ZENER 1992

I CONSIGLI GIUSTI PER SBAGLIARE IN BORSA. Così se perdete i vostri soldi non venitemi a dire che non ve lo avevo detto. mail: zener.blog@gmail.com Sono su Skype: zener

mercoledì, maggio 02, 2007

D'AMICO


Dati in dollaroni per l' Ipo di D'Amico.

Quindi i 3,50 euro fissati come prezzo sono indicati nel prospetto a 4,75$ (3,50 euro X 1,3577 = 4,75 $).

Due parole sull'IPO.

Il capitale sociale Pre Ipo è composto da 128.956.920 azioni.
Post IPO il capitale sarà composto da 149.949.907.

Verranno emesse 20.992.987 nuove azioni che assieme alle 38.986.976 vendute dall'attuale proprietà (che incasserà circa 185 mln di $) andranno a comporre l'offerta totale che si compone quindi di 59.979.963 azioni.
Pertanto dopo l'IPO andrà sul mercato il 40% del capitale.

Solo 5.998.500 sono offerte al pubblico; il resto va agli investitori istituzionali.

La società dopo l'IPO vedrà il suo patrimonio crescere di circa 99 mln $ (20.992.987 X 4,75$) attestandosi a circa 220 mln di $.
Il ricavato dell'IPO si aggirerà intorno ai 92 mln $ che andranno a migliorare la PFN che, dopo l'IPO, dovrebbe aggirarsi intorno ai 135 mln: il rapporto debiti/equity quindi - come succede per tante società che ricorrono al mercato - andrà a sistemarsi con un rapporto di 0,60 dal dato pre IPO di 1,60.
Brevi cenni sulla società.
33 navi (20 a noleggio di cui 17 con opzione di acquisto) per una portata complessiva di 1,49 mln di TPL.
Età media flotta 4 anni: contro gli 11 anni di vita media delle flotte circolanti.
Acquisizioni navi: tra il 2007 e 2008 la flotta dovrebbe crescere di 9 unità (7 tanker a noleggio da 46 - 54mila TPL; 1 tanker a noleggio da 40 TPL; 2 di nuova costruzione in joint venture con Mitsubishi).
MULTIPLI
Al prezzo di 4,75 $ (3,50 euro) presenta un PE 2006 di 7,20X ed un Ev/Ebitda di 5,60X.
Rispetto ai competitor Premuda (PE 2006 9,77X ed Ev/Ebitda 6,32X) e Navigazione Montanari (PE 2006 13,74X ed Ev/Ebitda a 9,46) D'Amico si presenta decisamente a sconto.
Il ROE 2006 (considerando il patrimonio post IPO) si attesta al 39% (Premuda 13% Navigazione 10,84%);
ROI 2006 31,85% (Premuda 10,76% Navigazione 9,78%);
ROS 2006 37,35% (Premuda 24% Navigazione 31%).
La società ha dichiarato che in futuro distribuirà dividendi pari al 30-50% degli utili conseguiti.
La società ha distribuito dividendi per 25 mln$ pari al 30% dell'utile conseguito nel 2006.
Vediamo come va.

lunedì, marzo 12, 2007

D'AMICO

IPO per il gruppo D'Amico che una volta sbarcato sul listino andrà a fare compagnia alle "sorelle" Navigazioni Montanari e Premuda.

Mi si chiede il mio punto di vista su Telecom.

In questo post di ottobre dissi che: "personalmente penso che se le stategie societarie si concentrassero sulla gestione del debito piuttosto che ad una buona (e forzata) remunerazione degli azionisti il titolo potrebbe anche usufruirne in tempi medi".

Questo il mio pensiero dell'epoca: ma non era necessario essere dei guru...la Signora Maria avrebbe pensato la stessa cosa vedendo certe cose quali l'aumento dei debiti, capitale circolante netto negativo, e pochi "lavori" in casa ...ora forse ci si dedicherà a fare impresa più che finanza forzatamente remunerativa.

Se guardate il prospetto di allora dovrei anche averci azzeccato coi dati finali...ma era un calcolo da 2+2 ...in pratica ricavi ecc. e risultato finale (circa 3 mld) sono la somma algebrica dei dati a giugno....la gente telefona sempre ...c'è poca stagionalità in questo settore.

Qualcuno ha notato Crespi?...concetti come il PBV e BVPS sono semplici ma in certi casi di "quasi - tournaround" sono sempre interessanti...




giovedì, settembre 30, 2010

D'Amico Int Shipping


Non faccio prospetti, tanto sono basati su redditività e flussi di cassa generati.


Adesso su D'amico non lo ritengo il caso: l'ultima semestrale non mi piace.


La redditività ha da venire: nonostante maggiori ricavi la marginalità a livello di MOL (16,55 mln vs 24,55 mln) è diminuita al 11,50% rispetto ad un 19,10% "grazie" ad una maggiore incidenza dei costi diretti (i carburanti sono aumentati); a livello di EBIT si è in pareggio operativo (nel 2009 era positivo per 6,92 mln) e l'ultima riga del conto economico è in perdita di 8,94mln (utile di 7,80 nel 2009).


