finale della valutazione.


Il costo dei capitali propri è del 11,70% ed è stato determinato da: Free risk rate del 4,50%; risk market al 6% e Beta a 1,20%: tassi più bassi incidono positivamente sulla valutazione finale...io mi sono tenuto su tassi alti; Il patrimonio (o mezzi propri) incidono per il 50,87% sul totale dei capitali impiegati.


Il costo del capitale di terzi è del 4,62% netto imposte del 34% e considera un costo dei capitali lordo del 7%; I capitali di terzi incidono per il 49,13 sul totale dei capitali impiegati.


Il Wacc ammonta quindi al 8,22% e rappresenta il tasso di sconto da applicare ai flussi di cassa generati negli anni considerati da qui al 2016.


Ne esce fuori una valutazione finale di 16,50 euro.


Nella seconda valutazione - quella a destra - sono stato più generoso: vado al dunque...i dati economici sono identici alla prima valutazione ma ho modificato di poco - qualche zero e virgola di quà e di là - i tassi che determinano il costo dei capitali propri e di terzi giungendo ad un Wacc del 7,44%....


"Solo" 0,78 punti in meno della prima valutazione (quella più cattiva) giungendo ad una valutazione finale più favorevole di 20,21 euro.....il 22% in più....non male spostando qualche zero e virgola.


Non so se ho reso l'idea...l'intento non era spiegare il metodo DCF Model (arduo per molti) o sponsorizzare l'acquisto delle azioni Trevi: era per dire che le valutazioni DCF model che propongono spesso i grandi analisti devono sempre essere viste con occhio molto critico...quando vediamo un tasso "g" superiore a 1,50% o al 2,00% senza molte giustificazioni, o tassi risk rate bassi, o beta generosi (1,00 - 1,10) fate attenzione..




Ci tengo a sottolineare una cosa: i metodi DCf model Unlevered sono molto variabili da soggetto a soggetto...basta una piccola variazione dei tassi (ad esempio il tasso di crescita perpetuo superiore a 1 o tassi risk rate inferiori a 4 ecc) o previsioni rosee anche a livello di una sola variabile (più ammortamenti e meno investimenti...o variazioni positive del CCN) che una valutazione prenda tutt'altra strada.



Io ho solo voluto mostrare in modo molto artigianale

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domenica, settembre 23, 2007

TREVI



Trevi.....oggi è domenica.
Sono qui nel mio giardino e posto queste due righe di anteprima che verranno modificate..
che giornata!
Amaca, gelato, musica,barba incolta e poi grazie all'acquisto di un dispositivo per connettermi ad internet senza fili (che inauguro con questo post) posso fare anche queste cose qui dopo un buon riposino nel giardino...
Intanto la semestrale di Trevi è bella e fa presagire ad un buon 2007.
A domani.
Anche con El.en.
Vado al dunque.
Come detto bella la semestrale che fotografa ricavi e margini in crescita.
La società dichiara che per fine si prospetta un andamento simile al primo semestre con il mantenimento dei margini e pertanto se così fosse l'utile atteso potrebbe anche attestarsi intorno ai 43 mln (in progresso del 55% rispetto ai 28 mln del 2006).
Se così fosse alle attuali quotazioni di 13,00 euro vorrebbe dire un PE 2007 di 19,34X (cioè capitalizzazione attuale di 832 mln / utili attesi 43 mln = 19,34) con PEG a 0,35 (cioè PE 19,34 diviso 55 = 0,35); ROE al 26% (più che sufficiente...ben oltre il rendimento di un investimento alternatico senza rischi o anche detto un free risk rate e ben oltre il costo dei capitali propri) e ROI al 25% (ben oltre il costo dei capitali impiegati cioè il Wacc).
Non male.

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