ZENER 1992

I CONSIGLI GIUSTI PER SBAGLIARE IN BORSA. Così se perdete i vostri soldi non venitemi a dire che non ve lo avevo detto. mail: zener.blog@gmail.com Sono su Skype: zener

mercoledì, ottobre 12, 2011

è solo colpa dell'evasione fiscale?



Evasore fiscale = parassita della società.

Questo il messaggio che arriva nelle case degli italiani, questa la (pretesa) causa dei mali nostrani quali la mancata crescita, mancati investimenti e tagli al welfare.

Quindi dagli al parassita sociale.

La domanda è: ma siamo proprio sicuri che solo l'evasore fiscale è il solo parassita sociale e colpevole dei mali sopra accennati?

Quante sono le inefficienze dovute ad evasioni diverse da quelle fiscali?

C'è l'evasione dai propri doveri dell'impiegato pubblico: il suo stipendio quante risorse assorbe alla collettività?

C'è l'evasione dell'efficenza delle istituzioni: che valore aggiunto apportano certe entità pubbliche rifugio di questo o quel raccomandato, spesso figlio/parente/amico/igienista dentale di questo o quel politico?

C'è l'evasione dal senso di responsabilità e coscienza della politica: quanto ci costa il Palazzo sovraffollato di nullità strutturate quali parlamentari e senatori spesso assenti anche quando fisicamente presenti?

C'è l'evasione dalla coscienza civile di molti personaggi corrotti - Penati docet - che fanno pagare il conto del loro operato alla collettività.

C'è l'evasione del clientelarismo - Sicilia docet - dove gli stipendi pubblici di quella regione sono superiori di 10 volte a quelli di mezza nazione produttiva.

C'è l'evasione del sistema Giustizia dove giudici strapagati vanno a sentenza col contagocce ed in tempi biblici, pregiudicando l'efficienza e quindi la crescita del Paese, a meno che non si tratti di giudicare le questioni pruriginose di questo o quel politico...qui la sentenza è garantita in tempi brevi, con tanto di pessimo biglietto da visita per il Paese.

Tutte evasioni i cui numeri sono certi, appurati.

Mica come l'evasione fiscale - che in questa sede non si vuole certo sponsorizzare - i cui numeri sono solo stimati e quasi sempre ben lontani da quelli accertati.

La lista dei parassiti sociali, meritevoli di spot pubblicitari, a mio parere, è ben molto più ampia.


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venerdì, settembre 02, 2011

in attesa di conversione del dielle 138/2011

Ormai parlare di fisco è diventato come parlare di borsa: se per quest'ultima valgono gli alti e bassi repentini del listino, per il fisco sono tante le idee (emendamenti), esotiche e scoordinate, che è meglio attendere la conversione, c'è tempo 60 giorni dalla pubblicazione in GU, anche se credo che ciò avverrà prima di questo termine.
Nel frattempo sono rimasto incuriosito dalle notizie finanziarie di questi ultimi giorni in particolare dalle bocciature delle società di rating dei conti di Fiat e Mediaset.
Ho ancora in cantiere Geox, di cui ho già intravisto i conti, credo darò un'occhiata anche in casa Fiat e lì nei dintorni del Biscione.
Una battuta sull'evasione...essa viene stimata anche in base a statistiche su accertamenti effettuati in varie categorie di contribuenti.
Mi è capitato un accertamento in cui contestavano ad un professionista di aver indicato nella sua dichiarazione ricavi per circa 100 mila euro a fronte di movimenti bancari - versamenti e bonifici ricevuti - per circa 120mila.
.........vai a spiegare al fisco, in persona dell'impiegato/a inflessibile e perfettino/a che se dichiari 100 mila euro di ricavi in banca ci finiscono appunto i 100 mila di ricavi + 20 mila di .....IVA!
Roba da chiodi cadere su queste cose.
Chissà poi se questo accertamento - sbagliato - ha concorso a fare statitistica sull'evasione, è una domanda che mi pongo spesso.



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giovedì, dicembre 03, 2009

evasione fiscale: una guerra di concetti

Parto dall'evasione fiscale: non posso farne a meno essendo un argomento che, per un verso o per l'altro attira l'attenzione.
E come la attira?
Per il lavoratore dipendente che le tasse le paga tutte (anzi gliele paga il datore in qualità di sostituto) l'evasione viene vissuta come una ingiustizia assoluta, anche se, parere personale, è vissuta anche con l'insofferenza di non poterla fare: prova ne è che chi si adopera con una seconda attività lo fa in nero...l'idealismo con le tasse è come acqua e olio: non legano.
Per il lavoratore autonomo l'evasione è una risposta ad un fisco ingordo e spesso poco comprensivo delle esigenze delle imprese.
La guerra si combatte sui concetti.
Sopratutto sul concetto "reddito", inteso come indicatore di capacità economica di una persona - fisica o giuridica - di sostenere un determinato livello di vita.
E' necessario fare una riflessione.
Per il lavoratore dipendente il concetto reddito (netto) corrisponde alla liquidità che gli viene corrisposta dal datore; questo reddito è liquido e si può spendere.
Per l'autonomo le cose non stanno così.
Spesso i redditi sono contabili e non liquidi: sono il frutto di un dato di pura derivazione contabile.
Un esempio: reddito da 50mila euro, "figlio" di un aumento del magazzino.
Magari si sono fatti anche investimenti superiori agli ammortamenti.
Magari si è dovuto pagare in fretta i fornitori.
Magari si è dovuto concedere dilazioni ai clienti.
Il risultato?
Un reddito di 50 mila euro solo sulla carta - quella dei bilanci e della dichiarazione dei redditi - è un reddito che non è liquido e che quindi non è spendibile per sè e/o per la propria famiglia.
E' qui che il fisco non è comprensivo, è arretrato, tassa il reddito, che poi sia liquido o contabile è un particolare irrilevante, le tasse le paghi con soldi veri.
Mandando in tensione finanziaria l'imprenditore.
E allora tentivi di evasione ci saranno sempre e con questa anche la guerra basata sul concetto "reddito = liquidità".
Sarà forse il caso di tassare a capo degli autonomi una cosa diversa dal concetto "reddito" e tassare invece un indicatore che più si avvicina a quello che è il risultato di un rendiconto finanziario?
Ovvio, con le dovute esclusioni - tra le tante la gestione finanziaria - e le dovute inclusioni - una sorta di Tremonti per gli investimenti produttivi (oppure: la quota di investimenti che eccedono gli ammortamenti....è solo un'idea, ne gioverebbe anche il sistema economico) - magari inasprendo le sanzioni per chi sbanda, sarebbe bello che le tasse si pagassero su un concetto di, chiamiamolo reddito-liquido.
Altra cosa: anche l'attività di controllo ne gioverebbe.
Basta pensare che lo schema finanziario evidenzia buona parte delle spie di una evasione sistemica tipo il versamento dei soci in combinazione con altri elementi, l'aumento costante e non giustificato del magazzino...mi limito alle prime considerazioni, ma gli elementi sarebbero più reali degli studi di settore, figli di medie nazionali che sono la morte delle realtà soggettive di ogni impresa.

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