La cassa non è messa meglio: l'autofinanziamento (utile/perdita+ammortamenti ed accantonamenti) è divorato dal circolante e dalla gestione degli investimenti, più o meno costanti con gli ammortamenti...mancano cessioni di navi che negli anni passati hanno generato liquidità.


Adesso la gestione finanziaria non è quindi in grado, senza il ricorso a nuova finanza, a rimborsare i finanziamenti pregressi.


Adesso mettermi lì a fare i soliti multipli non ha senso: incontrano un limite naturale nell'assenza di reddito.


Idem considerazioni di cassa: con assenza di redditività, autofinanziamenti impiegati in investimenti, circolanti "bruciacassa" si arriva a niente, puro esercizio mentale e basta.


Domani, cambiasse il vento, e la visibilità futura offrisse delle prospettive migliori e magari un tantinello più stabili, ci si potrebbe anche investire più tempo per calcoli e dintorni.


Adesso si può stare di una valutazione sull'equity: tanto di patrimonio (343mln a giugno 2010) e tante azioni ed ecco lì il valore per azione di circa 2,30 euro.


Semplicistico?


Si, certo, infatti è quello che in questo momento verrebbe da fare.


Ma il mercato se ne sta di considerazioni anche future.


Adesso "il mercato", penso, vede che redditività non ce n'è: ci sono perdite, il settore trasporti marittimi è in una fase di tensione, le quotazioni dei noleggi sono tirate con costi diretti sempre più alti e quelli fissi che non tendono a diminuire, un termometro della situazione è l'indice Baltic Dry Index, circa a 2500 punti, lontano dai massimi di circa 2 anni fa, oltre 11.500 punti.

Le perdite erodono il patrimonio: non è solo un discorso contabile che si nota constatando le variazioni del patrimonio.

Probabilmente "il mercato" dice: adesso il patrimonio è 343 mln, di cui circa 150 mln sono capitale ed il resto riserve di utili e spiccioli di qualcosa di altro.

Se questi utili, domani, non ci saranno più, perchè erosi dalle perdite, e magari per un po non se ne vedranno, io "mercato" me ne sto su valori più prudenziali quali il solo capitale sociale, escludendo dal patrimonio quelle partite, come utili a nuovo, che adesso non si possono nemmeno distribuire perchè mancano i soldi, quindi faccio la tara ad un valore scomponendolo delle partite che adesso non sono, per così dire "vendibili" o usufruibili.

Ecco lì che arriviamo al valore di mercato: 1,10 euro.

Meno del book value, una volta, circa due anni fa, erano occasioni, oggi ne è pieno il mercato di situazioni come queste.

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giovedì, aprile 19, 2007

PREMUDA



Tocca a Premuda.
Prima di parlare di numeri date un'occhiata a questo screening di società USA che operano nel settore Shipping per farsi un'idea del PE oltreoceano: non siamo altissimi ed è raro vedere una società che quota oltre 20X i suoi utili.
Diciamo anche che Premuda, Navigazione e la futura quotanda (si dice così?) D'Amico non sono proprio dei colossi del settore disponendo in media di circa 30 unità navali tra quelle in proprietà e quelle a noleggio.
Numeri.
Premuda, al 31/12/2006, dispone di una flotta di:
- 9 unità tanker (petrolio) per un totale di 776.500 TPL (tonnellate di portata lorda) o DWT (dead weight Tonn); vita media 10 anni.
- 1 unità FPSO (navi che orbitano intorno a piattaforme e lavorano l'oro nero) per un totale di 94.000 TPL; rinnovata nel 2003 (la nave è del 1993).
- 7 unità Bulk (trasporti non liquidi) per un totale di 310.700 TPL; vita media 16,86 anni.
- 7 unità a noleggio per le diverse tipologie per un totale di 634.200 TPL.
Totale TPL 1.815.500 (1.181.300 in proprietà).
La società ha in cantiere 12 unità che entreranno in servizio entro il 2009 per un totale di 551.000 TPL.
Dalle statistiche (Clarkson Reserach) la vita media delle navi circolanti è di 11,50 anni.
La speranza di vita di una nave è stimata intorno ai 30 anni.
Numeri 2006:
Ricavi a 142,42 mln (-1,64% a/a); MOL 58,45 mln (-10%); Ebit 34,31 mln (-3,53%); utile finale a 24,11 mln (-5%).
Sul MOL (e a cascata sugli altri indicatori) incide un utile di alienazione navi per 14,60 mln; nel 2005 tale voce ammontava a 8,60 mln: se ne deduce che la gestione commerciale, senza questa voce, è peggiorata rispetto al 2005 (vedi prospetto a destra con rielaborazioni al netto).
Come detto nel precedente post il settore in cui opera Premuda annualmente ha un risultato da alienazione navi e pertanto non è da considerarsi a tutti gli effetti un evento straordinario: la flotta va rinnovata.
Alle attuali quotazioni di 1,67 euro vale un PE 2006 di 9,77X ed un Ev/Ebitda di 6,32X.
Il ROE si attesta al 13%; il ROI al 10,76%; ROS al 24%.
La società distribuirà un dividendo sempre di 0,06 euro per azione con yeld del 3,60% e pay out ratio di circa il 33% (il residuo utile pari al 67% va ad ingrassare il patrimonio).
Per i confronti con Navigazione rimando a questo post.
Dico solo che la marginalità favorisce Navigazione Montanari : ROS al 31% contro il 24% di Premuda; il Profit margin è del 29% per Navigazione contro il 17% di Premuda.
Navigazione Montanari pur disponendo attualmente di una flotta inferiore a Premuda (19 unità contro 24 unità) ha dalla sua che la vita media è all'incirca sui 4 anni contro una vita media della flotta Premuda più alta (vedi in particolare il settore Bulk che supera i 16 anni ma in cantiere sembrano esserci pronti i "freschi").
Chi scegliere?
Questo è un dilemma: Premuda ha in cantiere 12 nuove navi ma ha margini più bassi.
Ma anche Navigazione ha 14 navi da mettere in acqua tra qui ed il 2010 (in costruzione e acquisizione con investimenti da 700 mln) e la flotta attuale non è vecchia e soggetta nel futuro a continue dismissioni...dalla sua ha anche margini più elevati che al termine degli investimenti le potrebbero consentire utili più cospicui di quelli di Premuda (vedi qui nel post mie previsioni per il 2010 ma occhio ai multipli...).
A parte i corsi azionari delle società personalmente mi è piaciuto vedere questi bilanci: credo che per farmi migliori cognizioni sarà il caso di approfondire quali unità navali consentono una migliore marginalità.
Sarà un obiettivo per il futuro: su internet gli argomenti per approfondire non mancano.
A dopo con D'amico.
Ma perchè Ignazio Messina spa non si quota?

venerdì, novembre 07, 2008

FASTWEB




Fastweb: 16,70 euro
Anche se sul mercato Swisscom ha lasciato solo circa il 18% del flottante mi sembra giusto parlarne in quanto finalmente, dopo 9 annidi quotazione, la società telefonica ha finalmente raggiunto l'utile.
A settembre l'ultima riga di bilancio è col segno positivo per circa 12,79 mln.
Per quanto riguarda la parte alta del conto economico si nota che i ricavi - tipici e non - sono aumentati del 14% e si attestano a circa 1.331 mln contro i 1.166 mln di settembre 2007: il dato è interessante in quanto in vuol dire che Fastweb ha eroso clienti ad altre compagnie, Telecom in prima fila, grazie anche alla aggressiva offerta di questi ultimi tempi (circa 20 euro al mese per internet senza limiti orari e telefonate)..
Il MOL e l'EBIT sono, in termini assoluti, cresciuti rispettivamente a 452 mln dai 417 mln a/a e 103,91 mln dai 37,60 mln a/a.
Se però la marginalità del MOL sui ricavi si è abbassata (34% Vs 35,77% di settembre 2007) la marginalità a livello di EBIT (ovvero ROS) è cresciuta e si attesta nel periodo al 7,80% contro il 3,23% a/a grazie esclusivamente a minori svalutazioni ed accantonamenti : nel settembre 2007 erano di 117 mln e adesso si attestano a 68 mln.
Quanto basta per sterilizzare un maggior carico di oneri finanziari netti - 64 mln contro i 48 mln di settembre 2007 - ed arrivare ad un utile netto imposte (tax rate 68%) di circa 13 mln.
Attese 2008
Ricavi per circa 1.811 mln, MOL a 580 mln (+7,60% dai 539 mln del 2007) , EBIT a 147 mln (+58% dai 92 mln del 2007), utile finale 41 mln (perdita di 125 mln nel 2007).
Pe atteso (a 16,70 euro con capitalizzazione di circa 1.325 mln) di 32X ed Ev/ebitda (con PFN negativa attesa per 1.430 mln) di 4,75X..non mi sembrano numeri da strapparsi i capelli con rispetto parlando per chi è calvo; ROE al 4,43% (con patrimonio atteso di 947 mln) ROI al 6,20%: entrambi gravemente insufficienti se confrontati rispettivamente con il solito costo dei capitali propri stimato in un 12,30% [free risk al 5,00% + (risk market 5,60 x beta 1,30)] ed un Wacc al 8,23% (stimando la composizione del capitale investito in 40% mezzi propri e 60% mezzi di terzi ed il costo dei capitali di terzi netto imposte al 5,20%).
Mio DCF e target price a 23,75 euro.
Vi chiederete: e come Swisscom ha pagato 47 euro?
La mia risposta, spero esauriente, è: boh?
Forse all'epoca (un anno fa) erano quelle le valutazioni (VentreMolle Telecom viaggiava a 2,50 euro e quel cesso bruciasoldi di Tiscali era intorno a 1,50 euro) anche se coi titoli telefonici italiani non è possibile fare paragoni visto che ognuno ha le sue storie (Telecom non ha un piano industriale, Tiscali si deve sempre amputare un braccio, Fastweb è/era l'eterna bambina) e non c'è un parametro confrontabile..o per lo meno c'è ed è l'EV/SALES ma è già un indicatore da idioti (lo dovrebbero vietare e lo usano solo i farmacisti quando devono comprarsi una farmacia che la "valutano" due volte le vendite e ancora qualche tabaccaio con 3 o 5 volte gli aggi) poi se guardi il settore telecom c'è una distanza siderale tra società e società.
Comunque sia ho considerato una ipotesi - che non so se sia ottimistica, pessimistica, conservativa o altro - che prevede una crescita dei ricavi di max l'8% dal 2009 e poi calando al 5% dal 2012; i margini li ho dovuti considerare gioco forza in crescendo perchè essendo una società di servizi - non compravende e non trasforma merci e beni - con l'aumento dei ricavi ed il consolidamento dei maggiori costi di struttura la redditività dovrebbe salire, almeno in teoria.
Per ogni anno - fino al 2017 - mi sono fatto due divertenti conti e sono arrivato alla conclusione che - con investimenti perennemente superiori agli ammortamenti di un buon 40% (le società considerate mature cercano di starsene entro i limiti degli ammortamenti ma con la telefonia non si sa mai) sono arrivato ad una valutazione di circa 24,00 euro.
Peccato che non c'è quel gran flottante sul mercato in quanto come detto prima Swisscom possiede già l'82% del capitale.
A dopo
Indesit dovevo farla: i conti del terzo trimestre fanno schifo.
D'amico l'ha già fatta l'amico Riccardo di Analisifondamentale.
FIAT: la sto vedendo ma gli attuali conti non mi interessano, penso a certe ipotesi se la recessione dovesse farsi sentire....ci vediamo con due conti.

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venerdì, aprile 13, 2007

NAVIGAZIONE MONTANARI





Navigazione Montanari è d'obbligo se mi voglio fare un'idea dell'IPO di D'Amico.

I dati del bilancio 2006 e 2005 li ho depurati delle voci straordinarie derivanti dalla cessione di asset per vedere il risultato della gestione corrente: nel 2005 i proventi straodinari ammontavano a 83,82 mln mentre i proventi straordinari del 2006 ammontavano a 6,52 mln.

Il 2006 si chiude con un utile netto (della gestione corrente) di 37,54 mln (44 mln con la gestione straordinaria) tendenzialmente in linea con l'utile netto (della gestione corrente) del 2005 pari a 38,63 mln (era di 122,18 mln con la gestione straordinaria).

Alle attuali quotazioni di 4,20 euro corrisponde un PE 2006 di 13,74X ed un Ev/ebitda di 9,46X.

Il ROE si attesta al 10,84% (in diminuzione rispetto al 2005 pari al 12,19%); ROI al 9,78% (in diminuzione rispetto al 2005 pari al 13,59%).....per vedere se tale livello fosse sufficiente dovrei fare un calcolo del Wacc....non l'ho fatto ma direi che siamo sopra la sufficienza.

Il rapporto debiti/equity è ottimale e si attesta a 0,20 (PFN 67,62 mln / Patrimonio 346,25 mln); il leverage (PFN 67,62 / MOL 61,69 mln) si attesta a livelli di eccellenza pari a 1,10.

La società dispone di 19 navi (17 di proprietà e 2 in leasing) con vita media di circa 4 anni ed una portata complessiva di circa 765.000 TPL.

La società entro il 2009 prevede investimenti per 700 mln che porteranno in dote altre 14 navi aumentando l'attuale portata da 765mila TPL a 1.750 TPL per il 2010.

Io ho giocato a fare le mie previsioni per il 2010: ricavi a 300 mln, Mol a 141 mln, Ebit a 93 mln ed utile finale a 70 mln....alle attuali quotazioni PE 2010 a 7,64X ROI al 10,50 % (con capitale investito di circa 900 mln), ROE al 13% .

Vedremo nel 2010.

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martedì, luglio 31, 2007

CAMPIONATO DI CALCIO

E' uscito il calendario della prima giornata.
E' un po di tempo che non seguo le vicende di calcio & c. ma provo a fare la mia schedina.

Fiorentina-Empoli: 2-0 gol di Antognoni e Passarella.
Genoa-Milan: 1-1 per il Genoa gol di Skuravy e per il Milan Baresi su rigore.
Inter-Udinese: 2-0 Rumenigghe e Mattheus.
Juventus-Livorno: 3-1 Platini, Zibì e Tardelli e autogol di Sergio Brio.
Lazio-Torino: 2-0 Chinaglia e D'amico, Graziani per il Torino.
Napoli-Cagliari: 3-0 Maradona, Giordano e Careca (Garella para un rigore a Gigi Riva).
Palermo-Roma: 0-2 Pruzzo e Falcao
Parma-Catania: 0-1 Palanca su rigore.
Reggina-Atalanta: 0-0
Siena-Sampdoria: 1-1 Scanziani e autogol di Ferroni.

Ci scommettiamo?

giovedì, novembre 06, 2008

BENETTON


Anche su
Benetton: 5,60 euro
Continua la collaborazione con gli immangiabili personaggini di Hypertraderiani, Doc Moretti ed Alex Bertolino.
Si parla della società di abbigliamento dei notabili Benetton.
Costoro sono dappertutto: oltre a vestirci ci danno l'autostrada e visto che ci sono ci fanno anche il caffè in Autogrill; se non sbaglio sono anche nella cordata Alitalia ed i altri bisniss ma adesso quello che interessa è l'abbigliamento con la Benetton Group Spa ed il suo maledettissimo bilancio; mannaggia a chi lo redige...uno schema più ortodosso no eh?
Comunque sia ci ho messo due giorni (preciso: il tempo libero di due giorni) a rielaborare il conto economico (prospetto a destra) e quindi adesso vado secco alle conclusioni.
Attese 2008
Preliminarmente devo dire che il semestre non presenta criticità particolari tipo riduzione fatturato e contrazione dei margini; anzi a livello di MOL ed EBIT c'è una lieve maggiore marginalità sul fatturato poi sterilizzata da maggiori oneri finanziari netti (-24 mln contro i -17mln di giugno 2007).
La rotazione di magazzino è nella norma del settore e viaggia a circa 2,50.
L'incidenza di immobilizzazioni immateriali (pari a circa 240 mln) sul patrimonio netto (pari a 1.387 mln) è del 17%, valore basso nel settore moda in cui buona parte degli assett sono invece immateriali (licenze & c.): mi sembrava necessario fare questa premessa perchè attualmente i corsi azionari sono al di sotto del valore di libro di euro 7,59 euro (patrimonio/n° azioni); se poi vogliamo considerare il patrimonio al netto del valore degli attivi immateriali (1.387 mln - 240 mln= 1.147 mln diviso n° azioni 182.679mila = 6,27 euro) c'è da notare che le attuali quotazioni scontano scenari pessimi.
Per il 2008
Ricavi tipici 2.105 mln (sostanzialmente uguali al 2007); Valore Della Produzione 2.174 mln (uguale 2007), MOL a 366 mln (356 mln nel 2007) con marginalità sul VDP del 16,85% (16,50% 2007); EBIT a 244 mln (243 mln del 2007) con marginalità del 11,20% (come nel 2007); utile finale 148 mln leggermente in calo (1,35%) rispetto ai 150 mln del 2007 (oppure per essere meno pessimisti direi sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente).
PE 2008 a 7X, EV/ebitda 4,40X (con PFN negativa attesa per 570 mln); ROE al 10,67% (come nel 2007) e ROI al 12,42%: Roe insufficiente se confrontato con un 12,30% di costo dei capitali propri [(free risk al 5,00 + (risk market 5,60 X beta 1,30)] mentre il ROI è di poco sufficiente essendo appena di un punto e virgola sopra il Wacc pari al 10,80%.
DCF model
Scenario da crescita zero nel 2009 e lieve ripresa dal 2010; il target price dice 6,60 euro di poco sopra il valore di libro al netto di immobilizzazioni immateriali (il BVPS sennò sarebbe di 7,60 euro).
Precisazione: se nel DCF lascio tutto come è ma cambio solo due cose e cioè il tasso Free Risk dal 5,00% piuttosto che un più tranquillo e normale 4,50% e il tasso Beta da 1,30 lo porto a 1,00 -assupmtions utilizzati in tempi normali non di crisi come questi - la valuazione finale dice 8,77 euro (sempre con previsioni economiche conservative..solo due tassi ho cambiato); se poi alzo il tasso di crescita perpetua da ZERO (normalmente lo si vede intorno a 2,00 - 2,50) portandolo a 1,00% la valutazione mi dice quasi 10,00 euro.
Adesso voglio essere prudente: quando il mercato si normalizzerà utilizzeremo assumptions più generosi.
A dopo: forse con Fastweb che è già pronta o D'Amico.



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mercoledì, aprile 18, 2007

Navi

Dopo aver parlato di Navigazione e prima di parlare di Premuda è necessario fare delle premesse su questo settore.
La cessione di navi - che sono immobilizzazioni - sono episodi frequenti nella vita di queste società che rinnovano la flotta.
I proventi vengono evidenziati in bilancio prima della determinazione del MOL (gestione ordinaria) con la voce "utili da alienzione navi".
Normalmente la cessione di una immobilizzazione è inserita nei bilanci dopo l'EBIT come provento (o onere) straordinario.
La cessione di navi è anche un evento necessario in quanto funzionale al rinnovo della flotta.
Rinnovo della flotta che trova fondamento oltre che negli investimenti (nei bilanci "flotta in costruzione) anche nella normativa del settore (vedi anche IMO) in materia di sicurezza della navigazione commerciale: dopo l'affondamento delle navi Erika (1999) e Prestige (2002) la normativa impone la progessiva sostituzione delle navi che non soddisfano determinati requisiti di sicurezza (come il doppio scafo); entro il 2010 (la Comunità Europea ha anticipato il termine dal precedente 2015 dopo il disastro della Prestige) le società di armamento dovranno adeguarsi mandando in pensione (phasing out) le unità navali che non soddisfano i requisiti di sicurezza (singolo scafo) e che hanno una certa età (23 anni).
Altra peculiarità del settore è la tassazione degli utili.
Se vedete in fondo ai bilanci delle società che operano nel settore marittimo si nota una voce "imposte dell'esercizio" che incide in maniera leggera rispetto a quanto siamo abituati a vedere in altre società.
Questo grazie alla "tonnage tax" che rappresenta un sistema di imposizione favorevole per le imprese marittime.
Che altro dire?
Ah si: tutte queste imprese marittime (e/o loro società controllate) hanno sede in paradisi fiscali...quindi non meravigliamoci troppo se si vede tanto Lussemburgo, Madeira, Monaco, ecc.
Dopo Premuda parlerò della D'amico Shipping.

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venerdì, aprile 13, 2007

A dopo

Con Navigazione Montanari e Premuda.
Prepariamo il campo per l'IPO di D'Amico Shipping.

venerdì, dicembre 15, 2006

RIVENDICAZIONI SINDACALI

Lo sciopero di Alitalia è ben definito da una sottile battuta dell'amico Imprenditore.

Io, che sono più becero, avevo in mente un'altra barzelletta ma è leggermente sconcia per i minori di 14 anni (che poi al giorno d'oggi non sono così ingenui).

E visto che in questo sito la parola "cazzo" non la dico pubblicherò la barzelletta solo su gentile richiesta.

martedì, gennaio 23, 2007

Niente Di Personale

La trasmissione della 7 l'altra sera è stata, come dice l'amico Volpino, è stata toccante.
Vedere un'anziana pensionata che raccontava la sua esperienza di vita con i 550,00 euro di pensione mensili fa riflettere.
Vedere un disoccupato di 54 anni non è da meno.
Pensare poi che ci sono certi soliti "baroni" della politica con pensioni e vitalizi d'oro porta ad un inevitabile incazzamento.
Se vi va leggetevi questo bel pezzo...è un pò datato ma ne vale la pena e poi non tifa per nessun colore.
Buon mal di pancia.

lunedì, maggio 21, 2007

Tempo di Tasse

Mi dispiace scrivere questi messaggi.
come molti sanno è tempo di "tasse".
Mai come quest'anno l'incertezza legata a tante questioni - studi di settore in primis - porta l'addetto ai lavori a sudare le fatidiche 7 camicie oltre ad affrontare il lavoro con uno stato d'animo non certo dei migliori: complice un Governo che ammette (a denti stretti) le anomalie degli studi di settore (certe assurdità le ho già incontrate) ed "invita" gli studi ad una collaborazione col "fisco amico" magari assumendo altro personale ( che poi verrà beffardamente parametrato nei prossimi studi di settore) e "rassicurando" lo stesso professionista che terrà conto delle anomalie.....sì....ma in sede di contraddittorio!
Il che vuol dire: "va bene...le cose non vanno...ma intanto paga....poi se non vuoi pagare ci vediamo tra qualche anno e ne parliamo!....un po' di sconto forse te lo facciamo".
Bel clima..vero?
Signori e signore: cancellate la parola "certezza" dal vostro vocabolario.
Io sarò occupato per un bel po' di tempo....almeno un paio di mesi.
Spero ogni tanto di postare: se non mi vedete sapete il perchè.
Fortuna vuole che ho anche un'impiegata in maternità e colei che la sostituisce mi sta marcando spesso malattia.
Niente di grave: raffreddori estivi....bello però sapere che negli studi di settore del prossimo anno queste giornate mi verranno comunque parametrate (chiedono le giornate retribuite e non quelle effettivamente lavorate)....se poi non sarò congruo e coerente finirò anche per essere considerato un evasore, un furbetto, ecc.
Qui fa caldo.
Ma il clima centra poco.

lunedì, dicembre 18, 2006

TXT SOLUTIONS



TXT solutions è uno di quei titoli che finalmente mette d'accordo i miei pochi rudimenti di analisi fondamentale e tecnica: il prospetto non lascia scampo: il rosso (dati in peggioramento) imperversa ed anche il grafico non mi sembra dei migliori (mi ricordo di De Paperoni che piangeva di fronte a simili figure grafiche).
Una scusante, ed anche grossa, TXT ce l'ha: il fisco.
Infatti se date un'occhiata al bilancio 2005 - clicca qui - la leva fiscale è atroce: il 77% del risultato pre imposte: nel 2005 era di 2,7 milioni..dopo le imposte è rimasto solo 605mila euro "grazie" ad una alta incidenza dei costi del personale (circa 25milioni pari al 46% dei ricavi) che ai fini IRAP non sono deducibili e si traducono in un imponibile tassabile di 27milioni contro un imponibile reale di 2,7milioni: questo è il premio che il fisco riserva per le imprese che assumono personale qualificato.
La società nella trimestrale a settembre - clicca qui - riporta i dati dell'utile prima delle imposte: solo 145.627 euro.
Vi dico subito che con il calcolo delle imposte l'utile si trasforma in una perdita tendenziale di 800mila euro.
Oltre al fisco la società è penalizzata da una contrazione dei margini: il ROS a settembre è di appena lo 0,76% contro un ROS 2005 del 5,50%: vuol dire che per ogni 10.000 euro di fatturato se ne ricavano appena 76,00 di utile operativo...poi bisogna soddisfare il fisco che sembra non accontentarsi di questo dato (infatti per il 4,25% di IRAP lo vuole aumentato del costo del personale).
Quanto vale: adesso starei lontano dal titolo: PE negativo e comunque l'anno passato la società ha chiuso il 2005 con circa 605mila euro di utile e valeva 27,10 euro che tradotto in PE valeva dire 117X l'utile: tanto per una società che non può più considerarsi una start up.
Nota positiva: la società non è indebitata.
Da profani si potrebbero immaginare investimenti nei limiti del patrimonio netto (circa 30milioni) ed un ritorno a margini e redditività migliori.
TXT è uno di quegli esempi da porre al Governo: rimodulare l'IRAP per questo tipo di attività che impiegano capitale umano qualificato sarebbe cosa buona e giusta.
Per l'AT vi mando dall'amico del vino buono (l'olio è superlativo) Luca di Rumors.

giovedì, maggio 24, 2007

PROFONDO ROSSO ALITALIA

Tristi confronti.

Se vi va andateli a vedere.
  • Qui la trimestrale Alitalia :lacunosa, anzi nulla l'informazione patrimoniale...azienda di Stato...poveri azionisti...lo spiega meglio qui l'amico Pet Salvatore.
  • Qui la trimestrale Lutfhansa : dati in miglioramento ma occhio alle voci straordinarie.
  • Qui il bilancio Air France (bello.....forse i francesi volevano acquisire Alitalia per abbassare gli utili?)
  • Qui la trimestrale British Airways: è in perdita ma nulla a che vedere con Alitalia...non confondiamo la seta con gli stracci.
  • Qui Ryanair: low cost ma in utile.

Domandona: ma quanto vale Alitalia?....prima di rispondere è bene che gli attuali azionisti sappiano che a breve dovranno mettere mano al portafoglio...con quelle perdite continue -d'altra parte - cosa si aspettavano?

Titolo che vive solo per le speculazioni legate alle note vicende di dismissioni da parte del Tesoro: gli attuali 0,855 euro - per i fondamentali - sono roba esagerata.

martedì, marzo 13, 2007

second life

L'amico Steve di Fuorimercato ci informa che dopo Di Pietro anche D'Alema è sbarcato su Second Life.

Cavolo...anche su Second Life ci sono le deiezioni di cane.

Chemondodim....

mercoledì, ottobre 18, 2006

Salotto virtuale CALTAGIRONE

Oggi la piattaforma i Blogger fa le bizze: prima un black out, adesso non ha voglia di caricare le immagini.
E senza immagini è meno agevole spiegare il titolo Caltagirone Holding.
La società, holding omonima posseduta per l'88% dalla famiglia Caltagirone, me l'ha suggerita l'amico Prudencio nel salotto virtuale del blog: i commenti.
Prudencio mi ha parlato di Caltagiorne accennando al fatto che capitalizzava meno dei mezzi propri.
Cosa vuole dire?
Guardate la capitalizzazione del titolo e date un'occhiata al patrimonio netto.
La capitalizzazione è di circa 887 milioni oggi a 8,03 le ordinarie e 8,35 le risparmio.
Il patrimonio è di circa, al 30/06/06, 929 milioni.
Il numero azioni totali è di 109.200.000, divise tra ordinarie (108.290.000) e risparmio (910.000).
Vista l'esiguità delle azioni di risparmio e la loro quotazione poco superiore alle ordinarie consideriamo il numero totale delle azioni senza sperticarci in inutili calcoli.
Prendete il patrimonio netto: 929 milioni
Dividetelo per il numero azioni.
Il risultato è : 929 milioni / 109.200.000 = 8,50
Adesso l'azione quota 8,03.
Teoricamente vuol dire che a 8,03 potreste comprare una cosa che ne vale, adesso, 8,50.
Poi considerate gli utili non distribuiti che andranno ad incrementare il valore del patrimonio alla fine dell'esercizio: il valore può salire ancora e di conseguenza anche lo sconto sull'acquisto.
Il rapporto si chiama PBV cioè Price to Book Value e si calcola appunto rapportanto la capitalizzazione (numeratore) con il Patrimonio netto (denominatore): se questo dato è sotto l'unità e la società è in utile con tutti conti a posto (sennò potrebbe segnalare anche un deprezzamento per crisi aziendale) è un buon segnale di acquisto.
Sono considerazioni da un lato pratiche e da un lato teoriche in quanto il mercato non è fatto solo di meri calcoli.
Però era una cosa che volevo farvi notare.
Peccato per le immagini che al più presto spero di pubblicare.
Sul titolo c'è qualche zona d'ombra: tanta liquidità e niente acquisizioni: non ho indagato più di tanto...mi interessava evidenziare solo il concetto espresso da Prudencio.

martedì, ottobre 17, 2006

SIRTI



E' dura parlare di azioni quando nel mercato appare un pesante segno rosso.
Però volevo parlarvi di Sirti che io ritengo un buon titolo.

Fino a pochi giorni fa ce l'avevo in portafoglio, poi a 2,59, raggiunto un discreto guadagno, l'ho venduto...sbagliando: il mio amico LUCA di Rumors me l'aveva detto che avevo fatto una cavolata.
Ma io di analisi tecnica ne capisco ZERO, e per ottobre, come ho scritto in precedenza, volevo essere fuori: attendevo quel ribasso che oggi forse si manifesta in maniera decisa ed opportuna.
Non ve ne ho parlato prima perchè ritenevo più importanti le altre società trattate.
Peccato.
Se guardate il prospetto i dati sono in crescita: tutto bello quindi, in particolare il PE atteso per il 2006 che si attesta a circa 17X gli utili.
Non una cosa eccezionale ma se si considera il megadividendo di 1,00 che dovrebbe staccare a novembre e una prospettiva di crescita ulteriore il titolo non è malaccio.
Con la prospettiva di un ottobre rosso forse me ne sono liberato con troppa fretta.
Vabbè...il guadagno c'è stato e coi "se" e coi "ma" siamo tutti buoni a fare guadagni virtuali.

Nella speranza che il rosso imperversi ancora un po' tengo d'occhio i seguenti titoli, sperando in una loro ulteriore correzione:
- Danieli 8,22
- Esprinet 14,45
- Targetti 5,86
- Cir 2,36
- Tenaris 14,30
e perchè no la stessa Sirti...ritornasse ai 2,40 in breve un pensierino potrei farcelo.

giovedì, settembre 14, 2006

Telecom Prodi

Come il mio amico Luca girando tra i blog friends noto delle giustificate critiche nei confronti dell'operato di Prodi nella vicenda Telecom Italia.
Il più attivo è Steve di Fuorimercato : da seguire nel suo caso Telecom ed in particolare il suo ultimo post dove a fronte dei tanti "non so" del mortadellone Prodi si scopre invece che dietro le quinte...da leggere

Duca di Finanzaepolitica "rimembra" i corsi e ricorsi storici della vicenda Telecom.

Infine, è un blog friends, ma per me è un blog brothers, (ma lui non vuole dirlo) Ghizolfo che anche lui ci riporta i tanti altri "non so" di Mr. Mortadella.
Sembra che Prodi non sia mai stato al corrente di niente.
Peccato solo che l'Imprenditore è in giro per lavoro: a lui Telecom è sempre "piaciuta".

Il Volpino non si esprime e posso capirlo: a me la vicenda non interessa più di tanto e preferisco vedere in casa d'altri.......per esempio skype!

venerdì, settembre 08, 2006

SIAS & c.

Sale il Mol ma scende l'Utile
La posizione finanziaria negativa è peggiorata.
niente di critico, per carità.

In attesa che i dati siano disponibili me ne rimango in stand by.

Ieri notavo che Brembo a 8,00 euro non era proprio malaccio.
Non ha un PE altissimo ma è anche vero che i peer USA del settore "parti auto" veleggiano sugli stessi livelli. ...quindi niente facili entusiasmi: di sicuro i dati sono sempre in crescita e prossimamente metterò online il solito prospettino.

SARAS continua a deludere gli azionisti nonostante il brodino di oggi.
Ma anche qui gli analisti si bisticciano e non poco...il nostro amico DUCA di Finanzaepolitica
ci ricorda il fattore M con il quale ha esordito sui mercati la povera Saras.
Questa volta il dito di alcuni analisti non è puntato sui multipli, che adesso sono in linea col settore se non addirittura più bassi (devo verificare), ma sulla vetustà degli impianti che, sembra, non sono all'altezza dei concorrenti: Saras è da vendere con target 4,00!
Ed in effetti quando si fermano gli impianti di raffinazione i bilanci ne risentono e non poco.
Altri analisti si soffermano invece solo sui multipli ed allora Saras è addirittura da comprare con target a 5,30 (fonte: soldionline)
Che strano il mercato...oggi non va bene questo, domani quello, dopodomani quell'altro...e poi come d'incanto si cambia rotta!
E poveri noi del parco buoi!